Era riuscito a sfuggire alla cattura a maggio dello scorso anno quando scattò l'operazione "Calesse", con la quale i carabinieri della Compagnia di Carbonia sgominarono un'organizzazione criminale specializzata nel traffico di cocaina ed eroina dall'Olanda. Roberto Aurelio Stefano Porru, 38 anni, nato a Tilburg, in Olanda e residente a Waalwjk, è così finito in manette. Grande soddisfazione è stata espressa anche da parte dell’Autorità Diudiziaria (pm dott. Alessandro Pili) per la cattura dell’uomo che se non catturato non si sarebbe mai costituito volontariamente. L'uomo nei prossimi giorni, al termine delle procedure di rito, sarà estradato in Italia. Il latitante tratto in arresto in tutti questi mesi ha mantenuto un basso profilo, cercando di far perdere le sue tracce. A farlo cadere nella rete è stata una foto del compleanno del padre pubblicata su Facebook risalente al 21 gennaio. I carabinieri hanno monitorato la partenza dei parenti di Porru verso l'Olanda scoprendo il suo rifugio. E' stato quindi segnalato all'Interpol. Europol e polizia olandese sono andati a catturarlo, nelle prossime settimane sarà estradato. L'uomo è considerato il capo dell'organizzazione che spedisce la droga in Sardegna. Il 17 gennaio dello scorso anno quando scattò l'operazione Calesse, Porru non fu catturato perché si trovava all'estero. I carabinieri e i colleghi del "Fugitive active search team" della polizia olandese non hanno mai smesso di cercarlo. Sono stati tenuti sotto controllo tutti i possibili contatti in Italia del 38enne, soprattutto a Suelli dove spesso tornava. Per mantenere i contatti con i suoi conoscenti a Suelli, Porru utilizzava canali alternativi di comunicazione come la rete dei telefoni blackberry tramite un telefono dedicato inviato appositamente dall’olanda direttamente ad un suo parente, ritrovato nel corso delle due perquisizioni fatte stamattina.
(Fonte e foto Carabinieri Carbonia)