NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
03
Sat, Dec
62 Nuovi articoli

CISL - Politiche straordinarie per una crisi eccezionale

Cronaca Regionale
Aspetto
Condividi

Lunedì 16 febbraio, alle ore 17,30, il Presidente Pigliaru incontrerà i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil: L’ordine del giorno in agenda prevede un confronto sull’organizzazione della Regione e sul suo funzionamento. Sarà anche l’occasione per riproporre al capo della Giunta i gravi problemi del lavoro – che il sindacato sempre a fatica riesce a presentare a causa della rarità delle interlocuzioni con l’ esecutivo – immediata conseguenza della drammatica crisi, devastante soprattutto per le categorie povere e per le regioni meno attrezzate come la nostra.

Una situazione-limite, certificata nei giorni scorsi dall’ISTAT con la graduatoria nazionale dei redditi, che colloca tutte le province sarde sotto la media italiana e quella di Sanluri-Villacidro all’ultimo posto.

Da più parti giungono al sindacato segnali di rottura della coesione sociale. Tutto il movimento sindacale, come ha sempre fatto, si impegnerà perché le manifestazioni dei lavoratori – molti dei quali ormai alla disperazione - rimangano nell’alveo della protesta democratica che rifiuta ogni forma di violenza.

La Cisl dirà al Presidente Pigliaru che a una crisi eccezionale si deve rispondere con interventi straordinari. L’attuale momento, infatti, richiede scelte politiche di sistema ma anche di governo del contingente. E niente è più attuale della crisi del lavoro, causa principale di tutti i problemi di quest’isola. In 6 anni la Sardegna ha perso oltre 70 mila posti di lavoro, i disoccupati sono aumentati notevolmente. La percentuale dei giovani senza occupazione sfiora il 50%, di cui oltre 25 mila di età compresa tra 15 e 29 anni ( disoccupati e inattivi ma disponibili a lavorare) hanno chiesto di partecipare al progetto “Garanzia giovani”. Quasi 27 mila lavoratori in ammortizzatori sociali aspettano anche per mesi un assegno di sopravvivenza dall’INPS con risorse sempre più difficili da reperire: Solamente per il pagamento del 2014 la Sardegna attende da Roma circa 250 milioni di euro. Infine i poveri superano quota 350 mila.

La Cisl dirà all’onorevole Pigliaru che il tempo della luna di miele è abbondantemente scaduto e che da oggi la responsabilità politica dei ritardi è tutta sua e della sua Giunta.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Iscriviti!! E' Gratis

Iscriviti attraverso il nostro servizio di abbonamento gratuito di posta elettronica per ricevere le notifiche quando sono disponibili nuove informazioni.
Pubblicità