NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
06
Tue, Dec
56 Nuovi articoli

Carloforte. Si conclude domenica il XIX festival "Dall’Isola dell’Isola di una Penisola"

Eventi Manifestazioni
Aspetto
Condividi

Con le sue diciannove edizioni è il festival più longevo di Carloforte. Come sempre con la direzione artistica di Susanna Mannelli e l’organizzazione di Riziero Moretti per Botti du Schoggiu, da giovedì 3 a domenica 6 settembre ritorna Dall’Isola dell’Isola di una Penisola. E fra le piazze, i carrugi e gli angoli meno conosciuti del centro abitato, attori e musicisti proporranno spettacoli per adulti e piccoli.

Seconda giornata venerdì 4 settembre che si apre, come sempre, con gli “aperitivi musicali” dei parigini Swing Deluxe che questa volta si esibiranno nella via XX settembre.

Si prosegue alle ore 20 nel Giardino di Note con Marinare, spettacolo teatrale con Cristina Vetrone, voce e organetto diatonico e Enza Prestia, voce, tamburo, bombo e chitarra. Regia e dialoghi di Germana Mazzeo, musiche di Cristina Vetrone e Enza Prestia. Ogni emigrazione genera un corpo venoso nuovo, fatto di geografie e molteplici storie. Una di queste è marinare, piccolo racconto in musica a due voci che ripercorre le tappe più importanti dell’avventurosa vita di due spose per procura. Marinare è un omaggio fatto a tutti i popoli che camminano e alla meravigliosa forza delle donne.

Musica e ironia invece negli spettacoli dell’Armeria dei Briganti che tornano a Carloforte con il loro nuovo spettacolo Il complesso di R. Sul palco del Giardino di Note (inizio ore 23) Renzo Cugis (voce e chitarra manouche), Samuele Dessi (chitarre elettriche, acustiche e manouche, ukulele, melodica, tastiere e cori), Andrea Lai (contrabbasso, basso e cori), Diego Deiana (violino, fisarmonica e cori), Mario Marino (batteria, percussioni e cori), Andrea Murru (chitarra manouche e classica, mandolino e cori), Stefano Piras (chitarra manouche e cori).

Il concerto propone brani originali e rielaborazioni dal repertorio di genere soprattutto francese (Sanseverino, Jamait, Vian, Reggiani) con testi originali in italiano, classici del jazz manouche di Django Reinhardt con inedite parti cantate, ma anche musica classica, e canzoni della tradizione popolare.


Terza giornata, sabato 5 settembre. Il programma è aperto, come sempre dagli “aperitivi musicali” dei parigini Swing Deluxe che si esibiranno alle 12.45 questa volta nella via Roma con il loro repertorio che spazia dal cabaret russo ai canti tsigani, e brani tratti dallo swing internazionale, creando nei loro spettacoli un’atmosfera festosa e spensierata.

La serata inizia alle ore 20, nel Giardino di Note, con il lavoro teatrale Giovanna detta anche Primavera, di e con Valentino Mannias. Giovanna racconta l’autore, non è uno spettacolo ma una storia che mi ha raccontato mia nonna affinché sposassi la persona giusta. Giovanna, una sedicenne bellissima, la più bella di Serramanna, vive una storia d’amore fantastica con Paolo, un suo coetaneo interrotta dalla chiamata alle armi. Nel frattempo torna dal fronte in congedo Carlo, un ufficiale che vedendo Giovanna se ne innamora e decide arbitrariamente di sposarla sfruttando la sua posizione sociale. Musiche di Giaime Mannias e Luca Spanu.

A partire dalle 22 ci spostiamo nel Palco Centrale di Porta Leone per un doppio, emozionante spettacolo di nuovo circo. Inizia la compagnia sardo spagnola Celso y Frana, composto da Francesca Lissia e Celso Pereira che propone Espera – Aspetta, uno spettacolo che racconta lo scorrere del tempo, l'unica cosa che ci aspetta. Perché la natura muore e rinasce con le stagioni, noi viviamo allo stesso modo. Un mondo fatto di infinite piccole storie, scene di una vita che non si ripeteranno mai esattamente uguali.

Espera é uno spettacolo di circo, dove l'acrobatica e la manipolazione di oggetti diventano un linguaggio energetico e poetico che coinvolge tutto il pubblico.

A seguire, alle 22.30, la compagnia Cie Rasoterra, composta da Alice Roma e Damiano Fumagalli, presentano Panni Sporchi: un uomo. Una donna. E una bici. Lui e lei sono piccoli e grandi. Sono insieme bambini e adulti. Saggie folli. Teneri e violenti. Un gioco pazzo e sensuale in un mondo che sta per finire.

Si chiamano Rakija e sono sette giovani musicisti sardi che studiano e lavorano in vari paesi d’Europa. Saranno i protagonisti, dalle 23.30 nel Giardino di Note, di una nottata di balli al suono scatenato di musica klezmer, tzigana e balcanica, in un mix esplosivo e raffinato allo stesso tempo. Sul palco Stefania Secci (voce) Matteo Gallus (violino) Matteo Sedda (tromba) Riccardo Sanna (fisarmonica) Fabrizio Lai (chitarra) Maurizio Congiu (contrabbasso), Emanuele Pusceddu (batteria e percussioni).

Iscriviti!! E' Gratis

Iscriviti attraverso il nostro servizio di abbonamento gratuito di posta elettronica per ricevere le notifiche quando sono disponibili nuove informazioni.
Pubblicità