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Cronache dalle province. Operatività recenti delle stazioni dei Carabinieri

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Cronache dalle province. Operatività recenti delle stazioni dei Carabinieri

Senorbì. Denuncia furto di un marsupio all’interno di un cantiere edile

Ieri nel primo pomeriggio, un impresario edile di Senorbì si è presentato presso la locale Stazione Carabinieri per denunciare l’avvenuto furto del proprio marsupio, avvenuto all’interno di un cantiere edile da lui gestito in Via Quintino Sella. Immediatamente i carabinieri si sono messi all’opera, acquisendo tutte le immagini dei sistemi di videosorveglianza d’intorno. Il grande fratello telematico ha dato nella circostanza, e non è la prima volta, un decisivo contributo ai militari, che sono riusciti a osservare la chiarissima sagoma di un uomo che si era abusivamente introdotto all’interno del cantiere. I carabinieri hanno anche potuto rilevare il numero di targa dell’autovettura con la quale l’uomo si era poi allontanato. Si trattava dell’auto della moglie. E sin qui si tratta del racconto abbastanza lineare di un furto, il bello è che dopo quaranta minuti l’uomo è tornato sul luogo del delitto e ha ricollocato il marsupio nel punto dal quale lo aveva sottratto, naturalmente alleggerito del denaro. All’interno vi erano, per fortuna di quest’ultimo, tutti i documenti della vittima. La perdita di questi avrebbe prodotto un danno ancora maggiore dei 160 euro furtivamente prelevati da un malfattore, che forse si era messo la mano sulla coscienza e aveva voluto limitare il danno subito dalla propria vittima. Un malvivente meno onesto non avrebbe corso questo rischio e avrebbe gettato il tutto nel primo cassonetto dell’immondizia che gli fosse venuto a tiro. Fatto sta che, se i carabinieri avessero conservato dei dubbi sull’identità dell’autore del furto, le ulteriori riprese video li hanno dissipati del tutto. Si vedrà ora se la persona offesa vorrà ritirare o meno la querela, perché nelle condizioni attuali il 38enne artigiano, individuato quale autore del furto, dovrà avere un processo al Tribunale di Cagliari.

Assemini. Eseguito un Ordine di carcerazione per espiazione pena e una denuncia e multa per 35enne impiegata per guida notturna e in stato di ebbrezza

Ieri ad Assemini, i carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione a un ordine di esecuzione per la carcerazione trasmesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino nei confronti di un 70enne, residente a Assemini, pensionato, dovendo questi espiare la pena mesi 3 di reclusione, per il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare continuata, insomma non pagava gli alimenti alla moglie. Questi, dopo le formalità di rito è stato tradotto presso il proprio domicilio ove espierà la pena in regime di detenzione domiciliare.

Stanotte invece alle 02 circa sempre ad Assemini, i carabinieri della locale Stazione, al termine di alcuni accertamenti, hanno deferito in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza alcolica, una 35enne impiegata del luogo, incensurata. La donna, alle precedenti ore 00:50 circa, in via Coghe, controllata alla guida della propria autovettura e sottoposta a esame etilometrico, ha evidenziato un tasso alcolemico di livello triplo rispetto al massimo consentito. La patente di guida le è stata ritirata, il veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo. Contestualmente le è stata elevata una sanzione amministrativa pecuniaria da 400 euro, per la violazione dell’art. non avendo fornito valide giustificazioni circa propria presenza in loco, in orario vietato dalla normativa per il contenimento della pandemia in corso.

Cagliari. Arresto di un 23enne dopo la sospensione di affidamento in prova al servizio sociale

Ieri a Cagliari i carabinieri della Stazione di Sant'Avendrace, in ossequio a un ordine di esecuzione di pena detentiva in carcere emesso in data 19 gennaio 2021 dal Tribunale di Sorveglianza di Cagliari, hanno tratto in arresto un 23enne cagliaritano, disoccupato con precedenti denunce a carico. Il provvedimento dispone la sospensione della misura alternativa dell'affidamento in prova al servizio sociale, e scaturisce dall’inosservanza del programma terapeutico predisposto dal “Servizio Dipendenze”, per reiterate violazioni alle prescrizioni imposte. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, su disposizione della Magistratura mandante, è stato dunque tradotto presso la casa circondariale di Uta, per l’espiazione di una pena residua di anni 2, mesi 2, gg.23.

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