Il 1° maggio la Soprintendenza Archivistica della Sardegna apre la sua sede storica Per l'occasione sarà effettuata la proiezione al pubblico del lungometraggio “L'ultimo pugno di terra” che descrive la Sardegna rurale e pre-industriale degli anni '60 magistralmente raccontata da Fiorenzo Serra, uno dei migliori registi sardi. La giornata sarà dedicata al mondo del lavoro ai tempi del Piano di Rinascita della Sardegna nelle diverse e peculiari realtà, la pastorizia, la pesca negli stagni, l'attività mineraria. Il lungometraggio dal titolo L'ultimo pugno di terra fu commissionato dalla Regione Autonoma della Sardegna al grande regista per esaltare gli effetti ottenuti dall'amministrazione sarda di quegli anni, tuttavia fu presto archiviato dopo una sola proiezione in un piccolo cinema cagliaritano, il Fiamma. Oggi l'opera è stata recentemente restaurata e recuperata dalla Cineteca Sarda della Società Umanitaria nelle sue splendide, emozionanti immagini che ritraggono una Sardegna arcaica ma che cerca disperatamente una soluzione alla mancanza di lavoro e di sviluppo. Al film prodotto e diretto da Fiorenzo Serra collaborarono anche sardi eccellenti come il giornalista e sociologo Luca Pinna, Antonio Pigliaru, studioso del banditismo in Sardegna, dell'intellettuale Michelangelo Pira e Giuseppe Zuri, pseudonimo di Salvatore Mannuzzu, autore per Einaudi di “Procedura” con cui vinse il premio Viareggio nel 1988 e Manlio Brigaglia che commenta le immagini. La consulenza artistica fu di Cesare Zavattini. L'ingresso è libero, sono previste due proiezioni alle ore 10 e alle 12 e la visita all'edificio storico.
Il 1° maggio la Soprintendenza Archivistica della Sardegna apre la sua sede storica
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