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San Gavino. Intervista a Giorgio Casu di Sara Maxia

Cultura
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Giorgio Casu, artista nativo di San Gavino, in Sardegna e personaggio poliedrico, interessante e globetrotter. Attualmente vive e lavora a New York. Ha al suo attivo numerose esperienze nel campo dell’arte visiva, espressiva e di design. Laureato in scienze dell’educazione, amante delle culture dei popoli e della natura che esprime nella sua arte.

Domanda: Spesso nei tuoi lavori sono presenti soggetti di animali. Come la Sirena. Come mai?
Risposta: Mi interessano le manifestazioni naturali e l’impatto che esse hanno nel mondo umano.
Se vai a guardare la Sirena, animale mitologico, ha un’accezione letteraria storica e geografica. Lei è una protettrice del mare, della fertilità, del viaggio e dei viaggiatori. Dal punto di vista storico è stata usata da millenni come figura mitologica.
Se vai a investigare più a fondo vai a finire nell’Africa occidentale dove più di 1000 anni fa la veneravano come Dea della natura, si chiamava con diversi nomi. In ogni costa dell’Africa c’era un culto che la venerava con donazioni e sacrifici.
Questi popoli si spostarono verso l’america del sud, quindi anche lì si diffuse questo culto.
Dal punto di vista storico, geografico e umano voglio trasmettere il valore di questi simboli.
Sono laureato in scienze dell’educazione e la mia arte è un modo di unificare e rappresentare i simboli presenti nelle varie culture del mondo.
Ad esempio la mano di Fatima (con l’occhio in mezzo) è un simbolo della religione induista, ebraica e musulmana. E’ interessante notare come lo stesso simbolo sia usato da religioni che si contrappongono. Quindi rappresentarlo è, per me, un modo di unificare il suo significato per far sentire i paradossi delle culture chiuse, come le religioni.
Faccio ricerche antropologiche, etnografiche e sul territorio in tutti i luoghi dove vado a vivere, sulle produzioni artistiche contemporanee, sulla storia dell’arte, sui cosiddetti “Pater” che vestono gli abiti tipici thailandesi, indonesiani, australiani, centro america etc..
Da tutte queste informazioni traggo ispirazione per i miei quadri. Quindi i miei quadri non sono solo delle visioni istintive ma derivano da una ricerca personale, approfondita, culturale e antropologica.
La “Sirena” o “Mermaid”, ad esempio è un simbolo che è stato usato nella tradizione greca, nei viaggi di Ulisse oppure nei viaggi degli antichi marinai si udivano i magici canti delle Sirene che li ipnotizzavano.
La troviamo anche nell’iconografia moderna della pubblicità come ad esempio la Starbucks (catena internazionale di caffetterie) che usa la sirena a doppia coda come protettrice del business.
Mermaid1
Domanda: In quali luoghi hai vissuto sin’ora?
Risposta: Ho vissuto 2 anni e mezzo in Inghilterra, 3 anni in sud Asia, 6 mesi in Australia, nel Canale della Manica, in un’isola del Messico, in Costa Rica, nelle isole Fiji.
Mi piace viaggiare, è un’occasione per conoscere nuove culture, la storia, lo sviluppo dell’uomo, per arricchirmi e per dare di più quando faccio produzione culturale.
Domanda: Attualmente che progetti hai?
Risposta: Ho finito un progetto per la produzione di un libro fotografico a Los Angeles. Ho finito due installazioni in Sardegna (a Palau e a Bosa), ho dipinto una barca, inoltre con due amici abbiamo fondato una compagnia a New York.
Sto partecipando ad eventi culturali live performance. A New York e in Australia ho dipinto dal vivo.
Domanda: Un sogno a cui tieni particolarmente?
Risposta: WONDERFUL LIVE!
Il mio sogno è quello di fare murales in sud America, Bolivia, Colombia e Argentina.
Domanda: Pensi di tornare in Sardegna?
Risposta: La mia base è New York. Mi piace stare sei mesi la e gli altri sei dedicarli a viaggiare.
Domanda: La tua filosofia di vita?
Risposta: Mi piace pensare che sto impiegando la mia vita per fare cose interessanti, come produzione personale. Cerco di fare attività nel sociale in quanto sono educatore professionale. Ho lavorato nei centri sociali con ragazzi affetti da problemi di apprendimento e fatto esperienza con malati psichiatrici.

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