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Operatività CC stazioni Provincia

Cronaca Regionale
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Operatività CC stazioni Provincia

Sono tantissime in Italia, e non soltanto da noi, le utenze telefoniche cellulari che è difficile poter attribuire con certezza ad una persona fisica che ne sia titolare. Tali schede vengono spesso utilizzate da malfattori di ogni sorta per i loro contatti telefonici, in maniera da poter agire sottotraccia o confondere possibili investigazioni di eventuali inquirenti che li potessero monitorare. In relazione a tale circostanza e ad alcuni spunti investigativi precedenti, i carabinieri della Stazione di Selargius, a conclusione di accurati accertamenti investigativi, hanno deferito in stato di libertà per sostituzione di persona e truffa un mediatore culturale senegalese di 43 anni residente a Cagliari. Dalle indagini svolte sull'immigrato, già destinatario di precedenti denunce, è emerso che dal novembre 2019 al novembre 2020, nel corso di un anno, in qualità di rivenditore di una nota compagnia telefonica, egli aveva attivato, intestandole a ignari cittadini extracomunitari mai soggiornanti in Italia o in area Schengen, quasi 1200 schede SIM. Nel corso delle indagini è anche emerso che molte delle predette utenze cellulari sono state utilizzate da ignoti soggetti difficilmente identificabili, per compiere truffe su tutto il territorio nazionale.

A Decimomannu i Carabinieri della locale stazione, a conclusione di un intervento e dei successivi accertamenti, hanno deferito in stato di libertà per interruzione di pubblico servizio e resistenza un 24enne di Terralba disoccupato, noto alle forze dell'ordine. Questi, attorno alle ore 20:00 presso la stazione ferroviaria del comune di Decimomannu, si è posizionato sui binari della ferrovia creando pericolo e di impedimento al regolare transito dei treni. Il personale di rete ferroviaria italiana ha immediatamente dato l'allarme sull'utenza telefonica di pronto intervento 112 ed in breve sono giunti sul posto i carabinieri presenti in zona. All'arrivo dei militari l'uomo si è dato repentina fuga verso l'uscita, dimenticando i propri asseriti propositi suicidi, sferrando calci e pugni al cancello della stazione ferroviaria, per essere infine raggiunto e bloccato nonostante la ferma resistenza opposta ai carabinieri. Condotto presso la Stazione Carabinieri di Decimomannu l'uomo veniva è stato alle cure di personale sanitario del 118 nel frattempo intervenuto su richiesta dei militari, che ha provveduto al trasporto dell’esagitato presso l'ospedale Santissima Trinità di Cagliari per il successivo ricovero. Fortunatamente i militari sono usciti illesi dall’animata colluttazione avuta con l’esagitato interlocutore della circostanza.


A Sestu, i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto per rapina aggravata un 46enne di San Sperate, operaio con precedenti di polizia. Questi poco prima senza l'utilizzo di alcuna effrazione, dopo essersi introdotto nella serra dell' azienda agricola “Biolisa” sita in località “Magangiosa”, si era impossessato di un chilogrammo di boccioli di cannabis indica, regolarmente coltivati in quella sede con tanto di autorizzazioni ma, sorpreso in quella fase dal titolare dell'azienda, un 43enne cagliaritano residente a Sestu e da un suo collaboratore 44enne, al fine di assicurarsi la fuga aveva spintonato entrambi, arrivando ad ingaggiare con loro un’animata colluttazione. I due riuscivano comunque a bloccarlo e immobilizzarlo, per richiedere poi tramite utenza 112 l'intervento dei Carabinieri. La refurtiva è stata recuperata e restituita all'avente diritto, l'arrestato al termine della redazione dei verbali inerenti la descrizione di quanto accaduto, è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida fissata per la mattinata odierna presso il palazzo di giustizia di Cagliari.

I carabinieri di Senorbì depositeranno alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari un’informativa di reato per truffa aggravata conseguente a una denuncia presentata nel mese di giugno da una quarantenne del luogo, casalinga, incensurata. Aderendo a una proposta di vendita rinvenuta all'interno del sito on-line “subito.it”, la donna aveva compiuto un acquisto sfortunato, inerente a una fisarmonica venduta per €144. La donna aveva inviato il corrispettivo richiesto, secondo le indicazioni dell’autore dell’inserzione, tramite una "ricarica" sulla carta Postepay indicata dall'anonimo interlocutore e aveva intrapreso una fiduciosa attesa che alla fine si era dimostrata totalmente infruttuosa, visto che dello strumento musicale non perveniva traccia alcuna. Avendo compreso infine di essere l'ennesima vittima dei soliti furbi che operano sul mare del web la donna si era recata dai Carabinieri ai quali aveva riferito quanto accaduto. I militari si erano attivati per seguire il flusso del denaro con la collaborazione dell'amministrazione delle poste e sono giunti così ad identificare in maniera inoppugnabile il reale utilizzatore di quella carta di pagamento attivata presso le poste di Roma, si tratta di un 47enne non nuovo ad imprese simili che dovrà avere ora un processo anche al palazzo di giustizia di Cagliari. Come sempre, andare ora a recuperare qualcosa da un truffatore che normalmente non ha nulla di pignorabile diventa alquanto problematico.

I Carabinieri della Sezione Operativa della locale Compagnia hanno concluso le loro indagini nei confronti di una coppia di sospettati di spaccio di stupefacenti, con una perquisizione che ha dato gli esiti sperati. L'attività di polizia giudiziaria è stata compiuta nei confronti di un 54enne residente in pieno centro a Cagliari e di una cinquantenne residente in provincia di Milano ma di fatto domiciliata nello stesso appartamento dell'uomo. La perquisizione ha consentito di rinvenire 1715 grammi di marijuana, contenuta in due confezioni di plastica per sottovuoto, nonché 2,6 grammi di hashish. Il materiale era già pronto per essere spacciato o per essere ulteriormente frazionato in confezioni minori, è stato sottoposto a sequestro probatorio penale. I due fermati sono stati assoggettati agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del processo con rito direttissimo previsto per la mattinata odierna presso il palazzo di giustizia di Cagliari.

A Guspini un cittadino tedesco di 57 anni e la propria moglie 58enne hanno denunciato presso la locale Stazione Carabinieri che ignoti nel primo pomeriggio dello stesso giorno, ad Arbus in località Piscinas, mentre loro si trovavano distesi sulla spiaggia, dopo aver rotto un finestrino della loro auto Mercedes classe C, in sosta in un parcheggio non custodito, avevano asportato un tablet della Apple modello iPad del valore di circa €1000, tre obiettivi per macchina fotografica del valore di circa €5000, due valigie e due borse da bicicletta e infine tre borsette contenenti effetti personali. Le immediate ricerche avviate dai militari della Stazione di Guspini e del posto fisso stagionale di Torre dei Corsari, hanno consentito attraverso la geolocalizzazione del tablet, di rinvenire l'intera refurtiva occultata all'interno di un cespuglio lungo la strada provinciale 46 in attesa di essere portata via dei malfattori che, evidentemente sarebbero tornati in un secondo tempo per recuperare il provento delle loro fatiche compiute sotto un implacabile solleone. Il tutto è stato invece restituito agli aventi diritto che hanno quindi recuperato le loro cose dopo qualche momento di preoccupazione. Le indagini dei Carabinieri proseguiranno per addivenire all'individuazione degli autori del reato.

fonte: nota stampa comando provinciale CC

 

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