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Cagliari. Operatività dei carabinieri comando provinciale del 19 maggio 2021

Cronaca Regionale
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Cagliari. Operatività dei carabinieri comando provinciale del 19 maggio 2021

San Gavino Monreale. Andando a verificare la lista movimenti della carta di credito prepagata che utilizza per acquisti e pagamenti online, un 43enne di San Gavino Monreale si è accorto di un addebito incomprensibile per un acquisto sulla più nota piattaforma telematica di vendita mondiale, che egli non aveva mai compiuto. Andando ad approfondire la situazione con la stessa società, l’uomo riusciva a comprendere qualcosa di quanto accaduto e qualche favorevole speranza di recuperare il maltolto tuttora sussiste. Ad ogni modo, una volta disabilitata quella carta di credito, avendo paura che da un momento all’altro gli arrivasse la comunicazione che altro suo denaro fosse già stato speso da sconosciuti imbroglioni, l’uomo si è rivolto ai carabinieri della locale Stazione che si sono dedicati con impegno a comprendere quanto accaduto. Intanto la carta di credito era stata sicuramente clonata e questo avviene purtroppo di tanto in tanto con una discreta frequenza. Basta perdere di vista per un attimo la propria card, affidandola nelle mani sbagliate, ed il gioco è fatto. Con un semplice passaggio in una strumentazione tipo “lettore POS” i dati della carta vengono sottratti per essere riutilizzati chissà dove, anche a migliaia di km di distanza. Non si tratta di una tecnologia avveniristica ma di uso abbastanza comune. I carabinieri sono risaliti al destinatario dell’aspirapolvere acquistato ai danni dell’ignaro sangavinese, si tratta di un 30enne brindisino residente a Roma in Via della Magliana Nuova. Avrà un processo a Cagliari perché è stato denunciato alla locale Procura della Repubblica per la clonazione e l’uso fraudolento della carta di credito. Ancora non si riesce a capire come abbia fatto a far accreditare come propria quella carta sul sito di commercio on-line, evidentemente esiste un modo per farlo, anche se a fronte di situazioni analoghe la nota piattaforma americana collabora e risolve. Di sicuro un bello spavento la vittima dell’imbroglio informatico se l’è preso comunque e questo non gli può essere rimborsato.

Assemini. Alle volte ci vuole un po’ di tempo ma alla fine le condanne arrivano. Stamattina ad Assemini i carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto, in ottemperanza di un ordine di esecuzione per l’espiazione di una pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, trasmesso loro dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Cagliari, un 43enne del capoluogo, disoccupato, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. A seguito di una condanna intervenuta in appello, egli dovrà espiare la pena di mesi 6 di reclusione per il reato di "furto aggravato", commesso nel giugno 2014 nella città di Cagliari. Al termine della notifica del provvedimento esecutivo e della redazione degli atti relativi, egli è stato tradotto presso la "comunità terapeutica ad alta intensità", sita ad Assemini in Via Sassari n. 6, ove permarrà in regime di detenzione domiciliare, come disposto dall’autorità giudiziaria.

Cagliari. Ieri sera al termine di un intervento ordinato dalla centrale operativa di Via Nuoro, i carabinieri della Sezione Radiomobile della locale Compagnia hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di "rapina impropria" un 37enne di Selargius, incensurato. Questi alle precedenti ore 18:20 circa, introdottosi all’interno della concessionaria auto "Acentro" di Via Calamattia n. 2, con l'utilizzo di alcune chiavi universali in suo possesso, riusciva ad aprire una cassetta di sicurezza al cui interno erano conservate, tra le altre, le chiavi di un'Alfa Romeo Giulietta, ancora da immatricolare e si impossessava della stessa. Dopo aver percorso circa cinquanta metri, accortosi della presenza di una guardia giurata, in quel momento in servizio di vigilanza all'interno dell’azienda, parcheggiava l'auto e si allontanava a piedi per raggiungere l'uscita. l'addetto alla vigilanza però, resosi conto dei movimenti dell’uomo, si avvicinava per chiedergli spiegazioni e quest'ultimo, dopo aver risposto in modo evasivo, si dava inopinatamente alla fuga. Inseguito e fermato poco dopo, tentava di colpire la guardia giurata al volto e la spintonava. I carabinieri, giunti immediatamente sul posto, su disposizione dipendente centrale operativa, prendevano in consegna l’uomo nel frattempo immobilizzato. Le chiavi utilizzate per aprire la cassetta di sicurezza sono state sottoposte a sequestro probatorio penale. L’uomo è stato arrestato e, al termine della redazione dei verbali inerenti all’accaduto, su disposizione dell’autorità giudiziaria l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa del processo con rito direttissimo previsto per la mattinata di oggi.

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