Cronache della Provincia 6 - 7 febbraio 2022
Cagliari i carabinieri della Stazione di Pirri al termine di un intervento su strada e di alcuni accertamenti, hanno deferito in stato di libertà per porto di armi e oggetti atti ad offendere un 55enne, residente a Cagliari, di fatto senza fissa dimora, con precedenti denunce a carico. Questi, attorno alle ore 17:30 circa in via Roma, controllato dai militari operanti intervenuti su richiesta pervenuta alla centrale operativa “112” di via Nuoro, è stato trovato in possesso di un coltello della lunghezza di 17 cm di cui 8 di lama che lo stesso, poco prima, aveva preso a maneggiare alla presenza dei passanti, alcuni dei quali, preoccupati, avevano richiesto l'intervento dei Carabinieri affinché venisse interrotta un’esibizione sgradevole e pericolosa.
Villacidro, a conclusione di un’attività d’indagine che ha preso le mosse a seguito della denuncia-querela presentata da una 40enne disoccupata del luogo, i carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per truffa aggravata un 66enne e un 23enne di Bari, entrambi senza fissa dimora e con precedenti denunce a carico. Dagli accertamenti esperiti tramite il tracciamento bancario del flusso di denaro, sono stati acquisiti gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei due, che dopo aver pubblicato sul sito “facebook” l’annuncio di vendita di un paio di scarpe sportive, proposte a un prezzo molto competitivo, con artifizi e raggiri, si erano fatti pagare la somma di euro 100,00, quale corrispettivo dell’acquisto da parte della vittima di turno, senza però mai inviare quanto pattuito, salvo poi incassare il denaro pagato e chiudere il conto corrente su cui la parte lesa aveva effettuato l’accredito. Proporre in vendita e non inviare l’oggetto della trattativa, dopo aver ricevuto il denaro, costituisce la forma più banale di truffa sul web, ne esistono poi tante altre sino al c.d. “pacco”. A Villasimius se n’è verificato uno proprio ieri. Un 21enne impiegato del luogo, ha denunciato infatti alla locale Stazione carabinieri che a seguito di un ordine effettuato sulla piattaforma on-line "l'e-commerce della tecnologia" di un telefono cellulare I-Phone 13 Pro da 128 gb di memoria, il 4 febbraio scorso egli aveva ricevuto tramite corriere un pacco, per cui aveva pagato in contrassegno la somma pattuita di euro 799,00, constatando immediatamente dopo che all'interno vi era solo un poco gradevole “regola-capelli” usato, anziché il telefono in questione. Senza testimoni presenti all’apertura del plico la vittima del raggiro avrà serie difficoltà a dimostrare di essere stato truffato. I carabinieri ci stanno comunque lavorando.
Villacidro i carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione alla misura cautelare personale del divieto di avvicinamento alla persona offesa dal reato e ai luoghi dalla stessa frequentati nei confronti di un 18 del luogo, disoccupato, già gravato da precedenti denunce. La misura è stata emessa dal Tribunale di Cagliari – Ufficio GIP – nella giornata di ieri, su conforme proposta della locale Procura, a seguito delle segnalazioni trasmesse dai carabinieri competenti per territorio. Il provvedimento impone all’uomo di tenersi ad una distanza non inferiore ai 300 (trecento) metri dalla ex compagna. L’ordinanza impone altresì al destinatario della stessa il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo, anche indirettamente, con la ragazza e i suoi prossimi congiunti nonché il divieto di avvicinarsi alle loro abitazioni. Insomma i comportamenti persecutori, ingiuriosi ed umilianti nei confronti della vittima di reato, che avevano avuto un crescendo nell’ultimo periodo, puntualmente documentati e rappresentati all’autorità giudiziaria dai militari dell’Arma, hanno prodotto una misura cautelare immediata, tesa ad evitare occasioni d’incontro e situazioni di pericolo per la donna. Se il giovane non dovesse attenersi a quanto impostogli, e i carabinieri vigileranno in tal senso, è prevedibile un aggravamento della misura, sino agli estremi della carcerazione.
