Cronaca dalle province. Operatività recenti delle stazioni dei Carabinieri
San Sperate, a conclusione di indagini scaturite dalla denuncia-querela presentata da una 42enne del luogo, i carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà per il reato di truffa aggravata un 31enne napoletano, residente a Benevento, disoccupato, non nuovo a imprese simili. Questi, dopo aver ricevuto dalla denunciante la somma di euro 198,00 per l'acquisto di una playstation, posta in vendita sul sito "Ebay.it", ha omesso di spedire la merce, rendendosi successivamente irreperibile. La situazione è assolutamente classica ed i carabinieri sono andati a ricercare fondamentalmente due cose, dato che gli appigli utili erano due: a chi fosse intestata la carta magnetica ricaricabile su cui erano confluiti i danari e a chi fosse intestato l’indirizzo di posta elettronica sul quale sono avvenuti i contatti preliminari al pagamento. I carabinieri sono così risaliti a un IBAN e a una persona che potrebbe aver venduto più volte quella playstation, senza averla mai spedita a nessuno. Dispiace per la signora disoccupata, che aveva messo da parte quei soldini per fare un regalo al figlio, ma purtroppo il truffatore generico medio non si preoccupa troppo delle storie che stanno dietro a un ordine effettuato sul web.
Quartucciu, i carabinieri della locale Stazione, unitamente a colleghi della Sezione Radiomobile della Compagnia di Quartu Sant’Elena, hanno tratto in arresto per il reato un 54enne del luogo, divorziato, disoccupato, in atto sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con divieto di soggiorno nel Comune di Quartu. I carabinieri sono intervenuti su richiesta del 118, e hanno accertato che l’uomo, al culmine di una lite per futili motivi, aveva ripetutamente aggredito la propria ex moglie 40enne, recatasi nell’abitazione del predetto per riordinarne i locali. La vittima, trasportata presso il pronto soccorso dell’ospedale civile Brotzu di Cagliari, è stata dimessa con una prognosi di 21 giorni per le varie lesioni nella circostanza subite. La donna, resa edotta dai militari circa l’esistenza dei centri antiviolenza, ha preferito rientrare presso la propria abitazione, comunque inserita tra gli obiettivi sensibili da vigilare. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, dopo essere stato trasportato presso il pronto soccorso del Policlinico Universitario di Monserrato, per avere accusato un leggero malore durante la redazione degli atti, una volta dimesso è stato successivamente tradotto presso la propria abitazione, in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.
Cagliari, i carabinieri del NAS nel corso di un’attività ispettiva, svolta nell’ambito della loro strategia operativa mensile, disposta per tutti i NAS d’Italia dal Comando Carabinieri Tutela Salute di Roma, effettuata unitamente ai colleghi della locale Stazione, hanno segnalato alla competente A.G. il 48enne titolare di un market alimentare ubicato in Trexenta, ritenuto responsabile dei reati di detenzione per la vendita di alimenti in cattivo stato di conservazione e di violazioni amministrative quali: art. 6 c. 3 d.lgs. 193/2007 - omessa notifica all’autorità di avvio attività produttiva. - art. 6 c. 8 d.lgs. 193/2007 - mancata applicazione delle procedure di autocontrollo basate sui principi del sistema HACCP. Nel corso dell’accertamento i militari operanti hanno individuato un immobile adiacente all’esercizio, utilizzato clandestinamente quale deposito di derrate alimentari, rinvenuto in pessime condizioni igienico-strutturali, in relazione alle modalità di conservazione degli alimenti destinati alla vendita, detenuti in promiscuità con materiale non pertinente, rifiuti anche organici e con diffusa presenza di escrementi animali e fango. È stato inoltre appurato che lo stabile, non indicato nel manuale di autocontrollo HACCP, non era stato notificato all’autorità sanitaria che non poteva per questo esercitarvi nessuna attività di controllo, come avrebbe dovuto essere. Nella circostanza sono stati sottoposti a sequestro probatorio penale l’immobile, di circa 400 mq complessivi, del valore di circa 350.000,00 euro, le attrezzature presenti, per un valore approssimativo di 50.000,00 euro e derrate alimentari di varia natura e tipologia dal valore commerciale di circa 40.000,00 euro.