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Arte e cultura. Intervista a Nicola Obino di Sara Maxia

Cultura
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Nicola è di Sant’Antioco in Sardegna, è un artista, ma non solo, è un ragazzo sempre impegnato e molto attivo che ha le sue idee nei confronti dell’arte e della vita, come tutti gli abitanti dell’isola che abbiamo avuto modo di conoscere, anche lui è molto arguto e sprizza simpatia da tutti i pori… Nicola, sei una persona con tante sfacettature, sei artista, viticoltore, studi enologia, ami lo sport perchè pratichi il basket, parlaci di te e di come concili tutte queste attività.. Salve a tutti, si come dicevi sono ben impegnato! (ahaha) Si studio enologia e allo stesso tempo lavoro in tre piccole vigne nel mio paese. Questo non è proprio il mio lavoro ma lo faccio con passione, ci tengo a rivalutare la viticoltura. E’origine e tradizione dell’isola di Sant’Antioco. Con la pittura ho iniziato presto, all’età di 13 anni, non su tela ma su muro. Ho iniziato come writer e mi divertivo a fare le scritte e ancora oggi, quando mi capita, esercito ancora questa dottrina. Idem per il basket, ci gioco ancora e faccio da assistente allenatore per la Sulcispes, squadra del mio paese nata nel 1967. Quando hai iniziato con l’arte e perchè Ho iniziato in terza media con i graffiti, guardavo i giornali dei writers americani e cercavo di riprodurre le loro lettere. Fino a quando ho deciso di darmi un nome d’arte, Derf (non chiedetemi perchè questo nome, suonava bene!). Quindi elaboravo le mie lettere e le riproducevo su muro. Vedo che ultimamente il graffitismo non è più considerato un passatempo per vandali, bensì per gli artisti. Prima raramente un writer veniva chiamato artista. Ho avuto un momento di pausa circa 5 anni fa, e pensavo che forse con un’evoluzione sarei stato più soddisfatto. Quindi inizialmente le prime tele, ricordano proprio il writing, la situazione urbana e ancor di più le colorazioni di un graffito. Ho cercato di portare sull’astrattismo un ricordo di writing. Cosa vuoi esprimere con il tuo linguaggio artistico? Il mio linguaggio artistico esprime grossi stati d’animo: i miei, i tuoi e sicuramente anche di chi non conosco. Lo si può intuire dai titoli delle opere. Cerco di trasmettere qualche pezzo di vita di ognuno di noi. Si può intravedere qualche mondo e qualche squarcio di macchia mediterranea. Descrivo quello che vivo e il posto in cui vivo. E perchè i graffi ? Eh si , perchè….ognuno di noi ha delle cicatrici, segnate dal tempo, da un amore, da un dispiacere e non sempre ci si confida quello che sentiamo. Non è facile mettersi a nudo, nemmeno attraverso l’arte. Spesso gli artisti si nascondono su una tela o una poesia, nelle canzoni e così via….Nello stesso tempo è giusto avere una propria linea e dare una spiegazione di quello che si fa. Pratichi la viticoltura nella tua isola, Sant’Antioco, cosa pensi del futuro dell’enologia e dell’agricoltura ? Vedo che negli ultimi tempi nel settore del vino in Sardegna stanno nascendo tante piccole realtà, sopratutto guidate da giovani. Nel Sulcis si tentenna leggermente, ma penso sia dovuto a questioni sociali e politiche. Non tanti giovani si prestano al lavoro della vigna, non c’è passione. Non dico che sia giusto e neanche obbligatorio farlo, ma in questo modo sparisce una nostra importante realtà. Secondo te l’agricoltura può ancora dare un reddito? Certo che sì, lo ha sempre dimostrato. Con i tuoi amici artisti siete molto attivi con mostre ed eventi sopratutto nel periodo estivo.. Si abbastanza, ho trovato dei compagni d’avventura validi e non c’è cosa migliore.Noi pittori lavoriamo spesso con i fotografi di Sant’Antioco e dei paesi vicini. Ci si trova bene e si condividono molte idee, e questo vuol dire tanto. Cosa secondo te si potrebbe fare per migliorare la situazione dell’arte? Per migliorare l’arte c’è bisogno di umiltà, tanta umiltà. Non vedo l’arte come un movimento di nicchia, spesso succede che nelle mostre (pittoriche) ci si ritrovi solo ed esclusivamente con artisti. Non ha senso!! Ha senso se si vuole condividere e scambiare qualche opinione, ma per il resto è come scambiare idee con chi sai già che la pensa come te. Ci vuole più condivisione, portare gli estranei all’arte dentro tutto ciò. L’arte libera che intendo io è far capire e lasciare dei messaggi per far pensare e riflettere. A cosa stai lavorando attualmente? Attualmente sto lavorando a delle tele di grandi dimensioni. Sto evolvendo lo stile. Spesso capiterà di trovare delle frasi scritte sopra il dipinto. Sono frasi che scrivo durante il giorno seguendo una tematica, e da quel tema sviluppo il lavoro. Un tuo progetto futuro Un nuovo progetto?Non ve lo dico, lo scoprirete, ahaha.

Sara Maxia. artskyintheroom.com

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