Operativita CC comando provinciale
Stamattina a Villanovaforru i carabinieri della Stazione di Lunamatrona nell’ambito delle periodiche verifiche svolte presso il CAS (Centro d’Accoglienza Temporanea) “I Lecci” di via del Rosmarino hanno segnalato amministrativamente alla Prefettura di Cagliari quale assuntore di stupefacenti un 31enne tunisino ospite del centro stesso, richiedente protezione internazionale. L’uomo si era mostrato molto nervoso al controllo e in ragione di tale strano atteggiamento è stato sottoposto a perquisizione d’iniziativa ai sensi del Testo Unico Stupefacenti. Al termine delle operazioni è risultato detenere nella sua stanza 1 grammo circa di marijuana che è stato posto sotto sequestro amministrativo. La notte non è stata tranquilla in quanto un 24enne maliano, anch’egli ospite della struttura, attorno alle ore 04.00 di stanotte è andato in escandescenze per motivi incomprensibili e due pattuglie di carabinieri della Compagnia di Sanluri lo hanno dovuto tenere a bada, fino a quando stamattina il Sindaco non ha disposto, quale autorità sanitaria, un TSO nei suoi confronti
Stamattina alle ore 10.00 circa a Quartu Sant’Elena, i carabinieri della locale Stazione hanno proceduto all’arresto di un 27enne del luogo, disoccupato con precedenti di polizia, in atto sottoposto alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali, in esecuzione di un’ordinanza emessa dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Cagliari che ha disposto la revoca della citata misura e l’immediata traduzione dell’arrestato in istituto carcerario, a seguito di inosservanze alle prescrizioni imposte dalla Magistratura per la concessione del beneficio di scontare la pena fuori dalle mura del carcere, debitamente documentate dai militari nei giorni scorsi. L’uomo è stato pertanto tradotto presso la casa circondariale di Uta. Nel momento in cui concede l’affidamento in prova ai servizi sociali nell’ambito di un programma di recupero, il Tribunale di Sorveglianza fissa dei paletti, regole comportamentali che debbono essere rispettate, pena la revoca del beneficio, ma non tutti i tentativi di recupero hanno fortuna.
Stanotte alle ore 03:15 a San Gavino Monreale in via Garibaldi i carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Villacidro hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per guida in stato di ebbrezza alcolica, un 40enne del luogo, operaio, poiché a seguito di controllo alla circolazione stradale, è risultato essere positivo all’esame dell’etilometro con un tasso di 1,72 g/l. (il triplo del massimo consentito), mentre era alla guida dell'autovettura di proprietà del padre convivente. I militari hanno anche provveduto al ritiro della patente dell’uomo che verrà inviata alla Prefettura di Cagliari per i successivi adempimenti relativi alla sospensione della stessa per un determinato periodo.
Stanotte alle ore 23:30 a Villacidro, incrocio tra S.S.196 e S.P. 61, per cause in corso di accertamento si è verificato un sinistro stradale che ha coinvolto l’autovettura una Citroen condotta da un 40enne del luogo e una Ford, condotta da un 42enne operaio di Guspini. A seguito dell’evento i due conducenti sono stati trasportati da personale del 118 presso l’ospedale “Nostra Signora di Bonaria” di San Gavino Monreale per accertamenti, non in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Villacidro, coadiuvati da quelli della Stazione di Gonnosfanadiga che, a conclusione dei rilievi di legge, hanno deferito in stato di libertà per il reato di guida in stato di ebbrezza il secondo dei due, poiché risultato positivo al test alcolemico con tasso di 1,84 g/l mentre era alla guida della predetta autovettura. Il documento di guida del giovane è stato ritirato dal personale operante ed il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo
Ieri a Sant’Andrea Frius, i carabinieri della locale Stazione, hanno dato esecuzione a una misura cautelare trasmessa dal Tribunale di Cagliari – Ufficio GIP, nei confronti di un 50enne del luogo, allevatore, censito in banca dati, che ha disposto nei confronti dello stesso l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla stessa, sita nel comune di Sant’Andrea Frius, nonché il divieto di avvicinamento a meno di 300 metri dalla compagna e dalla figlia. Il provvedimento è stato emesso a seguito del deferimento dell’uomo per il reato di cui all’art. 572 c.p. (maltrattamenti in famiglia) denunciato e verificato dai carabinieri il 19 aprile scorso e posto in essere nei confronti dei citati congiunti. L’uomo dovrà dunque cercarsi un’altra sistemazione alloggiativa e girare al largo dalle persone che maltrattava a scanso di ulteriori più gravi provvedimenti.
Giovedì a Cagliari nell’ambito dell’operazione disposta dal Comando Carabinieri Tutela Salute denominata “Estate Tranquilla 2021 - prodotti ittici”, i carabinieri del locale NAS, unitamente ad una pattuglia della Stazione territorialmente competente, hanno segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale del capoluogo per frode in commercio un 50enne cagliaritano, titolare di una rivendita di prodotti ittici, poiché ritenuto responsabile dell’illecito penale in questione, avendo egli commercializzato prodotti ittici pubblicizzati come “prodotto fresco” e “locale”, in difformità al reale ed effettivo stato fisico e luogo di provenienza. Dalla verifica sulle fatture d’acquisto è emerso infatti che il prodotto non era fresco e non era di produzione locale, a differenza di quanto decantato nell’offerta al pubblico. Dichiarare qualità maggiori rispetto a quelle reali e una provenienza locale non corrispondente alla realtà per un prodotto immesso nel commercio integra infatti il reato di frode nell’esercizio del commercio. Nel corso delle operazioni, i militari operanti hanno proceduto al sequestro probatorio delle etichette identificative dei prodotti in argomento.
I carabinieri di Capoterra lo conoscevano da tempo, da anni ne seguivano le mosse. In varie occasioni aveva avuto a che fare con loro e ultimamente era stato notato frequentare le solite cattive compagnie che per un certo tempo aveva abbandonato. Qualche giorno fa era stato anche fermato ad un posto di controllo organizzato in un punto dal quale egli doveva transitare per forza nel ritornare a casa. A seguito della perquisizione eseguita all'interno dell'autovettura che aveva in uso gli era stato trovato del materiale che in genere si utilizza per il confezionamento di dosi di stupefacente da immettere sul mercato. Si trattava di nastro adesivo e bustine di cellophane particolarmente idonee in tal senso. Così stamattina i militari hanno deciso di andare a fargli una visita neanche troppo tardi, attorno alle 7 del mattino. Il 31enne disoccupato con precedenti denunce a carico vive in una dependance creata dai suoi genitori nella loro villa. I carabinieri nell’eseguire la perquisizione domiciliare d’iniziativa hanno deciso di non bussare, hanno semplicemente scavalcato il muro di recinzione e sono andati a svegliare il giovane all'interno del bungalow in legno che abita. All'interno di quella abitazione sono stati rinvenuti 740 grammi di marijuana, contenuta in due sacchetti di plastica per uso sottovuoto, nonché 95 grammi di hashish, due bilancini di precisione, materiale vario per il confezionamento e due coltelli, il tutto è stato sottoposto a sequestro probatorio penale. L'arrestato su disposizione dell'autorità giudiziaria è stato sottoposto agli arresti domiciliare nello stesso luogo della perquisizione in attesa del rito direttissimo che si dovrebbe svolgere nella mattinata odierna.