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Carbonia. In città torna il teatro. Quattro appuntamenti a cura del Cedac

Spettacolo
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Interrotta a causa delle misura restrittive adottate da marzo in poi a causa dell’arrivo della pandemia, l’attività teatrale e, più in generale, degli spettacoli riprende faticosamente nei più adatti luoghi all’aperto, sempre nel rispetto delle precauzioni che solo taluni demagoghi irresponsabili e presuntuosi ignoranti, minimizzatori un tanto al chilo e imbecilli in servizio permanente effettivo, possono considerare “attentato alla libertà individuali”.

Il Cedac è ovviamente in prima fila nel promuovere questo ritorno alla “normalità vigilata” e, a Carbonia, specificamente all’Arena Mirastelle, propone quattro appuntamenti in cui spicca, non foss’altro che per la popolarità del protagonista, il recital dedicato a Gaber del giornalista Andrea Scanzi. Aprirà una commedia brillante messa in scena dalla compagnia La Clessidra, mentre a chiudere sarà un lavoro della Cernita Teatro sull’eredità intellettuale e umana dell’antropologo Giulio Angioni e dello scrittore e testimone della Shoa Primo Levi. Spazio anche per la danza, con una mis en scene che mescola l’arte coreutica e la poesia.

Gli spettacoli sono destinati agli abbonati della stagione teatrale interrottasi quasi a metà, che vengono in tal modo risarciti della mancata conclusione del cartellone. In due casi – per il lavoro della Clessidra e per quello di Scanzi – è prevista la replica e quindi sarà possibile anche ai non abbonati di godere delle rappresentazioni.

Inizia dunque il collaudato ensemble di Carbonia, guidato con mano sapiente dalla regista Anna Pina Buttiglieri, venerdì 24 luglio alle 21.45 e in replica l’indomani, sempre alle 21.45, fuori abbonamento. La proposta è “Le bugie hanno le gambe corte” di Vittorio Barino e Martha Fraccaroli, commedia dai ritmi da pochade: il cast è composto da Valentina Aru, Davide Maringiò, Marco Marras, Maura Nardelli, Francesca Puddu, Omar Soddu e Giusy Tartaglione. «Nella trama intricata e ricca di colpi di scena – così viene presentato lo spettacolo – si mescolano questioni di cuore e fusioni aziendali: una riunione d’affari si trasforma in una girandola di equivoci e scambi di persona, tra inganni e tradimenti, strane coincidenze e rivelazioni pericolose, per un divertente e spietato affresco della società tra vizi e (rare) virtù».

S’intitola “Miti in scena” lo spettacolo del Balletto del Sud, ideato e diretto da Fredy Franzutti, in cartellone sabato 1 agosto alle 21.45 «(Ri)scoperta dei capolavori della storia della danza – questa le descrizione degli organizzatori – accanto a coreografie originali, tra assoli e pas de deux, ma anche sequenze “corali” e geometrie di corpi in movimento tra molteplici suggestioni “romantiche” e contemporanee». Sulle note di Beethoven, Čajkovskij, Minkus, Delibes, Saint-Saëns, Puccini, Respighi, Nyman e Peter Gabriel, i primi ballerini Nuria Salado Fustè e Matias Iaconianni e i solisti Alice Leoncini, Alessandro Cavallo, Valerio Torelli e Lorenzo Lupi si alterneranno all’attore Andrea Sirianni, che interpreterà testi di Sofocle, Dante e D’Annunzio.

Andrea Scanzi sarà protagonista lunedì 10 agosto in un doppio appuntamento alle 21 (riservato agli abbonati) e in replica alle 22.30 (fuori abbonamento). “E pensare che c’era Giorgio Gaber” è la versione aggiornata e rivisitata del suo “Gaber se fosse Gaber”, con la regia di Simone Rota, per un personale e appassionato tributo alla genialità e al talento dell’eclettico cantante, autore e attore, inventore con Sandro Luporini del teatro-canzone. «Sono convinto che Gaber e Luporini – dice l’interprete – siano stati profetici almeno quanto Pasolini. La presenza scenica, la mimica, la lucidità profetica, il gusto anarcoide per la provocazione, il coraggio a volte brutale di “buttare lì qualcosa” e l’avere anticipato così drammaticamente i tempi, fanno del pensiero di Gaber-Luporini, oggi più che mai, un attualissimo riferimento per personaggi della politica, dello spettacolo, della cultura, del nostro sociale quotidiano».

L’ultima parola tocca, sabato 5 settembre alle 21.45, a “Frammenti di Tempo / Omaggio a Giulio Angioni e Primo Levi” della Cernita Teatro, per la regia di Monica Porcedda, anche protagonista sulla scena insieme con Lucia Longu, Mariella Mannai, Luciano Sulas e Rosanna Sulas sulla colonna sonora creata ed eseguita dal vivo dal polistrumentista Gavino Murgia. «Echi ancestrali e sonorità contemporanee – così ne parla la regista e attrice – per lo spettacolo che intreccia i versi e le intuizioni visionarie di “Tempus” dell’antropologo e poeta Giulio Angioni alla prosa limpida dell’autore di “Se questo è un uomo”. Il ricordo della Shoah riaffiora come un monito, tremenda prova della “banalità del male” a far da contrappunto alla dimensione evocata nel poema, una civiltà arcaica in armonia con la natura, tra i ritmi del lavoro e i riti della festa, l’amore e la guerra».

«Siamo contenti di riprendere la Stagione di Carbonia nello spazio all’aperto dell’Arena Mirastelle e mantenere così l’impegno con il nostro pubblico – afferma Valeria Ciabattoni, direttrice artistica del Cedac – tutti gli spettacoli “sospesi” sono stati riprogrammati, in collaborazione con artisti e compagnie e il calendario è stato ripensato e rimodulato, sia pur con qualche piccola variazione, dettata da questa situazione insolita e imprevedibile, per permettere la fruizione degli spettacoli nel rispetto delle nuove norme e delle distanze di sicurezza. Il compito del CeDAC, promuovere la diffusione della cultura teatrale attraverso il Circuito con scelte mirate, puntando sulla formazione del pubblico con particolare attenzione verso le giovani generazioni e sostenere le più interessanti realtà presenti sul territorio, si riflette sul cartellone dell’Arena Mirastelle».

«Carbonia riparte dalla cultura per dare un segnale forte verso un auspicato ritorno alla normalità – spiega l’assessore comunale alla Cultura, Spettacolo e Turismo Sabrina Sabiu – e la stagione del Cedac è sicuramente uno degli appuntamenti più importanti e attesi della programmazione estiva dopo la riapertura dei teatri. L’Arena Mirastelle che tradizionalmente ospita la rassegna cinematografica si aprirà anche agli spettacoli di teatro e danza con un’offerta variegata pensata per le diverse fasce di pubblico. Sono sicura del il successo dell’iniziativa: il teatro è luogo delle emozioni e dell’incontro, del divertimento ma anche della riflessione su temi cruciali e attuali, spazio irrinunciabile della vita sociale e culturale della comunità».
Giovanni Di Pasquale

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