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Cronaca dalla provincia. Operatività recenti delle stazioni dei Carabinieri

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Cronaca dalla provincia. Operatività recenti delle stazioni dei Carabinieri 

Monserrato. A conclusione di un’attività di indagine conseguente alla denuncia–querela presentata da una 42enne casalinga di Selargius, i carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per truffa aggravata un 44enne di Cagliari, disoccupato, già destinatario di precedenti denunce. I militari operanti hanno accertato che l’uomo, contattato dalla denunciante tramite il sito online “prontopro.it”, dopo avere ricevuto da quest’ultima la somma di euro 100,00 per la riparazione di un avvolgibile, si era reso irreperibile, non provvedendo alla piccola operazione richiesta e retribuita dalla donna. Le piccole operazioni domestiche delle quali sarebbe stato capace in virtù di “mani d’oro” non sarebbero dunque state appannaggio della vittima.


Quartu Sant’Elena. I carabinieri della locale Stazione alle ore 08.30 circa hanno proceduto all’arresto di una 41enne disoccupata del luogo, già destinataria di precedenti denunce, in atto sottoposta al regime degli arresti domiciliari. Dando attuazione a un’ordinanza dell’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Cagliari, che aveva disposto la revoca della citata misura e l’immediata traduzione dell’arrestata in istituto carcerario, i carabinieri hanno catturato la donna e, dopo la notifica del provvedimento e la redazione degli atti relativi, l’hanno tradotta presso la casa circondariale di Uta, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Cagliari. Alle 03:30 in località Calamosca, i carabinieri della Stazione di San Bartolomeo hanno proceduto a contestazione amministrativa per la violazione dell’art. 2 del D.L. 33/2020 in relazione all’art. 1 commi 1 e 3 DPCM 14 gen 2021, per il contenimento della pandemia da Covid 19, nei confronti di sei 25enni di Monserrato, quattro uomini e due donne, ex compagni di scuola. Si tratta di giovani disoccupati, i carabinieri li hanno sorpresi nel cuore della notte, mentre si trovavano nella piazza antistante alla spiaggia di Calamosca, privi dei dispositivi di protezione e intenti a bere birre.

Sinnai, i carabinieri della locale Stazione hanno proceduto all’arresto di un 36enne imprenditore, nato a Cagliari ma residente a Sinnai, già gravato da precedenti denunce, mentre questi era sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento alla propria famiglia, per comportamenti persecutori precedentemente tenuti. L’arresto è avvenuto in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Tribunale di Cagliari - ufficio GIP che, a seguito della violazione degli obblighi imposti all’uomo, segnalati dal reparto dell’Arma procedente, ha disposto la revoca della citata misura e l’immediata carcerazione dell’imprenditore in regime di arresti domiciliari. L’uomo è stato dunque ristretto presso la propria abitazione a disposizione dell’A.G., col rischio di un prossimo ulteriore aggravamento della misura, laddove l’uomo uscisse semplicemente di casa. Il 20 ottobre 2020 a Sinnai, a conclusione di una breve attività d’indagine, i carabinieri della locale Stazione, lo avevano deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per percosse, lesioni personali e ingiurie.

Egli era in fase di separazione dalla moglie non più convivente. I militari operanti avevano accertato che l’uomo, quattro giorni prima, nel corso di un’accesa lite avvenuta per motivi sentimentali, sulla pubblica via a Sinnai, aveva aggredito e percosso la moglie 38enne, impiegata, e il suo “ritenuto” nuovo compagno 22enne, residente anch’egli a Sinnai, provocando loro lievi lesioni. L’imprenditore aveva incontrato per strada la sua ex e il “rivale” ed era passato alle vie di fatto. Ne era seguita la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex, alla quale invece egli non aveva adempiuto come documentato dai carabinieri, coi risultati che ne sono poi conseguiti.

Cagliari. I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, con l’ausilio di colleghi della Stazione di San Bartolomeo, hanno tratto in arresto un 32enne, nato a Oristano ma residente a Cagliari, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Il reato contestato è quello di detenzione finalizzata allo spaccio di cocaina. I carabinieri si trovavano a Sestu per altre questioni, ma erano stati notati dall’uomo che, avendo evidentemente le polveri bagnate, come si suole dire, si era dato a una fuga plateale e precipitosa, attirando così inevitabilmente l’interesse dei militari che si ponevano immediatamente al suo inseguimento. La fuga proseguiva per almeno dieci km. Il fuggitivo veniva infine fermato e perquisito con esito negativo, forse era riuscito a liberarsi di qualcosa, gettandolo dal finestrino, al buio durante la folle corsa. I carabinieri non si rassegnavano a tale conclusione, dal momento che quell’uomo qualcosa da nascondere doveva averlo per forza. Lo conducevano quindi presso la propria abitazione cagliaritana ove, a seguito di un’ulteriore perquisizione, venivano rinvenuti:
- 10 (dieci) involucri di cellophane termosaldati, contenenti cocaina, per un peso complessivo di grammi 2,37 (duevrgtrentasette);
- 1 (uno) involucro contenente grammi 7,75 (settevrgsettantacinque) di una sostanza che, per accertamento speditivo mediante narcotest, è risultata essere anch’essa cocaina.
Per espressa disposizione dell’A.G., l’uomo è stato ristretto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa del processo con rito direttissimo che si svolgerà in data odierna.

Cagliari. I carabinieri della Stazione Villanova, in esecuzione di un decreto emesso dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Cagliari, hanno tratto in arresto un 55enne del posto, residente in Viale Marconi, disoccupato, già destinatario di precedenti denunce, allorché questi si trovava in regime di detenzione domiciliare. Il provvedimento, che dispone la provvisoria sospensione della misura alternativa con la detenzione in carcere, è stato emesso a seguito delle reiterate violazioni del dettato prescrittivo imposto dalla Magistratura di Sorveglianza ai fini della concessione del beneficio di poter scontare la reclusione in ambiente domestico. Tali violazioni erano state compiutamente documentate dai militari dell’Arma. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’A.G. mandante, è stato tradotto presso casa circondariale di Uta.

Villanovafranca. I carabinieri della locale Stazione, a conclusione di alcuni accertamenti, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per guida senza patente, un 35enne di Serramanna, pastore, già destinatario di precedenti denunce. I carabinieri lo avevano sorpreso alla guida di un’autovettura Mercedes C220d, di proprietà di un cittadino Rom, proveniente dalla Bosnia Erzegovina, che gliela aveva prestata. L’allevatore era sprovvisto di patente di guida non avendola mai conseguita, ed era recidivo a tali illecite condotte. Il veicolo è stato infine sottoposto a sequestro in quanto risultava essere privo della copertura assicurativa obbligatoria.

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