Forse è vero che quando un’esperienza finisce si tratta solamente di una pausa, perché un secondo dopo LA FINE qualcos’altro è già iniziato. GAFF, l’appartamento al numero 8 di Via Gaffurio, che oramai da diversi anni vedeva prendere forma progetti d’arte contemporanea che si confrontavano con le funzioni dell’abitare e/o che con queste funzioni dovevano misurarsi, GAFF è finito, venduto. PUNTO. Ma una nuova esperienza comincia a piano terra nel cortile: GAFFdabasso. Un piccolo laboratorio, con un’improbabile forma triangolare, raccoglie eredità e vibrazioni del luogo e si pone come nuovo spazio destinato alla sperimentazione contemporanea.
Le porte si aprono il 6 dicembre così come si sono aperte pochi giorni fa alla consegna delle chiavi: alle pareti tutte le tracce della precedente attività, canaline elettriche, tubi del gas, controsoffitti, condotti di esalazione, sovrapposizioni di colori alle pareti, intonaci ammalorati e tanta, tanta polvere. Rimarcando la triangolarità dello spazio, GAFFdabasso inaugura con tre interventi di tre artisti invitati da tre curatori: Giulia Brivio ha invitato Alessandro Di Pietro, Giulia Bortoluzzi ha invitato Lara Verena Bellenghi, Andrea Lacarpia ha invitato Mirko Canesi.
Questo primo intervento, organizzato con tanto entusiasmo e tanta fretta, andrà a fissare lo statement di GAFFdabasso: misurarsi con lo spazio, anche nelle sue caratteristiche più singolari e nel suo divenire.
Inaugurazione martedì 6 dicembre ore 19. Dal 7 dicembre 2016 al 7 gennaio 2017 su appuntamento +39 3312273841. La stessa sera Clima Gallery inaugura la mostra personale di Cleo Farisellli, in via Stradella 5
Milano. Mostra d'arte: GAFF è morto, viva GAFFdabasso e non solo
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