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Cagliari. Attività recente militari dell'arma

Cronaca Regionale
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Attività recente militari dell'arma

Ieri a Villasimius, a seguito di una segnalazione telefonica pervenuta su utenza 112 alla centrale operativa della Compagnia Carabinieri di San Vito, proveniente da un cittadino che aveva osservato delle strane piante sospette, i carabinieri della locale Stazione sono intervenuti presso un'abitazione ove hanno identificato e sottoposto a perquisizione personale e domiciliare un 37enne del luogo, disoccupato, ben noto alle forze dell'ordine. Nella veranda d’ingresso dell'abitazione in oggetto erano presenti 10 vasi con all'interno 12 piante di “cannabis indica” di un'altezza variabile da 8 a 20 cm. All'interno di un mobiletto ivi ubicato i militari hanno altresì rinvenuto 16 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Quanto rinvenuto è stato sequestrato in attesa delle determinazioni dell'autorità giudiziaria in ordine alla distruzione dello stupefacente. Il giovane è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.

A conclusione di una serie di accertamenti posti in essere dai carabinieri di Dolianova, quale sviluppo di una denuncia /querela ricevuta il 17 ottobre scorso e formalizzata da un 51enne operaio di Oristano, i militari di quel Comando hanno identificato e denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per il reato di truffa aggravata, un 50enne di Torre Annunziata e un 30enne pakistano in atto irreperibile. Lo straniero risulta essere intestatario del numero telefonico cellulare utilizzato per perpetrare la truffa, quasi certamente però quell’utenza telefonica era in uso all'italiano. Il tutto era nato da una chiamata telefonica nella quale il napoletano si era spacciato con la propria vittima come operatore di Poste Italiane, riferendogli di aver rilevato delle anomalie sul suo conto postale, lo aveva poi abilmente invitato con toni affabili a inserire sulla APP di Poste Italiane dei codici che gli aveva fornito. Dopo aver ottemperato ai suggerimenti mendaci dello sconosciuto, l'oristanese si era reso conto che la propria utenza personale risultava essere bloccata e che erano stati eseguiti degli addebiti non autorizzati a danno delle proprie carte postali, relativi a pagamenti verso altri gestori per un valore complessivo di €1650, più 2 ricariche di carte postali rispettivamente di 962 e 400 euro. Gli accertamenti svolti dai carabinieri hanno consentito di verificare che il denaro era confluito su carte riconducibili al napoletano. Avrà un processo a Cagliari.

È sempre bene essere prudenti nel corso di una trattativa che riguardi l'acquisto di oggetti proposti in vendita a condizioni particolarmente favorevoli su piattaforme di trading on-line. Il problema è che non si conosce la controparte e che non tutti gli interlocutori sono corretti ed onesti, come intuibile. Così un agricoltore 39enne di Senorbì, avendo individuato sul sito “subito.it” un fiammante trattore di una marca prestigiosa, venduto a prezzi stracciati, si era determinato a bloccare l’affare pagando un anticipo di €1850 a titolo di acconto su una carta Postepay riferibile all'autore dell'inserzione. Il saldo sarebbe dovuto avvenire alla consegna, ma così non è stato perché il venditore immediatamente dopo aver percepito il denaro è scomparso da tutti i radar. Sono spariti dagli schermi anche l'inserzione web e il numero telefonico del venditore, che è risultato a questo punto non essere più attivo. I militari sono comunque giunti a lui andando a ricostruire con l'ausilio di Poste Italiane a chi fosse riconducibile la carta magnetica sulla quale era confluito il denaro truffato. Si tratta di un cinquantenne residente in provincia di Milano già noto per precedenti analoghe imprese. È stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per truffa aggravata.


Nota stampa comando provinciale carabinieri

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