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Operatività carabinieri, Cronache dalla Provincia

Cronaca Regionale
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Ieri a Villamar i carabinieri della locale Stazione unitamente a quelli del NORM della Compagnia di Sanluri hanno denunciato in stato di libertà per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti un 60enne di Las Plassas, disoccupato, incensurato. L’uomo veniva controllato nei pressi della propria abitazione in atteggiamento sospetto, ma già i militari lo conoscevano e ne osservavano i movimenti, d’altra parte non è difficile in un paese avere idea delle frequentazioni di una persona o raccogliere mormorii di ogni genere che rimbalzano spesso sino alle orecchie giuste o sbagliate. Al controllo della persona è seguita una perquisizione domiciliare dalla quale è emerso che l’uomo deteneva all’interno della propria abitazione ben 115 (centoquindici) grammi di marijuana, in infiorescenze essiccate. Il tutto è stato posto sotto sequestro, assunto in carico e custodito dall’Arma di Villamar che richiederà al RIS di Cagliari le analisi chimiche della sostanza sequestrata sulla cui natura comunque non vi sono comunque dubbi. Al termine di tali procedure, con nulla osta della Procura tale sostanza verrà distrutta.

Si è verificata ancora una volta una truffa telematica che segue il medesimo canovaccio di tante altre nel recente periodo, ma contro questo genere di raggiri evidentemente non si riesce a trovare una contromisura efficace in linea generale. Nonostante ogni campagna d’informazione esisterà sempre qualcuno che ci casca. Così i carabinieri di Senorbì a conclusione di un'attività di indagine relativa a fatti precedentemente denunciati dalla parte lesa, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per truffa aggravata, un 58enne napoletano residente a San Giovanni a Teduccio, vecchia conoscenza delle forze dell'ordine. Questi è stato identificato quale beneficiario e materiale percettore di un bonifico da €1000 effettuato per la compravendita di un motore per un’autovettura Smart, che era stato acquistato sul sito subito.it da un 46enne di Senorbì. Pagato il bonifico il motore non è mai arrivato e probabilmente non esiste neppure. Seguendo il percorso del denaro e con la collaborazione dei colleghi della Stazione del luogo che ben conoscono l'uomo, già precedentemente denunciato più volte, i militari sono riusciti a identificarlo quale materiale autore della truffa.

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