NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
14
Thu, Nov
31 Nuovi articoli

Villaperuccio. Presentato presso il parco archeologico di Montessu "Tramas" disco d'esordio della cantante cagliaritana Noemi Balloi

Spettacolo
Aspetto
Condividi

Presso il parco archeologico di Montessu la cantante cagliaritana Noemi Balloi, accompagnata dal chitarrista Roberto Bernardini, ha presentato Tramas, suo disco di esordio. Dialogando con un pubblico particolarmente attento, Balloi ha raccontato il suo percorso musicale: da bambina aveva iniziato a studiare il pianoforte, durante l’adolescenza decide di seguire il desiderio di fare la cantante impegnandosi in diversi gruppi rock e pop cittadini, in seguito si trasferisce per 6 anni a Ballao, paese dei nonni materni, i cui i ritmi di vita lenti e i rapporti umani più stretti rispetto a quelli cittadini avranno influssi molto profondi nella sua opera.

Nel 2008, spinta dal richiamo della sua passione, torna a Cagliari per frequentare corsi di canto con insegnanti professionisti che le insegnano ad usare quello che è il suo strumento musicale: la voce. Dopo alcuni anni dedicati alla musica rock e blues sente l’esigenza di esprimere qualcosa di suo ma, per sua stessa ammissione, <<non nasceva nulla>> in lingua italiana e dunque decide di scrivere in sardo, lingua che padroneggia perfettamente. Nel 2014 con “Scida!” diventa finalista del premio Andrea Parodi, dopo aver ottenuto alcuni riconoscimenti nazionali, si dedica alla composizione di altri brani che verranno raccolti appunto in Tramas, pubblicato all’inizio di quest’anno, con le note di copertina scritte del grande jazzista Paolo Fresu.

Benché la lingua di Tramas sia il sardo – nel booklet del CD sono presenti le traduzioni in italiano e in inglese – non si classifica come un album di musica sarda tradizionale dunque, data la presenza di strumenti come il violoncello, il bodhràn (un tamburo a cornice irlandese) e la fisarmonica, potrebbe essere inserito nel genere “World Music”. Tutti gli 11 brani sono caratterizzati da arrangiamenti molto interessanti delle melodie e sono impreziositi dall’interpretazione della cantante che, grazie al suo timbro di voce caldo, a tratti ricorda il tono serio e composto, talvolta sarcastico, delle donne dei nostri paesi quando raccontano il loro vissuto personale.

Come già accennato in precedenza il lungo periodo trascorso a Ballao dalla cantante ha avuto un’importanza notevole nella elaborazione dell’album, tanto che alcune canzoni sono nate proprio da espressioni idiomatiche tipiche come “Croda a sa musca” dove si parla dell’inutilità della brama del denaro. Nell’album vengono trattate diverse tematiche della quotidianità: si inizia da una tragedia realmente accaduta a Ballao (ma che potrebbe essere accaduta ovunque) raccontata nel brano di apertura “Sutascala”, si prosegue con la descrizione dei rapporti tra partner di una coppia moderna in “Naru ca no”, fino ad arrivare a “Unu contu” dove in chiave ironica si descrivono alcune situazioni tipiche in cui gli anziani dei paesi chiedono ai giovani sconosciuti <<fill’e chini ses?>>

R. Pinna

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna