Operatività stazioni comando CC Provinciale del 28 settembre 20
Ieri sera a Dolianova i carabinieri del Radiomobile della locale Compagnia sono intervenuti in via Cagliari, direzione uscita dal centro abitato, dove si era verificato un sinistro stradale con feriti che aveva coinvolto due autovetture e un ciclista. Un 68enne del luogo, mentre stava percorrendo in sella alla propria bicicletta elettrica la strada in questione in direzione Cagliari, era stato investito da una Peugeot condotta da un trentaquattrenne di Dolianova che viaggiava nella medesima direzione. Tale autovettura era stata a sua volta violentemente tamponata da un'altra Peugeot condotta da un 34enne, anche lui del luogo che viaggiava in compagnia della moglie e di due figli minori. Con i carabinieri interveniva anche personale sanitario del 118 che trasportava con ambulanze presso l'ospedale Brotzu di Cagliari il ciclista ricoverato in pericolo di vita, con prognosi riservata, nonché moglie e figli del primo investitore per accertamenti e non in pericolo di vita. I veicoli sono stati posti sotto sequestro e affidati in custodia giudiziaria a una ditta di soccorso stradale autorizzata. La viabilità è stata ripristinata nel giro di poche ore, dopo l'esecuzione dei rilievi tecnico infortunistici, compiuti dei carabinieri ai fini della ricostruzione di ogni responsabilità penale, civile e amministrativa. Sono stati richiesti esami tossicologici per verificare se il conducente che ha cagionato il sinistro potesse possa essere stato sotto l'effetto di alcol o stupefacenti nel momento dell’impatto.
Stamattina attorno alle ore 10,00 una pattuglia dei carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Cagliari è intervenuta in città, in via Roma lato porto dove i militari hanno notato un giovane allontanarsi rapidamente con uno zaino appena sottratto dall'interno di un'autovettura Fiat Freemont di proprietà di una trentottenne del posto. I militari sono stati attirati dal fatto che l'uomo avesse abbandonato furtivamente lo zaino nel momento in cui li aveva visti sopraggiungere. Gli operanti hanno così fermato l'uomo per approfondire cosa stesse accadendo e hanno scoperto come quello zaino fosse stato sottratto dall'interno della autovettura parcheggiata poco distante. L'auto recava tra l'altro il vetro dello sportello posteriore sinistro infranto. Sono stati eseguiti immediati accertamenti mediante visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti sul posto che hanno consentito di osservare l'uomo mentre spaccava il vetro ed estraeva lo zaino, che è stato poco dopo restituito alla proprietaria dell'auto sopraggiunta dopo qualche minuto. L'uomo è stato tratto in arresto per furto aggravato dall'effrazione e condotto presso il palazzo di giustizia dov'è stato presentato all'autorità giudiziaria per la celebrazione del rito direttissimo, davvero in tempo reale. L'arresto è stato convalidato nella mattinata stessa e sono stati concessi alla parte i termini a difesa. Si tratta di una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, di un trentottenne di Villacidro, senza fissa dimora, disoccupato, con diverse precedenti denunce a carico.
Si prospetta un ottobre di controlli in edilizia. Le attività ispettive dell’Arma sono già state programmate, interesseranno tutta la Provincia di Cagliari e riguarderanno sia gli aspetti collegati alle assunzioni e all’impiego in nero di lavoratori, sia il preoccupante tema della sicurezza sul lavoro sulla base dei canoni fissati da tutte le normative di settore, purtroppo spesso disattese con risultati letali. Si verificherà che i cantieri rispettino i canoni di sicurezza necessari a prevenire infortuni e morti sul lavoro e che i lavoratori indossino i previsti dispositivi. Squadre composte da carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cagliari, da ispettori civili dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro del capoluogo, specializzati sulla materia, accompagnati da pattuglie delle Stazioni competenti per territorio, prenderanno a battere diverse località per ispezionare obbiettivi già pianificati e altri in corso di individuazione. Tra questi non vi saranno soltanto attività connesse ad appalti pubblici ma anche quelle attivate da committenti privati di vario spessore economico. In realtà già ieri una prima squadra mista si è presentata presso un grosso cantiere di Carbonia dove operavano in contemporanea ben 6 ditte distinte. Una di queste è risultata schierare sul campo un lavoratore la cui assunzione e il cui impiego non erano stati notificati secondo le norme vigenti, insomma una persona che lavorava in nero, in assenza della comunicazione obbligatoria di assunzione da parte della ditta e pertanto veniva contestata la violazione di cui all’art. 3 co. 3 della legge nr. 73 del 23 aprile 2002, che prevede il pagamento della sanzione amministrativa di euro 3.600 (tremila/seicento). Le verifiche in loco rappresentano soltanto la prima parte di ogni verifica. Una volta acquisito il quadro delle presenze e delle situazioni materiali, al di là delle violazioni emergenti ictu oculi, conseguiranno accertamenti su varie banche dati volte ad acquisire informazioni complementari ai dati inizialmente assunti, in relazione a regolarità delle assunzioni, pagamento di contributi assicurativi e previdenziali ed altri aspetti di assoluta importanza.
