Trasognato e serafico il tramonto all’Acquario di Cala Gonone, il primo per questa XXX edizione e il merito non è solamente dei succulenti formaggi e vini dorgalesi, ma dei chitarristi Luigi Tessarollo e Roberto Taufic, introdotti da Antonio Ciacca (grande presentatore della giornata). Il duo è ormai collaudato da quindici anni di collaborazioni e l’incontro tra chitarra classica e jazz americana ha partorito commistioni che dagli antipodi del globo, colmano le distanze intrecciando tradizioni, culture ed espressioni musicali totalmente differenti rendendole originali e al contempo familiari.
Strepitoso e senza mezze misure il quartetto che nella serata di venerdì ha acceso il palco della XXX edizione del Cala Gonone Jazz Festival. Mike Stern, Randy Brecker, Teymur Phell al basso e Lenny White alla batteria, si sono cimentati in repertorio che ha fatto la storia del fusion, eseguendo brani di entrambi i compositori e variazioni sul tema che hanno lasciato a tutti i musicisti la possibilità di esibirsi anche in assoli che -per la gioia degli estimatori e dei presenti, parevano vere e proprie orchestre. Una nota di approvazione e lode, senza nulla togliere ai mostri sacri Brecker e Stern, va al basso ai sei corde di Phell, non solo accompagnamento bensì coprotagonista in un gioco di sovrapposizioni, scambi e confronti. Stesso discorso per White, potente e brillante nell’improvvisazione che ha saputo creare una rottura strabiliante durante i ritmi frenetici durante una serie di rimbalzi per un brano irripetibile e indimenticabile. Un ensemble rodato, ben assortito, sregolato, eppure fedelissimo ad una concezione di fare musica e utilizzarla come veicolo di significati e ideali. Non servono parole; le sfumature, il temperamento e la geniale sregolatezza danno accesso alla mente e allo spirito senza superflui intermediari.
Sabato 22 luglio primo spettacolo alle Grotte del Bue Marino con Luisa Cottifogli e il progetto multimediale Rumì “’E Rumì d’ Santa Mareja” un personaggio realmente esistito nel 1800 sulle strade della bassa romagnola, il mondo visto attraverso gli occhi di un’anima semplice e vagabonda. Il concerto sarà immerso in suggestive video-installazioni e antichi racconti, tra suoni contemporanei e parole di un mondo passato.
Si continua all’Acquario alle 19, dove vini, formaggi e pani tipici dorgalesi, si lasciano accompagnare in questo preludio alla sera da un trio di formazione sarda, con la mente viaggiatrice e il cuore sempre proiettato nell’isola. Gli SVM, dai nomi di Sanna, Vacca e Medde, presentano “The Ant” il loro nuovo lavoro in forma di concept album.
I big al Teatro Comunale (ore 21,30) non danno un momento di tregua e per la serata di sabato 22, il chitarrista Bill Frisell si esibirà in trio con Tony Scherr al basso e Kenny Wollesen alle percussioni. In questo primo sabato per i 30 anni del festival, la notte continua con altri due concerti. Abbiamo selezionato due meravigliosi eventi per concludere con stile questa serata e dalle 22,30 nella spiaggia centrale di Cala Gonone potrete assistere e godervi gratuitamente lo spettacolo della contrabbassista Linda Oh in quartetto e a seguire i Signs of Life, band tutta nostrana in un omaggio agli immortali Pink Floyd.
Cala Gonone. XXX Edizione Cala Gonone Jazz Festival 2017. Il quartetto di Stern e Brecker accende il pubblico in teatro
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