Operazioni CC in Provincia
Stanotte alle ore 01.30 circa a Quartu Sant’Elena i carabinieri del Radiomobile della locale Compagnia hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per guida in stato di ebbrezza una 57enne disoccupata del luogo poiché, sottoposta al test dell’etilometro dopo essere andata a collidere con altra autovettura in sosta in via Irlanda mentre era alla guida della propria utilitaria, è risultata essere positiva con tasso alcoolemico di 0,87 g/l. La patente di guida le è stata ritirata dal personale operante, l’autovettura è stata sequestrata e affidata al proprietario. Se dopo aver bevuto un bicchiere di troppo si incorre nella disavventura di cagionare un incidente stradale o anche solo di esserne vittima, è più che certo che la pattuglia intervenuta per i rilievi dovrà compiere, secondo le disposizioni del codice della strada un accertamento mediante etilometro nei confronti dei conducenti. Rifiutare tale procedura significa per legge ammettere la positività. Ritiro della patente e denuncia alla Procura della Repubblica conseguono inevitabilmente.
Stanotte alle ore 04.00 circa a Quartu Sant’Elena nel viale “Lungomare del Golfo”, i carabinieri del Radiomobile della locale Compagnia hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per il porto di oggetti atti ad offendere un 27enne di Selargius, disoccupato con precedenti di polizia. Questi, poco prima, notato mentre inseguiva a piedi un gruppo di ragazzi nelle adiacenze dello stabilimento balneare “Altamarea”, veniva successivamente bloccato dai militari che ne seguivano le mosse e trovato in possesso di un machete della lunghezza totale di cm 51. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e assunto in carico in attesa di essere versato presso l’ufficio corpi di reato del Tribunale di Cagliari.
Nella giornata di ieri nell’ambito di specifica operazione disposta dal Comando Carabinieri Tutela Salute di Roma, denominata "Estate Tranquilla 2021 - Prodotti Ittici", i carabinieri del NAS di Cagliari, con la collaborazione delle Stazioni competenti per territorio, a conclusione di attività ispettiva, hanno segnalato alle competenti autorità amministrativa e sanitaria i legali responsabili di quattro esercizi di ristorazione, ritenuti responsabili di violazioni amministrative inerenti alla mancata rintracciabilità delle derrate alimentari. In quattro ristoranti della costa sud occidentale della Sardegna i militari hanno rinvenuto, sia pur correttamente conservati, oltre un quintale di prodotti ittici dei quali non era possibile ricostruire la provenienza né dall’etichettatura né dalla documentazione commerciale custodita. Tali prodotti sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e si sta valutando l’entità delle sanzioni pecuniarie da irrogare. Un aspetto importante della sicurezza alimentare è appunto la "rintracciabilità" - definita dal Regolamento (CE) 178/2002 - come "la possibilità di ricostruire e seguire il percorso di un alimento, di un mangime, di un animale destinato alla produzione alimentare o di una sostanza destinata o atta ad entrare a far parte di un alimento o di un mangime attraverso tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione". Lo scopo è quello di far sì che tutto ciò che entra nella catena alimentare (mangimi, animali vivi destinati al consumo umano, alimenti, ingredienti, additivi ecc.) conservi traccia della propria storia, seguendone il percorso che va dalle materie prime fino alla erogazione al consumatore finale. La rintracciabilità consiste nell'utilizzare le "impronte", ovvero la documentazione raccolta dai vari operatori coinvolti nel processo di produzione, per isolare un lotto produttivo in caso di emergenza, e consentire al produttore e agli organi di controllo che hanno il dovere di vigilare sulla sicurezza alimentare del cittadino, di gestire e controllare eventuali situazioni di pericolo attraverso la conoscenza dei vari processi produttivi (flussi delle materie prime: documentazione di origine e di destinazione ecc.). Fino al 2005 erano rintracciabili solo alcuni prodotti, quali carni, pesce e uova, quelli cioè più a rischio per la salute del consumatore. Dal 1° gennaio 2006, con l'entrata in vigore del "Pacchetto Igiene" l’obbligo della rintracciabilità è stato esteso a tutti i prodotti agroalimentari, il che consente di individuare qualsiasi prodotto in ognuna delle fasi del ciclo produttivo.
Ieri a Maracalagonis i carabinieri della Stazione di Sinnai in collaborazione coi colleghi del Radiomobile della Compagnia di Quartu, nell’ambito di un servizio preventivo di controllo del territorio, hanno segnalato alla Prefettura di Cagliari quali assuntori di sostanze stupefacenti un 36enne del luogo, disoccupato, con precedenti di polizia e una sua coetanea residente a Settimo San Pietro. I due, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, sono stati trovati in possesso di: - grammi 1,0 (uno) circa di sostanza stupefacente del tipo marijuana; - n. 8 (otto) piante della medesima sostanza, messe a dimora in altrettanti vasi, dall’altezza media di cm. 50. Tutto lo stupefacente è stato posto sotto sequestro e debitamente custodito, in attesa di essere versato presso il laboratorio analisi stupefacenti dell’Agenzia delle Dogane di Cagliari. Gli interessati non erano mai stati oggetto di analoga segnalazione e appare verosimile la loro versione secondo la quale sarebbero stati loro stessi a utilizzare il prodotto di quella anomala coltivazione.
Stanotte a San Gavino Monreale i carabinieri della locale Stazione coadiuvati da quelli della Stazione di Sardara e del Radiomobile della Compagnia di Villacidro, hanno arrestato in flagranza per il reato di danneggiamento un 50enne disoccupato del luogo, ben conosciuto dai militari e una 33enne disoccupata, anch’essa censita in banca dati delle forze di polizia, poiché alle precedenti ore 22:15, nella via Vittorio Emanuele di quel centro, venivano colti dagli operanti immediatamente dopo aver frantumato con una mazza da baseball il lunotto posteriore e graffiato tutta la carrozzeria dell’autovettura Volkswagen Golf, di proprietà di un 62enne pizzaiolo del luogo. Non risultano esservi motivazioni plausibili a tale gesto in quanto il danneggiato non aveva mai avuto motivi d’attrito coi due autori del deprecabile atto, che forse potrebbero aver scambiato quell’auto per quella di un loro vicino di casa col quale avevano litigato e che possiede un’auto simile. Gli arrestati, dopo essere stati condotti in caserma per la valutazione della loro posizione, sono stati tradotti presso le rispettive abitazioni di residenza in regime di arresti domiciliari, in attesa del giudizio con rito direttissimo previsto nella mattinata odierna presso il palazzo di giustizia di Cagliari.