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Cagliari. Operatività CC stazioni Provincia del 20 agosto 2021

Cronaca Regionale
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 Stamattina all'alba i carabinieri delle Stazioni di Cagliari Villanova ed altre della Compagnia cittadina hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione locale e personale, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari nei confronti di un 47enne residente nel capoluogo in via Riva Villasanta, già noto per precedenti vicende, indagato nella circostanza per il reato di ricettazione. Il provvedimento odierno scaturisce da un'attività investigativa condotta dai militari dell'Arma che ha consentito di identificare nell'uomo il responsabile del furto di mezzi d'opera, avvenuto presso un cantiere stradale sito in via Nazario Sauro all'inizio del mese. In quella circostanza ignoti malfattori avevano portato via un camion e un piccolo escavatore che erano però muniti di un GPS nascosto, che aveva consentito ai militari dell’Arma di risalire al luogo ove tali mezzi meccanici erano custoditi. Il materiale detentore degli stessi aveva esibito ai carabinieri un contratto di acquisto o piuttosto d’incauto acquisto, visto l’esigua cifra pagata per acquisirne la proprietà. In tale contratto era presente il nome del venditore sottoposto oggi a perquisizione. Al termine dell'esecuzione delle attività di polizia giudiziaria, l'uomo è stato ulteriormente deferito in stato di libertà per il reato di ricettazione in quanto trovato in possesso della chiave di accensione di una Fiat 500 di proprietà della Concessionaria ACENTRO di Via Calamattia. Avendo i militari rinvenuto delle chiavi di un mezzo che non risultava di proprietà del soggetto, collegavano tale circostanza con l’evento avvenuto poco distante il 12 agosto scorso, allorquando un ignoto era riuscito a montare a bordo di una FIAT 500 all’interno del punto vendita, allontanandosi infine senza che nessuno riuscisse a impedirglielo. Non esistono elementi per poter sostenere che il perquisito abbia compiuto il furto ma sicuramente aveva nella propria disponibilità quel mezzo rubato ed il delitto di ricettazione è più grave di quello di furto.

Ieri sera Quartu Sant'Elena i Carabinieri della locale stazione hanno notificato a un 55enne del luogo, impiegato con precedenti denunce a carico, un'ordinanza di applicazione della misura cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalle persone offese, trasmessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari in ordine a ai reati di atti persecutori, commessi nei confronti della ex coniuge che attualmente si trova in località protetta. Si tratta di quello che normalmente costituisce il primo atto in relazione ad attività vessatorie poste in essere nei confronti di un familiare o di una compagna da parte di qualcuno. Attraverso l'allontanamento coattivo e le successive verifiche poste in essere dai militari dell'Arma si riesce normalmente a ridurre l'esposizione a rischio delle parti lese. Qualora poi il destinatario di tali provvedimenti non addivenisse all'adempimento di quanto impostogli dal provvedimento del giudice, conseguono generalmente misure più restrittive, quali gli arresti domiciliari sino alla detenzione in carcere

Stamattina i carabinieri di San Gavino Monreale, a conclusione di un'intensa attività di indagine scaturita a seguito della denuncia querela presentata da un 72enne del luogo, pensionato, hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per utilizzo indebito di una carta di pagamento, una 32enne di Reggio Calabria residente a Bari, di fatto irreperibile, disoccupata e incensurata. Dalle indagini svolte dai militari è emerso che la donna aveva effettuato in modo fraudolento una giocata di 100 € nella Sezione Casinò di un sito web specializzato, con addebito sul conto corrispondente alla carta di credito prepagata del denunciante che, dalla semplice visione nel proprio estratto conto si era reso conto dell'esistenza di tale anomalia, senza aver da parte sua mai partecipato ad attività di gioco di tal genere. I militari sono riusciti a risalire all'autrice dell'illecito utilizzo della carta dell'uomo dal momento che i gestori del sito richiedono alle persone che partecipano alle loro attività l'invio di un documento che le identifichi (secondo previsioni di legge) così come avvenuto anche in questa circostanza. Resta da comprendere come la donna abbia potuto individuare anche il codice di sicurezza che tutela la carta e la attribuisce all'uso esclusivo del titolare. È un po' la preoccupazione di tutti quella di vedersi svuotato il conto da abilissimi pirati informatici che riescano a penetrare all'interno dei sistemi di sicurezza che tutelano i nostri strumenti di pagamento informatico. Tutto sommato nella circostanza il danno è stato minimo ma avrebbe potuto ripetersi con conseguenze assai più gravi già nell’immediato futuro.

Nella giornata di ieri i carabinieri di Nuraminis hanno depositato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari un informativa di reato per truffa aggravata, scaturita dalle indagini poste in essere in merito alla denuncia querela presentata presso quella Stazione dell’Arma da un trentasettenne del luogo, agricoltore, incensurato, che aveva raccontato ai militari come dopo aver posto in vendita una vecchia autovettura di sua proprietà sul noto applicativo “subito.it”, per la cifra di 1500 euro, era stato contattato dalle due persone poi denunciate le quali, avendo accettato la proposta di vendita ed essendosi proposte per l'acquisto, avevano indotto l'uomo a recarsi presso uno sportello Postamat dove, a dire degli impostori, gli sarebbe stata ricaricata la carta Postepay con alcune semplici digitazioni. L'uomo aveva preso così a compiere sulla tastiera dell'apparato le operazioni che gli venivano man mano dettate da quegli sconosciuti, fino a scoprire al termine di tali procedure, che in realtà il denaro su quella carta non era aumentato ma piuttosto diminuito del corrispettivo proposto. Infuriato per la crudele fregatura inflittagli, l'uomo si era precipitato dai carabinieri i quali, ricostruendo il movimento del denaro con la collaborazione dell'amministrazione postale e andando a verificare a chi fosse in uso l'utenza telefonica utilizzata per i precedenti contatti informali, riuscivano anche con la collaborazione dei colleghi di una Stazione di Napoli a pervenire all'identificazione dei due autori del raggiro.

Stamattina a Chia i Carabinieri della Stazione di Pula hanno dato esecuzione a un'ordinanza che sostituisce la misura degli arresti domiciliari con quella della custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato emesso dalla Seconda Sezione Penale della Corte d'Appello di Cagliari nei confronti di un 25enne residente a Cagliari ma domiciliato nella località citata, disoccupato con precedenti denunce a carico. L'uomo si trovava in regime di arresti domiciliari per i reati di atti persecutori e diffusione illecita di video dal contenuto sessualmente esplicito (REVENGE PORN), commessi in danno della ex compagna 22enne. Il provvedimento odierno scaturisce da ulteriori atti persecutori posti in essere dall'uomo nei confronti della propria ex. Dal momento che la misura si è rivelata non sufficiente a impedire ulteriori attività il disturbo da parte del giovane nei confronti della donna, la magistratura competente ha dovuto aggravare la misura cautelare volta ad impedire la prosecuzione di tali comportamenti.

fonte: nota stampa comando provinciale CC

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