Operatività carabinieri delle stazioni del comando provinciale il 4/5 grnnaio
Carbonia. Lunedì a conclusione di alcuni accertamenti investigativi, i carabinieri dell’aliquota radiomobile della locale Compagnia hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, un 42enne del posto, disoccupato con precedenti denunce a carico. Questi, già sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione di Carbonia, come disposto con ordinanza dal Tribunale di Cagliari in data 14/12/2020, all’atto del controllo domiciliare non risultava essere all’interno dell’abitazione. Ovunque egli fosse, era evaso dal luogo di detenzione. La magistratura valuterà quali sanzioni applicargli.
Gonnesa/Iglesias. Sono state 15 nelle martedì notte le sanzioni amministrative contestate dai carabinieri per violazione delle norme per il contenimento della pandemia da coronavirus fra Cagliari e Provincia. A Gonnesa e Iglesias, militari dell’aliquota radiomobile della locale Compagnia hanno sanzionato uno studente 18enne di Gonnesa e tre ragazze 23enni, disoccupate di Iglesias. Tali persone venivano sorprese a circolare dopo le ore 22.00 e prima delle ore 05.00 al di fuori della propria abitazione, senza giustificato motivo, violando le prescrizioni di legge. Episodi analoghi coinvolgenti persone gravate da precedenti denunce a carico si sono verificate a Cagliari, San Sperate, Villacidro, Sanluri, Quartu e san Vito.
Decimomannu- Lunedì a conclusione di un intervento richiesto al numero di emergenza 112, i carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per furto aggravato, un 22enne algerino, domiciliato presso il centro di accoglienza di Monastir, già gravato da precedenti denunce, nonostante la breve permanenza in Sardegna. I Militari, alle ore 15:00 circa, presso il centro commerciale “Carrefour”, sito sulla SS.131 , potevano constatare come egli avesse sottratto e si fosse impossessato di un capo di abbigliamento, 2 profumi e un rasoio elettrico da uomo, per un valore complessivo di euro 237,28. La refurtiva, nascosta nel giubbotto dello straniero, è stata interamente recuperata e restituita ai gestori del centro commerciale. Un nuovo processo lo attende ed arricchisce così il suo palmares.
Selargius. Lunedì i carabinieri della Stazione di Sant’Avendrace hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per “evasione” un 25enne disoccupato, ristretto agli arresti domiciliari per precedenti vicende giudiziarie. La verifica effettuata stamane attorno alle sette ha consentito ai militari di verificare come l’uomo non si trovasse nel luogo di detenzione ma evidentemente altrove. Ovunque si trovasse, ha commesso un reato che potrebbe ricondurlo in carcere, atteso il mancato rispetto delle prescrizioni della Magistratura di Vigilanza.
Villacidro. I carabinieri della locale Stazione lunedì hanno proceduto alla contestazione della violazione della normativa per il contenimento della pandemia da coronavirus, nei confronti di un 25enne, di un 24enne e di un 20enne disoccupati del luogo, nonché di una loro amica 19enne, pure di Villacidro. A seguito di segnalazione di persone che avevano ricevuto immagini dei festeggiamenti di capodanno, con mirati accertamenti, scaturiti, a seguito della pubblicazione sul social network “facebook” di una foto che ritraeva gli stessi all’atto di festeggiare per le vie di quel centro. Con ulteriori accertamenti si verificava come gli stessi a mezzanotte del primo gennaio si trovassero ad accogliere il nuovo anno in Via Parrocchia, senza giustificato motivo, se non quello di festeggiare. Arriverà loro un verbale da 400 euro pro capite
Decimomannu. Attorno alle ore 17 di Lunedì, su segnalazione di un cittadino, i carabinieri di Decimomannu sono intervenuti presso i giardini pubblici comunali, all’interno dei quali era stata vista una persona aggirarsi con fare sospetto. I giardini sono da tempo chiusi al pubblico in relazione all’esigenza “pandemia” e dunque teoricamente nessuno potrebbe entrarvi. Dal momento che vi si trova un chiosco in muratura, che viene utilizzato quale bar nella stagione estiva e dal cui è possibile sottrarre qualcosa, i carabinieri sono intervenuti scavalcando la recinzione e hanno sorpreso un 52enne del posto, disoccupato, loro vecchia conoscenza, che si era introdotto all’interno del chiosco, verosimilmente per rubare qualcosa, dopo aver compiuto un’effrazione della porta d’accesso. L’uomo era però in stato confusionale ed è stato dunque trasportato con ambulanza presso il policlinico di Monserrato. Non è stato arrestato ma denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per il tentativo di furto, aggravato dall’avvenuta violenza sulle cose.
