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Iglesias. L’irregolarità della fabbrica di bombe nuovamente all’attenzione della magistratura Un nuovo esposto alla procura

Cronaca Regionale
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Un nuovo esposto alla procura è stato presentato dagli avvocati Giulia Lai e Paolo Pubusa incaricati di rappresentare le Associazioni Italia Nostra Sardegna, Centro di Sperimentazione Autosviluppo, Assotziu Consumadoris de Sardigna, il Comitato Riconversione RWM, la Confederazione Sindacale Sarda, l’Unione Sindacale di Base Sardegna, i Cobas Cagliari e il Cagliari Social Forum. Nella denuncia si segnalerebbero nuove e gravi irregolarità nel rilascio delle autorizzazioni che avrebbero consentito l’ampliamento dell’impianto di Domusnovas-Iglesias della RWM e il
proseguimento dell’attività di produzione di esplosivo e ordigni bellici nella vecchia linea produttiva
dello stabilimento. Tra le varie segnalazioni, i firmatari hanno informato i magistrati della mancata esecuzione della
sentenza del Consiglio di Stato del novembre 2021 (che accoglieva il ricorso presentato da Italia
Nostra, USB Sardegna e Assotziu Consumadoris de Sardigna dichiarando l’ampliamento
dell’impianto illegittimo), paventando anche l’ipotesi che attraverso la richiesta di Valutazione
Ambientale postuma l’azienda stia cercando di sanare un impianto a tutti gli effetti riconosciuto
abusivo. Altri elementi segnalati riguardano la realizzazione di una parte degli impianti e di imponenti opere
edilizie in aree gravate da vincolo idrogeologico e in aree a pericolosità e rischio idraulico e di
esondazione molto elevato (classificate Hi4), dove è vietata l'edificazione, proprio per evitare di
accrescere i rischi dovuti all’instabilità delle aree. Rischio che la RWM ritiene evidentemente, denuncia Italia Nostra di poter scongiurare cancellando dalle mappe l’interoreticolo idrografico di tutti gli affluenti del Rio Figu interni alla sua proprietà, in quanto elementi idrici “non significativi”. Una richiesta di cancellazione presentata ai Comuni e da questi fatta propria e inoltrata all’Agenzia Regionale del Distretto Idrografico, formulata, ancora una volta, sulla base di una rappresentazione non corretta dell’idrografia dell’area. Si tratta infatti, a parere degli
esponenti, di una richiesta anomala e pericolosa per gli eventuali effetti negativi sul territorio, e
comunque non rispondente ai criteri indicati nelle Linee guida per l’attuazione del Piano di Assetto
Idrogeologico. Per questo motivo i sottoscrittori delìesposto chiedono inoltre alla procura di Cagliari di verificare se nelle autorizzazioni edilizie rilasciate recentemente per la prosecuzione dell’ampliamento dell’impianto possano ravvisarsi estremi di reato e se l’occultamento ai portatori di interesse delle informazioni di carattere
ambientale possa contrastare con il diritto-dovere dei cittadini ad essere informati e coinvolti nei
processi decisionali relativi all’ambiente e la tutela dei territori. F.to Italia Nostra Sardegna

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