Stamattina a Cagliari presso la locale Procura della Repubblica i carabinieri della Stazione di San Bartolomeo hanno depositato un’informativa di reato redatta a conclusione di un'attività di indagine che era stata intrapresa a seguito della querela formalizzata il 13 luglio scorso da una 41enne vedova di Lanusei residente a Cagliari, insegnante, incensurata. La donna aveva pubblicato un annuncio sul noto portale Internet “Subito.it” nel quale aveva offerto in locazione a chi fosse interessato un appartamento di sua proprietà in centro a Cagliari. Aveva ricevuto la chiamata di uno sconosciuto che aveva affermato di voler aderire alle richieste della donna, che ipotizzava un canone di €720 mensili per poter concedere l'utilizzo della propria abitazione, aveva poi indotto l’interlocutrice a recarsi presso uno sportello bancomat ove avrebbe avuto riscontro dell'accredito del canone pattuito. Affidandosi alle garbate parole di quell'uomo e seguendo le indicazioni telefoniche dello stesso, la donna aveva preso a digitare sulla tastiera dell'impianto i tasti che man mano le venivano suggeriti. Una volta completate tali operazioni, la donna richiedeva all'impianto ATM un estratto conto dal quale emergeva però che il proprio conto non si era arricchito bensì impoverito dei €720 richiesti per la prima mensilità. Resasi conto di essere caduta in un crudele tranello, chiamava ancora lo sconosciuto per chiedere ragione di quanto compiutosi, ma questi aveva ormai staccato gli ormeggi ed era sparito da ogni radar. La donna correva quindi dai carabinieri della Stazione di San Bartolomeo presso i quali redigeva e sottoscriveva un’accurata puntuale denuncia-querela sulla scorta della quale i militari, con la collaborazione dell'istituto bancario e del gestore telefonico cui faceva capo l'utenza utilizzata dal truffatore riusciva ad identificarlo in un 24enne napoletano. L'utenza telefonica risulta essere intestata invece a un trentenne egiziano che però ha svariate centinaia di schede Sim intestate e che dunque dovrebbe essere semplicemente un prestanome, forse addirittura inconsapevole dell'utilizzo della sua identità per l'apertura di numerosi contratti telefonici.
Prima o poi qualcosa doveva andare storto e così è stato. I carabinieri sono riusciti a documentare soltanto un episodio ma non escludono che ve ne possano essere stati altri ed anzi è probabile che così sia stato. Un ventottenne di Villanovafranca è stato denunciato dai militari della locale Stazione dell'Arma per furto aggravato e indebito utilizzo di carte di credito o di pagamento. Gli accertamenti erano stati attivati dalla querela di un 79enne nel luogo, pensionato, il quale andando a cercare la propria carta postale per effettuare un prelievo non era riuscito a trovarla nel luogo dove normalmente la custodiva, qualcuno gliel'aveva sottratta. Tra l'altro, da tempo i conti non gli tornavano e aveva l'impressione che sul proprio conto postale i soldi fossero sempre meno, senza che egli si fosse concesso spese particolari se non quelle poco più che essenziali per la sussistenza. Andando a ricostruire l'ultimo prelievo da €600 che emergerà dall'estratto conto, i Carabinieri sono andati a visionare le riprese della telecamera direzionata verso il postamat del locale ufficio postale e hanno riconosciuto il denunciato mentre questi operava sull'impianto erogatore di banconote. Non era andato neanche troppo lontano per prelevare. Hanno poi cercato di ricostruire come egli avesse potuto accedere all'abitazione e questo passaggio è stato particolarmente semplice da ricostruire, dal momento che sua madre lavora come badante di tanto in tanto presso l'abitazione della vittima. I carabinieri escludono che la madre possa essere stata coinvolta nella sottrazione della carta ed è piuttosto verosimile che in qualche circostanza il figlio l'abbia accompagnata presso il luogo di lavoro e che in tali circostanze egli possa aver operato alla sottrazione della carta di pagamento dell'amministrazione delle Poste. Per quanto riguarda i precedenti ammanchi è impossibile ricostruirli dal momento che ormai quelle registrazioni sono state cancellate dal sistema.
fonte: nota stampa comando provinciale CC del 29 settembre 2021