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Carbonia. Operazione antidroga "Calesse". Arrestate e denunciate decine di persone tra Sardegna ed Olanda

Cronaca Regionale
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L’operazione antidroga denominata convenzionalmente CALESSE, durata poco più di 1 anno e partita dal monitoraggio di alcuni spacciatori di Carbonia e soprattutto di Carloforte, ha permesso ai carabinieri della compagnia di CARBONIA di individuare quattro gruppi criminali operanti nella città di Cagliari (uno dei quali con una propaggine nel Sulcis) in stretto contatto con un sodalizio di italiani di origine sarda residenti stabilmente in Olanda dediti al narcotraffico internazionale e che ha inviato a Cagliari diverse  forniture di sostanze stupefacenti, in particolare eroina.
Ai  sodalizi sotto indicati il P.M. ha contestato il reato di Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, il che comporta pene molto pesanti.
Infatti quando “Quando tre o più persone si associano allo scopo di commettere più delitti tra quelli previsti dall'articolo 73, chi promuove, costituisce, dirige, organizza o finanzia l'associazione è punito per ciò solo con la reclusione non inferiore a venti anni.”

I gruppi criminali individuati sono i seguenti:

-Gruppo degli “olandesi” gestito da alcuni sardi, tutti residenti a TILBURG che si avvalevano dell’appoggio nell’Isola  di un ragazzo di quartu Sant'Elena.

- Primo gruppo dei cagliaritani aveva solida base di smistamento della droga nelle palazzine di Via Seruci, nel quartiere di Is Mirrionis il cui capo si avvaleva di complice per la gestione delle attività pur essendo richiuso nel carcere di Uta, da dove, attraverso la moglie, ha proseguito a gestire la banda  che si avvaleva di una vasta schiera di addetti alla vendita tra cui dei puscher di Cagliari e San Gavino Monreale e alcuni di Carbonia e Carloforte.

- secondo gruppo di cagliaritani operanti a Cagliari e Monserrato, i quali in contatto diretto con gli “olandesi” erano dediti alla commercializzazione in particolare di MDMA nelle discoteche di Cagliari, dove si avvalevano della collaborazione di un “buttafuori” particolarmente violento e temuto già tratto in arresto durante le indagini per aver sparato ad un acquirente.

-Gruppo di Pirri che già attivo nel campo della commercializzazione di droga a Cagliari, in particolare hashish, è stato coinvolto nella vicenda per la richiesta degli “olandesi” affinchè recuperasse i crediti di una precedente fornitura eseguita dal gruppo transnazionale ad un altro gruppo di cagliari.

A margine dei gruppi risultanti dall'inchiesta sono emersi alcuni canali di smercio di droga in Sardegna: un canale albanese che da Sassari ha occasionalmente rifornito un gruppo  e un canale che da Cagliari garantiva le forniture di hashish a Carloforte, dove lo smercio era gestito da un abitante dell'isola con trasporto dello stupefacente  avveniva, in genere, in gommone. In tale tranche è emersa la figura di un libero professionista  cagliaritano, fornitore del gruppo carlofortino che non è stato arrestato perché incensurato.

Nel corso delle indagini investigative dei carabinieri della Compagnia di Carbonia sono state attivate attività tecniche anche in collaborazione con la Direzione Centrale dei servizi Antidroga  ma l’indagine è stata caratterizzata, data la particolare scaltrezza degli indagati molto restii all’uso del telefono per le comunicazioni, da un elevatissimo numero di servizi di osservazione e pedinamento, anche a brevissima distanza, attraverso quindi un metodo di investigazione tradizionale.

Da rimarcare l’attività di analisi strategica e di coordinamento internazionale effettuata dalla Direzione centrale dei servizi Antidroga che oltre ad evidenziare la presenza di convergenze investigative con altre forze di polizia  ha permesso a militari della compagnia di Carbonia di effettuare un pedinamento all’estero dei soggetti del gruppo olandese fotografati al loro arrivo all’areoporto di Eindoven.

Inoltre vi è stata anche  la collaborazione con l’A.G., di un appartenente al sodalizio che  dopo il suo arresto, ha confermato il quadro accusatorio fatto dai Carabinieri.

Il pubblico Ministero dr. Alessandro Pili della D.D.A. di Cagliari, recependo così l’informativa dei carabinieri della compagnia di Carbonia,  ha indagato 48 persone e per 40 di queste ha richiesto l’emissione di una misura cautelare.

Il G.I.P. dr. Roberto Cau ha concesso 27 misure cautelari, riconoscendo per 12 delle rimanenti la presenza dei gravi indizi, ma stante l’incensuratezza degli stessi, non ha ritenuto emettere alcuna misura. Per un indagato residente all’estero non ha ritenuto infatti emettere alcuna misura poiché incaricato di un ruolo meramente logistico.  

Nel corso delle investigazioni, in vari episodi a conferma dell’impianto accusatorio generale, sono stati già eseguiti 7 arresti in flagranza e una denuncia in s.l. con il contestuale sequestro di 1,450 kg di sostanza stupefacente tipo eroina,, 50 grammi di cocaina, 100 gr. di haschish e 30 grammi di marijuana.

Le indagini poihanno altresì consentito l’arresto di un latitante, fatto arrestare ai carabinieri della compagnia di Tonara a Meana sardo dove si era nascosto, condannato per la sua partecipazione ad un sequestro di persona con pestaggio nei confronti di un giovane per il quale era stato condannato a 9 anni.
Nel corso dell'operazione di questa mattina i militari dell'arma nelle abitazioni degli indagati di diversi centri hanno scoperto e sequetrato soldi, droga: eroina, cocaina, pasticche, haschihs, marjuana e strumenti adatti al confezionamento

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