Cronache dalla Provincia
Attorno a mezzogiorno a Quartu Sant’Elena, i carabinieri della locale Stazione hanno proceduto all’arresto di un 24enne originario della Guinea, domiciliato a Quartu, celibe, nullafacente, con precedenti di polizia, già sottoposto al regime degli arresti domiciliari, in esecuzione di un’ordinanza del Tribunale di Cagliari che ha disposto la revoca della citata misura e l’immediata traduzione dell’arrestato in un istituto carcerario, a seguito della violazione degli obblighi impostigli nell’atto di concessione del beneficio di scontare la condanna in regime agevolato, segnalati dal reparto procedente. I carabinieri avevano in due circostanze denunciato l’uomo perché, in occasione dei più che quotidiani passaggi di controllo presso la sua abitazione, era risultato assente, essendo evidentemente evaso dai domiciliari. Lo straniero è stato quindi tradotto dai militari presso la casa circondariale di Uta presso la quale sconterà la parte restante della condanna che grava su di lui.
Va ad occupare abusivamente un alloggio con la propria famiglia e poi chiama i carabinieri sul 112 per comunicare loro di averlo fatto: strano ma vero! È accaduto a Villasor sulla SS 196 (di Villacidro) all’altezza del km 4, dove un 48enne serbo di origine Rom ha fatto accesso in un edificio, chiuso “per lavori”, di proprietà di una società immobiliare cagliaritana. Giunti sul posto, i carabinieri di Villasor hanno identificato i nuovi inquilini di quell’edificio, 8 persone (3 adulti e 5 minorenni), la famiglia dell’uomo autodenunciatosi. Lo straniero ha spiegato ai militari di vivere da anni in una roulotte a Serramanna, di essere senza lavoro e di avere molte denunce a carico per furti varie (questo già lo sapevano) e molti figli, uno di questi avrebbe bisogno di importanti cure a domicilio (i carabinieri hanno accertato che è vero) ma che i medici non considerano la sua roulotte un domicilio adeguato e che pertanto era necessario “recuperarne” uno in muratura. Quello occupato abusivamente gli era sembrato idoneo. L’uomo pensava si trattasse di un’abitazione di proprietà del Comune di Villasor e di poter fruire per questo della comprensione di quell’amministrazione comunale, come talvolta avviene in casi simili. I Comuni hanno spesso degli appartamenti da poter utilizzare per dei casi pietosi. Purtroppo per lui però è stato informato dai carabinieri che quell’edificio costituiva una proprietà privata e che le persone danneggiate avrebbero certo agito contro di lui per sfrattarlo nel più breve tempo possibile. Voleva mettere il sindaco di Villasor di fronte a un fatto compiuto ma aveva sbagliato obbiettivo. Ha promesso ai militari di liberare l’alloggio entro pochi giorni, il tempo necessario per poter ripetere quella prodezza da qualche altra parte. Nel frattempo i carabinieri lo hanno denunciato per violazione di domicilio. I prossimi eventi li staremo a vedere.
Ieri a San Gavino Monreale, a conclusione di alcuni accertamenti anche sanitari, i carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza un operaio 33enne di Marrubiu. Questi, alle ore 19:20 del 05 marzo u.s., nel Comune di Guspini, mentre percorreva la SS126 alla guida di una Volkswagen Golf, al km 96+600 aveva perso il controllo del mezzo ed era uscito dalla sede stradale. Sottoposto ad accertamenti clinici presso l’ospedale “Nostra Signora di Bonaria” di San Gavino Monreale, era risultato positivo all’esame alcolemico con tasso di 1,67 g/l. A parte l’inevitabile informativa diretta all’autorità giudiziaria, di tali risultanze verrà informata anche la Prefettura di Cagliari per i dovuti provvedimenti sulla patente dell’uomo che verrà quantomeno sospesa. Andare incontro a un incidente stradale comporta necessariamente per chi si trova alla guida delle verifiche su eventuali positività ad alcolici e stupefacenti, e questo avviene sistematicamente.