Monserrato i carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Quartu Sant'Elena sono intervenuti in Via del Redentore, angolo Via Sorgono, dove poco prima un’autovettura Ford Fusion rubata alle precedenti 6:20 del mattino nella via Abruzzi del comune di Cagliari ai danni di un 77enne pensionato, ivi residente in via Barbagia, verosimilmente a causa dell'alta velocità sostenuta, è andato a impattare contro un palo semaforico che, una volta abbattuto, si è adagiato sulle rotaie della metropolitana leggera. Il conducente, dopo aver abbandonato l’auto, si è dato alla fuga nelle vie limitrofe. Nella circostanza il traffico ferroviario è stato interrotto per essere ripristinato a cura dei tecnici dell'ARST alle successive ore 8:15. Non è stato rilevato nessun danno alle rotaie. L'autovettura, che presentava danni alla parte anteriore, è stata restituita al legittimo proprietario, Sono in corso indagini per identificare l'autista dell'auto rubata.
a Cagliari, i carabinieri della Sezione Radiomobile della locale Compagnia, a conclusione di alcuni accertamenti, hanno deferito in s.l. alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per il reato di guida senza patente, con recidiva, (art. 116/15° e 17° cds): un 37enne del luogo, incensurato. Questi, alle ore 12:00 circa di ieri, controllato in Viale Elmas alla guida dell’autovettura Fiat 60 di proprietà della madre, è risultato essere sprovvisto di patente di guida poiché mai conseguita. A seguito di accertamenti è emerso che lo stesso era già stato sanzionato per la medesima violazione il 28 marzo 2021 da militari dello stesso reparto.
Gesturi, militari dell’Arma locale, nell’ambito di un servizio preventivo di controllo del territorio, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per guida senza patente un 55enne del luogo, ben conosciuto dai carabinieri per pregresse vicende, disoccupato. L’uomo, intercettato in quella S.S. Nazionale alla guida del veicolo di sua proprietà LANCIA Ypsilon, dopo breve inseguimento per le vie di quel centro, veniva sorpreso dagli operanti senza patente di guida poiché revocata dalla Prefettura di Cagliari con provvedimento del 23 set 2021. L’auto è stata sottoposta a fermo amministrativo.
Cagliari, i carabinieri della Sezione Radiomobile della locale Compagnia, al termine di un intervento su strada e dei successivi accertamenti, hanno tratto in arresto per il reato di ricettazione in concorso un 44enne di Decimoputzu, senza fissa dimora, già gravato da diverse denunce, e deferito in s.l. per il medesimo reato un suo coetaneo di Selargius, anch’egli noto alle cronache. I militari operanti, alle ore 13:30 circa di ieri, venivano allertati dalla centrale operativa di Via Nuoro, circa il furto di una Fiat Panda di cui veniva fornita la targa, avvenuto poco prima nei parcheggi antistanti l'esercizio commerciale "Bricoworld" di Sestu. Alle successive ore 14:30, durante le ricerche, una delle pattuglie impegnate nella ricerca rintracciava il veicolo in questione mentre percorreva l'asse mediano e gli intimava l'alt nei pressi dello svincolo "Genneruxi" bloccandolo nella prima piazzola utile. Veniva identificato alla guida il primo dei due, quello poi arrestato, mentre l’altro era seduto al lato passeggero. L’autovettura è stata subito restituita al proprietario che non si aspettava una soluzione così veloce del suo problema. Nella circostanza il conducente veniva sanzionato anche per guida senza patente dal momento che il documento di guida gli era stato ritirato. L’arrestato ha passato la notte in una camera di sicurezza di Via Nuoro, ove ha atteso il processo con rito direttissimo che si svolgerà stamattina al palazzo di giustizia di Cagliari. La vittima del furto ha avuto l’ottima intuizione di chiamare subito il 112 per segnalare il fatto che la sua auto fosse sparita, così da dare alle pattuglie in circuito l’opportunità di cercare l’auto mentre ancora si trovava in movimento.
Nota stampa comando Carabinieri Cagliari del 08-02-2022
Si rammenta che tutti gli indagati sono da considerare innocenti fino alla pronuncia di una condanna passata in giudicato in attuazione del principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.