Arbus, a conclusione di un'attività di indagine scaturita dalla denuncia querela presentata da un trentenne sacerdote oristanese residente ad Arbus, parroco della locale Chiesa di San Sebastiano Martire, i Carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per tentato furto aggravato, un 39enne del luogo, disoccupato con precedenti denunce a carico. I militari operanti, grazie all'acquisizione di dichiarazioni testimoniali e di altri riscontri, hanno accertato che l'uomo verso le ore 21,00 dell’11 febbraio scorso, dopo essersi introdotto all'interno della citata Chiesa, approfittando della momentanea disattenzione del parroco che in quel momento si trovava in sacrestia, aveva portato via di sana pianta la cassetta delle offerte, contenente al momento all'incirca €50 in monete. L'uomo aveva tentato a questo punto di dileguarsi ma era stato visto dal parroco che immediatamente lo aveva rincorso per le stradine del paese, costringendolo ad abbandonare la cassetta con il denaro. Il fuggitivo era riuscito a far perdere le proprie tracce ma alcuni passanti e lo stesso parroco hanno potuto riconoscerlo
Cagliari i carabinieri della Stazione di Pirri hanno notificato un'ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa emessa dall'ufficio Gip del Tribunale di Cagliari nei confronti di un 43 enne del luogo, già gravato da precedenti denunce. Il provvedimento trae origine dal deferimento in stato di libertà dell’uomo da parte di militari della stessa Stazione, in quanto ritenuto responsabile di atti vessatori ai danni della propria ex compagna 44enne, consistiti in pedinamenti, ingiurie e minacce, che avevano cagionato nella donna un permanente stato di ansia e di paura, al quale si sta cercando di porre rimedio. L'eventuale perseverare dell'uomo in tali vessazioni potrebbe condurlo presto agli arresti domiciliari o addirittura in carcere.
Dolianova, i carabinieri della locale Stazione, a conclusione di alcuni accertamenti, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per ricettazione un 19enne incensurato del luogo. Nel corso di un normale servizio di controllo del territorio, i militari avevano notato il giovane transitare in via Santa Maria in sella a un motociclo Yamaha, con a bordo un ventenne suo amico. I militari decidevano di effettuare un controllo e, attivati i sistemi d’emergenza luminosi ed acustici, intimavano l’alt al conducente della motocicletta. Questi non ottemperava alla richiesta dei carabinieri e si dava alla fuga raggiungendo la vicina stazione ferroviaria dove i due fuggitivi, abbandonato il veicolo, continuavano la loro fuga a piedi. Il più giovane dei due (il conducente) veniva raggiunto e catturato dai militari mentre il secondo riusciva a dileguarsi ma veniva comunque riconosciuto dagli uomini dell’Arma. I successivi controlli sul telaio del motociclo permettevano di appurare che lo stesso era stato rubato nel mese scorso ad un 31enne di Portoscuso, che ne aveva formalizzato il furto presso la Stazione CC di Iglesias. Il contrassegno di circolazione risultava essere intestato ad un 70enne di Serdiana. Su tale circostanza sono in corso delle verifiche. Venivano inoltre contestate al giovane delle violazioni al codice della strada relativamente alla non ottemperanza al fermarsi all’alt, alla guida senza patente perché mai conseguita, alla circolazione con veicolo privo di revisione e copertura assicurativa e infine alla guida di un veicolo con targa diversa da quella registrata alla Motorizzazione.
a Decimomannu, i carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per ricettazione, un 44enne senza fissa dimora, disoccupato con diverse precedenti denunce a carico. Questi era stato controllato nella via San Basilio di Decimoputzu mentre era alla guida di una Fiat 500 che era stata oggetto di furto il 14 febbraio 2022 nel Comune di Assemini, ai danni di un trentottenne del luogo, allevatore incensurato. L'autovettura è stata recuperata e restituita al proprietario che non si aspettava di poterla riavere in tempi così rapidi e in quelle ancora positive condizioni. La ricettazione è più grave del furto e lo presuppone a monte. È sanzionata in maniera più grave con una pena più alta. Per il 44enne si tratta dell’ennesima denuncia a carico, la quarta (compreso un arresto) in poco più di un mese e mezzo.
Nota stampa comando Carabinieri Cagliari del 18 febbraio 2022
Si rammenta che tutti gli indagati sono da considerare innocenti fino alla pronuncia di una condanna passata in giudicato in attuazione del principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.