incontro con Mauro Liggi, medico, fotografo e poeta. Spettacoli, laboratori e incontri animeranno la stagione primaverile ed estiva di Spazi di Frontiera, organizzata da La Cernita Teatro insieme al gruppo teatro Albeschida in collaborazione con i centri di salute mentale di Sanluri e San Gavino, Carbonia, Iglesias. Il calendario, parte in streaming e in presenza, prevede venticinque appuntamenti tra spettacoli, performance, letture, presentazioni di libri, laboratori e residenze artistiche tra aprile e agosto nel Sulcis, tra Bacu Abis, Carbonia e Sant'Antioco, e il Medio Campidano. Sabato 15 maggio alle 18 l'appuntamento è con Mauro Liggi, medico, fotografo e poeta. L'incontro di sabato, dal titolo “A fuoco sull'uomo”, è un viaggio per immagini attraverso le poesie e fotografie di Liggi, che negli ultimi anni ha concentrato la sua ricerca sulle strade e le periferie delle città. Tra gli ultimi progetti il libro “Una magica vita: racconto fotografico sugli artisti del Circo Paniko”, la mostra “Finestrini al plasma” con immagini scattate dai finestrini degli autobus accompagnate dalle poesie di Andrea Melis, e gli scatti realizzati nel quartiere cagliaritano di Sant'Elia. L'evento, in diretta Facebook dalle 18 sulla pagina di La Cernita Teatro, è condotto da Cinzia Crobu con letture di Monica Porcedda. Tra maggio e agosto prenderanno il via per Spazi di Frontiera i Cantieri creativi con Marco Nateri, costumista e scenografo, Maria Giulia Cirronis, psicologa e psicoterapeuta di Sant'Antioco e Monica Porcedda, e andranno in scena spettacoli e incontri. Il cuore di Spazi di Frontiera è Bacu Abis, piccolo centro del Sulcis in una zona ad alto rischio di marginalità per crisi economica, bassa scolarità, disoccupazione e povertà: è qui che La Cernita ha avviato da anni progetti di Teatro sociale per promuovere esperienze artistiche ed educative destinate prevalentemente a bambini, anziani, persone in condizioni di difficoltà. Accanto a La Cernita c'è il lavoro di Albeschida, gruppo nato dentro il Centro di Salute Mentale di Carbonia con l'obiettivo di creare percorsi di inclusione e abbattere lo stigma legato al disturbo mentale. Il progetto è realizzato con il contributo della Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato alla Pubblica istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e in collaborazione con I Giardini della Biodiversità di Iglesias, Coordinamento Associazioni di Bacu Abis, Anpi Carbonia, Circuito Cedac, Csc della Società umanitaria Carbonia Iglesias e Fabbrica del Cinema, Libreria Lilith, Asce Sardegna, Casa del Popolo Carbonia, Arte e salute onlus di Bologna, Coop. Sociale Seriana 2000 di Taranto.
( FOTOGRAFIE DI MAURO LIGGI)