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Carbonia. Il rock festival Summer Is Mine conquista anche Iglesias: "Ad agosto le date di Carbonia, ma si adegui l’area di Villa Sulcis"

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«Macché addio! Non è neppure un arrivederci: stamattina abbiamo protocollato in comune una richiesta di finanziamento per lo svolgimento di Summer Is Mine 2017 nel primo week end di agosto, a Villa Sulcis, come sempre. Quella di Iglesias è solo una tappa di una manifestazione che è nata per essere itinerante, un festival del Sulcis Iglesiente, e il progetto quest’anno comincia a concretizzarsi. Tutto qui, nessun intento polemico con l’amministrazione comunale di Carbonia». Summer Is Mine, il festival rock che quest’anno è arrivato alla quinta edizione, insomma, non lascia anzi raddoppia e potrebbe perfino triplicare, se altri comuni di tradizione mineraria – da cui il “mine” del marchio –  ne facessero richiesta. A spiegarlo è Andrea Murgia, dell’associazione culturale Lee Van Cleef, uno degli ideatori e organizzatori dell’evento che dal 2012 è un punto di riferimento per gli appassionati del rock indipendente e che ha visto negli anni crescere l’interessa per le sue proposte. La notizia, diffusa intorno a mezzogiorno delle prime date della rassegna, il 28 e 29 luglio alla miniera di Monteponi, aveva fatto pensare all’abbandono della città che ha visto nascere e crescere Summer Is Mine. Sui social cominciava a montare la polemica, anche di stampo politico, in cui si distingueva l’ex assessore Fabio Desogus, pronto a denunciare l’ennesimo flop dell’amministrazione comunale a Cinque Stelle. Interpellato questo pomeriggio, Murgia ha rimesso la tempesta nel bicchiere d’acqua in cui meritava di stare non senza chiarire alcuni aspetti che impegnano la giunta: «Comincio con il dire che l’anno scorso – ha esordito – l’amministrazione comunale non ha contribuito al festival ma abbiamo capito il momento particolare di un’amministrazione appena insediatasi: d’altronde i predecessori non è che avessero pensato di lasciare un somma. L’anno scorso in autunno abbiamo cominciato le interlocuzioni con la giunta: abbiamo tenuto diversi incontri in cui abbiamo toccato diversi aspetti». Sì, perché sul tavolo non c’è solo la questione del contributo alla rassegna: «Fin dalla prima edizione – prosegue l’esponente di Lee Van Cleef – abbiamo posto la questione dell’adeguamento dello spazio di Villa Sulcis. Abbiamo chiesto che fosse data una sistemata ai bagni, che fosse elaborato un piano di evacuazione e che fosse sistemata una colonnina nell’area in cui viene installato il palco che eviti di dover collegare luci e strumenti tramite un cavo di cento metri. Non si tratta di lavori richiesti per Summer Is Mine ma per tutte le manifestazioni pubbliche si svolgono a Villa Sulcis. Poniamo questi problemi come condizioni indispensabile per poter organizzare il festival in quello spazio. Poi c’è la questione del finanziamento che non potrà scendere al di sotto di una certa somma, perché altrimenti i costi non si coprono. Ricordo che nell’associazione Lee Van Cleef non si percepiscono compensi». La parola passa adesso all’amministrazione comunale: «Eravamo già al corrente di questa scelta – spiega il sindaco Paola Massidda –  e non ci crea alcun problema. Quanto alle richieste sul piano logistico c’è tutta la nostra disponibilità a realizzare le opere necessarie in tempo per lo svolgimento della manifestazione. Siamo anche al lavoro per localizzare uno spazio, come ci è stato chiesto dai responsabili di Lee Van Cleef, da adibire per quella parte di pubblico che volesse installare delle tende per il pernottamento in città, visto il festival si svolge in due giornate».

Giovanni Di Pasquale

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