Dalle prime ore di oggi tra Sardegna e Piemonte e in particolare nelle provincie di Cagliari e Torino, ma anche a Roma, Pescara, Varese e Oristano, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Cagliari supportati dai Comandi territorialmente competenti, unitamente ai Cacciatori di Sardegna, unità cinofile e 11° Nucleo Elicotteri di Elmas, hanno dato esecuzione a 16 provvedimenti cautelari (12 custodie cautelari in carcere e 4 sottoposizioni agli arresti domiciliari) e 60 decreti di perquisizione, emessi dal GIP del Tribunale di Cagliari su richiesta della locale Procura della Repubblica, per associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, nei confronti di altrettanti soggetti appartenenti a un sodalizio criminale.

+Conferenza stampa CC: Hascisc e cocaina nascosti nel vino, 19 arresti. Duemila chili ogni due mesi importati dalla Spagna
Facevano arrivare hascisc e cocaina in Italia nascondendo la droga nelle cisterne piene di vino o all'interno dei blocchi di cemento usati come contrappesi nelle gru. Questi alcuni degli stratagemma, illustrati dai carabinieri nel corso della conferenza stampa di ieri a Cagliari, utilizzati dai membri dell'organizzazione criminale specializzata nel traffico di droga tra Spagna, Piemonte, Sardegna, Lombardia, Lazio e Abruzzo smantellata oggi dai carabinieri del Nucleo investigativo dì Cagliari con l'operazione 'Eldorado' che ha portato all'arresto di 19 persone di cui 15 su ordinanza di custodia cautelare e 4 in flagranza.
I vertici dell'organizzazione si trovavano a Torino dove sono state arrestate otto persone, tra queste c'erano tre uomini considerati i broker che importavano la droga dalla Penisola Iberica, la facevano arrivare a Torino e poi, grazie alla collaborazione con i sardi, la facendo approdare nell'Isola.
Dalla Spagna, secondo quanto spiegato dai carabinieri, venivano importati 1.500/2.000 chili di droga ogni due mesi e di questi 500 erano destinati al mercato sardo.
Nel corso delle indagini, infatti, a febbraio del 2017, i carabinieri hanno intercettato un carico da 800 chili di hascisc. La droga era nascosta nei contrappesi di una gru destinata a un imprenditore edile de Cagliari. Ben 11 le persone arrestate oggi in Sardegna, 10 a Cagliari e una a Oristano. Le indagini sono partite nel 2016 e sono culminate una prima volta a novembre dello scorso anno con l'operazione Icres di cui l'Eldorado di oggi è una diretta prosecuzione.
I sardi che gestivano in Sardegna lo spaccio di hascisc e cocaina che arrivava dalla Spagna erano tre. Erano loro che tenevano i contatti con i torinesi facendo arrivare sull'Isola 500 chili di droga ogni due mesi. I carichi venivano poi nascosti a casa di minorenni incensurati, quindi recuperati e smerciati. Durante le indagini i carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Cagliari hanno sequestrato 1.200 chili di hascisc, 5,1 kg di cocaina, 6,5 kg di marijuana, 20 grammi di eroina e 68 piante di cannabis indica. Complessivamente tra l'indagine Icres e la El Dorado sono state indagate 70 persone. Sono in corso accertamenti patrimoniali sugli otto arrestati a Torino. Secondo quanto emerso, avevano ingenti disponibilità di denaro che investivano in immobili, bar e attività commerciali non prima di averli "ripuliti": è stato infatti accertato un caso di riciclaggio al casinò di Saint Vincent, dove i vertici dell'organizzazione avevano "ripulito" 10mila euro incassati con il traffico di droga.
Icarabinieri della Stazione di Stampace, al termine di alcuni accertamenti e a conclusione di un intervento richiesto dalla parte lesa, hanno deferito in stato di libertà per il reato di furto aggravato un diciottenne algerino domiciliato presso il centro di accoglienza di Monastir, richiedente asilo politico. Il giovane attorno alle ore 18.00 in viale La Playa, introdottosi nei punti vendita OVS e Unieuro presenti all'interno del centro commerciale, si era impossessato di vari capi di abbigliamento, di bigiotteria ed elettronica, per un valore complessivo di circa €100 e dopo averli occultati nel proprio giubbotto e in una borsa, aveva superato la barriera delle casse senza pagare il corrispettivo, venendo quindi bloccato dal personale addetto alla sicurezza e dai citati militari nel frattempo intervenuti su richiesta dei gestori del punto vendita. La refurtiva è stata integralmente recuperata e restituita alla parte proprietaria. Il giovane è stato altresì segnalato alla Prefettura di Cagliari ai sensi dell'articolo 75 del DPR stupefacenti poiché a seguito di una perquisizione personale è stato trovato in possesso di 0,6 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish posta sotto sequestro. Non contento della prima denuncia il giovane, attorno alle ore 20.00 è ritornato sul luogo del delitto e, introdottosi ancora all'interno del punto vendita Oviesse, quasi che nessuno lo conoscesse, si è impossessato di vari capi di abbigliamento per un valore complessivo di circa €70 e, dopo averli occultati sulla propria persona, ha superato la barriera delle casse senza pagare il corrispettivo dell'acquisto. Il giovane, una volta bloccato, ha spintonato l'addetto alla vigilanza al fine di guadagnarsi la fuga, cadendo però con lo stesso a terra. Giunti nel frattempo i carabinieri sul posto e dato lo stato di agitazione dello straniero, con l'ausilio di un’ulteriore pattuglia della Sezione Radiomobile di via Nuoro intervenuta in ausilio sul posto, i militari lo hanno posto in sicurezza conducendolo quindi presso gli uffici della Stazione di Cagliari Stampace. La refurtiva è stata integralmente recuperata e affidata in custodia alla parte proprietaria. L'arrestato, al termine della redazione degli atti descrittivi di quanto accaduto, su disposizione dell'autorità giudiziaria è stato trattenuto presso la “camera di sicurezza” del comando Stazione di Cagliari Villanova in attesa del rito direttissimo previsto per la mattinata di oggi al palazzo di giustizia di Cagliari, su di lui grava un’imputazione per rapina.
Nota Stampa comando provinciale CC del del 24.01.2022