Con questa comunicazione il Comitato vuole coinvolgere tutti i nostri rappresentanti Regionali del grave problema statico che investe “Il Faro di Mangiabarche“, bene identitario esistente sul proprio territorio
Sorto nel 1935 su una emergenza trachitica a 400 metri dalla costa, era posto al servizio della sicurezza della navigazione. Sino al 1970 era alimentato a propano e, successivamente , intorno al 1980 , fu automatizzato con una alimentazione a pannelli fotovoltaici. In mancanza di adeguate cure di manutenzione e a causa delle mareggiate che ne investono la sommità, oggi, i pannelli hanno perso la loro efficienza facendone venire meno la funzionalità : le luci del faro non si accendono, non segnalano la presenza della scogliera e mettono a rischio la sicurezza della navigazione.
Ad aggravare la situazione di pericolo di quel tratto di mare si è aggiunta, in questi ultimi anni, anche una grave compromissione statica della torre faro. Sulla struttura portante del manufatto, per tutto lo spessore della parete, si sono presentate crepe e lesioni (trasversali e longitudinali) dovute alle sollecitazioni molto intense causate dalle forti mareggiate. Il rischio di crollo e di un collasso statico non è da sottovalutare tanto che la capitaneria competente ha dovuto emettere il 24.04.2024 l’ordinanza n.13 con divieto di avvicinamento e stazionamento di imbarcazioni e delle persone entro i cento metri per un elevato stato di pericolosità della struttura portante con una ordinanza di divieto di accesso all’interno faro. La conseguenza è l’impossibilità di operare anche la minima indagine sulla stabilità .
Catastalmente il bene è di proprietà del demanio dello stato e qualunque intervento di manutenzione è precluso a soggetti che non siano proprietari o concessionari.
Classificato come bene architettonico dal sito culturale IDESE, il Faro rappresenta per la popolazione di Calasetta una risorsa ambientale, culturale e turistica da salvaguardare. E’ meta di visitatori,fotografi,scrittori che ne esaltano la bellezza in un contesto ambientale unico.
Il FAI lo ha inserito come “luogo del cuore“ e attualmente partecipa al censimento nazionale, occupando il 13° posto. I voti attualmente sono 9.362, a dimostrazione dell’ampio sostegno dato dagli abitanti di Calasetta e dagli estimatori che ne chiedono la tutela e la conservazione.
Con la finalità di proteggerlo e preservarlo dall’oblio, nel gennaio del 2024 è stato costituito un comitato spontaneo teso a promuovere e sollecitare tutte le competenti autorità per un intervento urgente di manutenzione straordinaria e di recupero.
Sia l’Amministrazione comunale che il Comitato, attraverso iniziative diverse, hanno denunciato alle autorità militari e marittime, sia regionali che statali, la precarietà del bene ottenendo il riconoscimento dello stato di pericolo.
Risulta che un intervento di ristrutturazione è stato inserito nella programmazione 2024-2026 dal Ministero delle infrastrutture ma con priorità 2 e senza copertura finanziaria. Anche per il triennio 2025-2027 il capitolo “Faro di Mangiabarche” risulta privo di fondi, nonostante i cittadini, le istituzioni locali, gli organi tecnici e di governo, evidenzino l’urgenza del ripristino per la sicurezza navale e riconoscano il rischio di crollo.
Con queste premesse il Comitato, chiede un formale impegno e sostegno per sensibilizzare le competenti autorità e sollecitare un inizio dei lavori, classificando le opere di ristrutturazione in categoria 1(lavori di estrema urgenza.
Il Comitato: Giannangelo Rombi – Peppino Scopelliti – Remigio Scopelliti Angela Calledda - Pino Crobeddu - Beppe Fisanotti – Luciano Manconi