Guspini. Denuncia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti
Ieri a Guspini, nel corso di una mirata attività d’indagine volta a contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, i carabinieri della locale Stazione, a conclusione di una perquisizione personale e locale eseguita con l’ausilio di un’unita specializzata del Nucleo Cinofili dei carabinieri del capoluogo sardo, hanno denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 50enne disoccupato del luogo. L'uomo è stato trovato trovato in possesso di 0,74 grammi di eroina, di un bilancino di precisione, di un coltello a serramanico, e di 1.200,00 euro in banconote di vario taglio. Contemporaneamente i militari dell'arma hanno segnalato alla Prefettura cittadina, in quanto assuntore di sostanze stupefacenti, un 56enne del luogo, anch’egli disoccupato, poiché trovato in possesso di grammi 0,50 di hashish. Quanto rinvenuto è stato posto sotto sequestro ed è debitamente custodito in attesa di essere versato presso l’ufficio corpi di reato del Tribunale di Cagliari per i successivi esami da eseguirsi presso i laboratori dell’Agenzia delle Dogane di Cagliari.
Sanluri. enuncia per guida in stato di alterazione da utilizzo di stupefacenti un 29enne allevatore
Stamattina a Sanluri i carabinieri del Radiomobile della locale Compagnia hanno deferito in s.l. alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per guida in stato di alterazione da utilizzo di stupefacenti un 29enne allevatore del luogo, già gravato da precedenti denunce. Militari del medesimo reparto erano intervenuti in data 07 luglio 2021 nella stessa cittadina del Medio Campidano per un sinistro, in ordine al quale avevano richiesto a carico del conducente esami ematici all’ospedale Brotzu di Cagliari, il cui esito è poi pervenuto positivo per “cocaina”. La patente di guida dell’uomo è stata ritirata e non sarà facile per lui poterla recuperare.
Castiadas. Tragico incidennte stadale, Muore sul colpo un cuoco di 59 anni.
Incidente stradale nei pressi di Castiadas dove un uomo seguito di un malore avrebbe perso il controllo del mezzo. Finito fuori dalla carreggiata è andato a sbattere contro un albero decedendo sul colpo. E' successo ieri a mezzanotte circa sulla SP 19 all’altezza dell’incrocio con Via della Casaia a Castiadas in località San Pietro. Sandro Casula, il nome del deceduto, nato e residente a San Vito nel 1962, cuoco, coniugato. Mentre era alla guida della propria autovettura Renault Kangoo di colore bianco, nel percorrere la SP 19 in direzione Muravera, per cause in corso d’accertamento perdeva il controllo del veicolo, finendo contro un albero decedendo sul colpo. Sul posto è intervenuto personale del Radiomobile Carabinieri della Compagnia di San Vito e della Stazione di Castiadas per i rilievi tecnici di legge, un’ambulanza del 118 medicalizzata che attribuiva in un presumibile arresto cardiocircolatorio la causa primaria dell’evento. I documenti di guida e circolazione della vittima erano regolari. Il veicolo, molto danneggiato, è stato comunque sequestrato, recuperato e depositato presso una ditta specializzata nel soccorso stradale. La salma è stata restituita ai familiari.
Villacidro. Denuncia per truffa aggravata
a conclusione di un’attività d’indagine scaturita a seguito della denuncia-querela presentata da una 29enne operaia del luogo, i carabinieri della locale Stazione hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per truffa aggravata, un 58enne fiorentino, già noto alle forze dell’ordine per vicende pregresse non propriamente esaltanti. L’uomo, mediante l’utilizzo di software fraudolenti, era riuscito a introdursi nel tablet della denunciante e, tramite il servizio di home-banking di questa, aveva effettuato un pagamento e-commerce di euro 3336,50 per l’acquisto di capi di abbigliamento griffati. I carabinieri di Villacidro hanno sviluppato particolari conoscenze sulla dedicata materia ma in questo caso le modalità della truffa apparivano essere del tutto nuove rispetto ad episodi pregressi, frutto dell’abilità di una persona particolarmente esperta. In sostanza, secondo quella che è stata la ricostruzione dei militari, il truffatore aveva inviato a una serie di indirizzi di posta elettronica scelti forse a caso sul web, una email accattivante contenente un malwere, un programma volto ad infettare il computer. La donna aveva avuto la debolezza di aprire il documento, un cavallo di troia che ha potuto installare sull’apparato elettronico della signora un programma spia che ha poi consentito al malfattore di rubare le credenziali internet-banking dell’inconsapevole vittima. I militari sono quindi risaliti all’autore del raggiro, grazie anche alla collaborazione dei loro colleghi fiorentini, andando a risalire mediante il corriere che aveva consegnato la merce, chi fosse stato beneficiato dell’invio di quei capi d’abbigliamento.
fonte comando provinciale CC