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Carbonia. Monumenti aperti, venti luoghi da scoprire

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Sono 20 tra siti e monumenti di interesse storico-archeologico e aree di interesse paesaggistico, che rappresentano l'importante patrimonio culturale della Città che saranno in vetrina il 2 e 3 maggio in occasione della 19^ edizione di monumenti aperti. A questi si aggiungono un’altra ventina di iniziative collaterali, mostre, concerti, iniziative di vario genere, in grado di monopolizzare l’attenzione dei visitatori. Come nelle passate edizioni grande attenzione sarà rivolta alla riscoperta del passato minerario della Città con il Complesso di Archeologia industriale della Grande Miniera di Serbariu che ospita anche il Museo del Carbone C.I.C.C. e il Pozzo Castoldi a Bacu Abis.

Per i curiosi e gli appassionati di archeologia saranno visitabili: il Parco Archeologico di Monte Sirai e quello di Cannas di Sotto, l'Area archeologica di Corona Maria, nella Pineta di Cortoghiana, il Museo Archeologico di Villa Sulcis, il Museo dei Paleo Ambienti Sulcitani E. A. Martel (all'interno della Grande Miniera di Serbariu) e la Fortezza del Nuraghe Sirai. È stato confermato anche il percorso di riscoperta della fondazione di Carbonia: con il CIAM, Carbonia Itinerari di Architettura Moderna, la Torre Civica, il Dopolavoro Centrale, Piazza Venezia a Cortoghiana e la Chiesa di San Ponziano.

Saranno visitabili, inoltre, il Rifugio Antiaereo, l'esposizione etnografica Tanit e l'Ospedale civile (Ospedale Sirai). L’edizione 2015 presenta alcune importanti novità. La prima riguarda l’apertura del Centro Ricerche Sotacarbo, fiore all’occhiello del Polo Tecnologico dell’Energia pulita voluto da Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione Sardegna. punto di riferimento internazionale nei campi dell’innovazione tecnologica e della ricerca sulle energie pulite: dal 2014 fa parte della rete Eccsel che comprende i 15 centri di ricerca più avanzati in Europa sulla cattura e lo stoccaggio della CO2. Sarà possibile visitare impianti, laboratori e gli uffici.

Saranno visitabili nuovamente la “Casa del mutilato” di viale Trento (angolo via Asproni), che mancava da tanti anni da “Monumenti Aperti” e la Chiesetta Operaia di via Sicilia che l’anno scorso era in fase di restauro.

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