Sinnai. I carabinieri del N.A.S. di Cagliari, unitamente ai colleghi della Stazione di Sinnai, nell’ambito di una campagna di controlli mirati, disposta dal loro superiore Comando Carabinieri Tutela Salute, a conclusione di un’attività ispettiva ed accertamenti preliminari, lunedì hanno segnalato alle competenti autorità amministrative una struttura sportiva del luogo, gestita da un’associazione sportiva dilettantistica. Nella circostanza il personale operante ha constatato che, come notato dai militari del luogo, in violazione delle disposizioni normative attualmente vigenti finalizzate alla prevenzione del contagio per covid-19, quella struttura risultava essere regolarmente aperta e accessibile all'utenza, come non avrebbe dovuto essere. I militari del reparto speciale dell’Arma, hanno proceduto pertanto alla immediata richiesta di sospensione e chiusura dell'attività sportiva.
San Sperate. A conclusione di un intervento richiesto dai gestori del Centro Commerciale “Carrefour”, martedì i carabinieri della locale Stazione sono intervenuti in supporto del servizio di sicurezza del punto vendita, che aveva osservato due stranieri sottrarre della merce di vario genere e darsela a gambe, dopo aver inopinatamente attraversato la barriera della casse senza pagare il conto. I militari hanno in breve raggiunto i due uomini che si allontanavano a piedi, due algerini ospitati da tempo presso il CAS di Monastir, un 21enne e un 24enne. Li hanno fermati, identificati, hanno recuperato la refurtiva, e li hanno denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per furto aggravato. Per il primo si tratta della prima volta, il secondo si era invece già reso protagonista di un episodio analogo e non era evidentemente rimasto sconvolto dal fatto di essere stato anche allora denunciato.
Monserrato. I carabinieri della locale stazione sono intervenuti martedì in via Tibullo, ove un privato cittadino, aveva rinvenuto all’interno di una bocchetta esterna di aereazione della propria abitazione, 5 involucri in cellophane trasparente, racchiudenti complessivi 2,20 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina e n. 1 ovulo in plastica contenente all’interno 12 grammi di hashish. Qualcuno aveva individuato quel punto remoto per imboscare tali sostanze. Quanto rinvenuto è stato sequestrato dai militari e verrà inviato al RIS di Cagliari, nella speranza di poter rinvenire sull’ovulo in plastica un’impronta digitale utile che possa condurre al proprietario delle droghe. Nel frattempo però i militari hanno informato del rinvenimento la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari.
Castiadas. Martedì a conclusione di indagini avviate nel mese di novembre 2020, i carabinieri della Stazione di Castiadas hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari un 43enne commercialista di Como per il reato di truffa aggravata. Questi aveva posto in vendita sul sito “subito.it” una lavastoviglie di gran marca, dichiarata come “quasi nuova”, per un corrispettivo di 285 euro. Ad abboccare era stata una 36enne cameriera di Muravera, residente a Castiadas che, dopo aver effettuato un bonifico sulla carta Postepay del presunto venditore, si era posta pazientemente ad attendere l’arrivo dell’elettrodomestico che, dopo mesi di attesa, non era ancora giunto. Il venditore era anche sparito con la propria inserzione. A quel punto la donna si è rivolta ai carabinieri del luogo che, con metodo e pazienza, hanno ricostruito chi avesse percepito quel denaro e chi avesse in uso il cellulare sul quale erano avvenuti i contatti telefonici, propedeutici all’acquisto, arrivando da entrambi i percorsi alla stessa persona che è stata denunciata in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari.