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Sant'Antioco. Domenica 11 dicembre ultima giornata di Passaggi d'Autore: Intrecci Mediterranei.

Spettacolo
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Il cinema del Mediterraneo, un intreccio di storie e linguaggi che aiutano a capire il mondo attuale con le sue mille contraddizioni, una finestra aperta verso i popoli e le differenti culture, unite da un comune denominatore: il Mare Nostrum. Dalla Sardegna un punto di osservazione internazionale verso il mare e le storie universali che ci ricordano quanto, malgrado la diversa provenienza geografica, siamo tutti esseri simili, e soprattutto umani.
L'ultimo appuntamento della dodicesima edizione di "Passaggi d'Autore: Intrecci Mediterranei" organizzato dall'associazione "Circolo del Cinema - Immagini" vedrà domenica 11 dicembre un'altra giornata ricca di nuovi incontri e di proiezioni di cortometraggi dalla mattina alla sera con autori in arrivo dalla Spagna, Turchia, Italia, Palestina, Israele, Tunisia. L'ingresso è gratuito e aperto a tutti.
Alle ore 11.00 per la parentesi dedicata alle "Storie di mare e di viaggio" il primo gruppo di "short movies" sul mare così come del viaggio. In una città come S. Antioco che ospita il festival e si affaccia sul bellissimo Golfo di Palmas, sono temi che rientrano naturalmente tra gli appuntamenti di questa edizione. Dalla Spagna, Turchia, Francia e Italia, la proiezione di una selezione di cortometraggi di animazione legati alla vita delle comunità che abitano le coste, simbolo di approdo ma anche di partenza: Camino de agua para un pez, Mercedes Marro, Spagna, 2015, 8’; The Garden, Idil Ar Uçaner, Turchia, 2016, 7’; Oktapodi, Julien Bocabeille, Francia, 2007, 2'; Fiocco di neve, Natalia Chernysheva, Francia, 2012, 6’; One Two Three, Yulia Aronova, Francia, 2014, 12’; Pryntyl, Virgilio Villoresi, Italia, 2011, 4’; Mattia va al mare, Alessia Cordini, Giovanna Ferrari e Valeria Ghignone, Italia, 2005, 5’.
Subito dopo la presentazione e proiezione del cortometraggio in stop motion "Il Mare", realizzato dai bambini della classe V A, Scuola Primaria via Virgilio di Sant’Antioco nel workshop sulle fasi di una piccola produzione di un film e dagli allievi della Scuola Civica di Musica “Don Tore Armeni” di Sant’Antioco nell’ambito del laboratorio di educazione musicale “La bottega dei suoni”.
Alle ore 17.00, la presentazione e proiezione del cortometraggio realizzato nell’ambito del laboratorio di sceneggiatura, riprese e regia “Realtà & Finzione”. Parteciperanno David Muñoz, regista e docente del seminario, e Felice Tiragallo, docente di antropologia e etnografia visiva dell’Università di Cagliari.
Alle 18.00 andrà in sequenza il terzo e ultimo gruppo della sezione Intrecci Mediterranei, di otto short film: La ballata dei senzatetto, Monica Manganelli, Italia, 9’; La laine sur le dos, Lotfi Achour, Tunisia, 2016, 15’; Timecode, Juanjo Gimenez, Spagna, 2016, 15’ - Palma d'Oro Festival di Cannes 2016; Like a butterfly, Eitan Pitigliani, Italia, 2016, 28’; Après Suzanne, Félix Moati, Francia, 15’; Quasi eroi, Giovanni Piperno, Italia, 20’ - vincitore Nastri d'Argento 2016; Solomon's stone, Ramzi Maqdisi, Palestina, 25’; Santé, Sabrine Khoury, Israele, 18’. Storie tragicomiche di transito nel deserto tunisino, di vite parallele tra il giorno e la notte, di sogni e di vanità vacue, la riscoperta della vita, il peso della diversità, l'amore.
Saranno in sala a disposizione del pubblico per alcune domande i registi: Ramzi Maqdisi (Solomon's stone - Palestina); Eitan Pitigliani, (Like a butterfly - Italia) e Sabrine Khory (Santè- Israele). Tutti i cortometraggi sono in lingua originale e sottotitolati in italiano e inglese. Alla fine delle proiezioni il pubblico potrà dialogare con i registi presenti in sala.

Sei giornate dense di appuntamenti nella Sala consiliare del Comune di Sant'Antioco, nel Corso Vittorio Emanuele, n. 115, che hanno visto in queste cinque giornate oltre 40 proiezioni di film e più di 30 registi ospiti del festival, provenienti da diverse parti del Mediterraneo, eventi e attività collaterali con il coinvolgimento delle scuole e del territorio. Film, laboratori, mostre, incontri, spettacoli, dibattiti. E ancora ospiti dalla Sardegna, e non solo.

Un progetto culturale importante che da dodici anni lavora per superare barriere e confini, oggi più che mai un esercizio necessario per non cadere nei facili dualismi e contrapposizioni mediatiche. Il festival è anche un’occasione per vedere film che raramente passano nei normali circuiti cinematografici, piccoli capolavori racchiusi in pochi minuti di lavoro appassionato.

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