Cronaca dalle province operatività dei carabinieri del Primo-febb
Tuili. Lungo la SP 44 al Km 5+800, i carabinieri della Stazione di Barumini, sono intervenuti per un sinistro stradale nel corso del quale sono stati travolti 8 capi ovini (deceduti sul colpo), di proprietà di un 53enne allevatore del posto. I militari hanno identificato l’investitore, un 45enne di Turri, che viaggiava a bordo dell’autovettura CITROEN C1. Le carcasse delle pecore sono stati rimosse dalla carreggiata dal proprietario per il successivo smaltimento. Sono in corso accertamenti per verificare se l’allevatore avesse adottato tutte le accortezze necessarie ad evitare tale situazione, durante l’attraversamento stradale del suo gregge, e se l’investitore, a sua volta, viaggiasse rispettando i limiti di velocità. Sulla base di queste verifiche si troverà l’equilibrio in relazione ai danni subiti da entrambi. Anche l’autovettura è stata danneggiata dall’impatto. In danneggiamento è perseguibile a querela e si tratterà di vedere se le parti troveranno un accordo in totale o parziale compensazione dei danni, oppure si dovrà procedere con informativa alla Procura della Repubblica.
San Sperate. I carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale un 50enne di Assemini, disoccupato, con precedenti denunce a carico. Questi, durante un controllo alla circolazione stradale, non ha ottemperato all'alt imposto dai militari e si è dato alla fuga a bordo di un’Opel Corsa di sua proprietà. Gli operanti, postisi all'inseguimento del mezzo, sono riusciti a bloccarlo solamente nel Comune di Assemini ove l’ex fuggitivo, inveendo contro gli operatori, si era chiuso all'interno del proprio, veicolo rifiutando di farsi identificare. Dopo un’inutile trattativa, solamente l'effrazione di un finestrino consentiva ai carabinieri di aprire l'autovettura, bloccare l'uomo in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all'assunzione di alcool, e procedere a perquisizione veicolare che dava modo di rinvenire e sottoporre a sequestro penale un coltello a serramanico e un bastone in legno. L’uomo aveva forse sperato che i militari si sarebbero stancati di attendere le sue determinazioni e sarebbero andati via, facendogli grazia di una probabile denuncia. Il fermato veniva condotto in caserma a San Sperate e, al termine della redazione dei verbali relativi agli accadimenti occorsi, veniva tradotto in stato di arresto presso la propria abitazione, in regime di arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo che si terrà oggi presso il Tribunale di Cagliari. Egli è stato altresì deferito ai sensi dell'art. 186 c.d.s. (guida in stato di ebbrezza alcolica) per essersi rifiutato di effettuare il test etilometrico
Samassi. I carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Sanluri hanno denunciato in stato di libertà per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti un 50enne del luogo, disoccupato, con precedenti denunce a carico. Durante un normale servizio perlustrativo svolto lungo la SP 56 Serrenti / Samassi, i militari hanno fermato occasionalmente ad un posto di controllo l’uomo, che si trovava alla guida di autovettura FIAT Grande Punto di sua proprietà. Sottoposto a controllo, mostrava un nervosismo non compatibile con una situazione tutto sommato fisiologica, benché sia vietato circolare di notte in relazione alle restrizioni derivanti dalla pandemia in corso. Sospettando che il motivo dell’inquietudine notturna potesse essere la detenzione di qualcosa di illecito, i militari hanno proceduto con perquisizione d’iniziativa, personale, veicolare e domiciliare. Hanno rinvenuto così 5 (cinque) involucri di cellophane termosaldati, dei quali 3 (tre) contenenti complessivi grammi 0,4 (zero / quattro) di EROINA e 2 (due) invece complessivi grammi 0,3 (zero / tre) di COCAINA. Il tutto è stato posto sotto sequestro probatorio penale, assunto in carico fra i corpi di reato e custodito in attesa delle analisi tossicologiche che verranno svolte dal RIS dei carabinieri di Cagliari.
Decimomannu. Si era dimostrato anche troppo generoso un pensionato 62enne di Uta. Avendo scoperto che dei ragazzi poco civili gli erano entrati in una sua casa di campagna, da lui utilizzata per qualche uscita domenicale, oppure per fare degli spuntini, non se l’era presa neanche tanto. Ma che dopo aver fruito della sua involontaria ospitalità, gli avessero lasciato tutto sporco e a soqquadro, dopo aver festeggiato chissà che cosa, questo non gli poteva andare giù. Non avevano nemmeno tentato di dissimulare l’ingresso, si erano comportati con prepotenza. Aveva capito doversi trattare di giovani e aveva lasciato loro un messaggio sul tavolo. Su un foglio di carta, aveva scritto: “se volete rispetto abbiate rispetto!”. Per tutta risposta alla volta successiva aveva rinvenuto il contro-messaggio: “noi facciamo come ci pare!”. A questo punto, visto che lasciargli la casa sporca e in disordine stava diventando un’abitudine, l’uomo aveva giustamente perso la pazienza e si era rivolto ai carabinieri della locale Stazione. Questi gli suggerivano di chiamarli quando egli avesse avuto sentore che quei ragazzi si trovassero dentro quella casa campestre. Era la cosa migliore, anche perché coglierli in flagranza mentre approfittavano con arroganza della sua ospitalità poteva essere pericoloso, nel momento in cui si fosse presentato da solo a contestare loro quei cattivi comportamenti. Così è stato, avendo compreso ieri che alcuni giovani gli stavano facendo visita, con una chiamata al numero di pronto intervento 112, ha ottenuto il soccorso di una pattuglia dell’Arma, che ha colto in fallo cinque giovani, ospiti sgraditi in quell’abitazione. Sono stati denunciati tutti per invasione di edifici, anche se siamo al limite della violazione di domicilio. Di fatto però quella casa non è abitata ed è discutibile se si tratti di un domicilio. Comunque sia, sarà la Magistratura a valutare. Si tratta di un 20enne, di un 21enne e di un 22enne operai di Decimomannu, il primo e l’ultimo già denunciati in passato per altri motivi, di un 41enne marocchino, operaio residente a Decimomannu anch’egli, e di una sedicenne studentessa del luogo. Non si tratta propriamente di ragazzini. Saranno tutti deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, eccetto la minorenne, che risponderà dei propri comportamenti alla Procura dei Minori.
Quartucciu. Sorpreso a bordo di un’auto nonostante ai domiciliari. Arrestato per evasione dai Carabinieri.
Nella serata di ieri 31 gennaio 2021, a Quartucciu, i Carabinieri della Stazione di Selargius hanno tratto in arresto per evasione S.M., 47enne del posto con precedenti di polizia. I militari, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno sorpreso il predetto a bordo della propria autovettura, nei pressi della sua abitazione, nonostante fosse sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Al termine delle formalità di rito l’arrestato è stato tradotto presso le camere di sicurezza di questa Compagnia in attesa dell’udienza di convalida, fissata per la mattinata odierna dall’A.G., al termine della quale l’arresto è stato convalidato e l’arrestato ha patteggiato una condanna a otto mesi, prima di essere nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari.