All'orizzonte ci sarebbe la costruzione di altri undici radar. A differenza di quelli di profondità gestiti dalla Guardia di Finanza i nuovi radar sono costieri, cioè controllati dalle capitanerie di porto e si aggiungerebbero agli altri quattro radar di profondità delle fiamme gialle. Tra i luoghi scelti più vicini a Sant'Antioco ci sarebbero Carloforte e Teulada ma la rete radar interessa tutta l'isola. La notizia è trapelata nella riunione che si è tenuta ieri sera dei comitati “no Radar” della Sardegna che si sono riuniti a Capo Sperone a Sant'Antioco. All'assemblea che si è svolta all'ombra di “Su Semafuru” erano presenti le delegazioni, oltre quella di Sant'Antioco, di Fluminimaggiore e Tresnuraghes. Assenti per motivi dovuti alla distanza solo quelli dell'Argentiera.
La riunione è servita per fare il punto della situazione alla luce delle recenti decisioni del Tar che ha sospeso per tre mesi la costruzione dei tralicci di 36 metri, che deturperanno luoghi stupendi ed incontaminati deputati allo sviluppo turistico, che devono ospitare gli occhi elettronici anti immigranti. Molti i punti all'ordine del giorno discussi. Dalla situazione dei ricorsi al Tar " che non saranno le uniche vie di opposizione- ha specificato Antonello Tiddia – ma sono allo studio altre forme di protesta". I gruppi “noradar” Presenti hanno anche deciso di sostenere maggiormente i presidi e come gestire i sit in che si dovranno organizzare. Una decisione importante che è stata presa è quella di contattare le popolazioni dove dovranno sorgerei nuovi radar. "faremo riunioni con la popolazione – continua Antonello Tiddia- in modo da informare la gente sui nuovi radar ed incrementare la lotta". Il comitato No rada di Sant'Antioco ha denunciato anche della situazione a Su Semafuru e delle costruzioni fatiscenti che lo circondano. Nei prossimi giorni verrà sollecitato il Comune di Sant'Antioco a mettere in sicurezza gli stabili. La lotta ai radar comunque non si ferma. Anzi per il 12 e 13 agosto prossimo il presidio di Capo Sperone ha programmato due giorni di dibattiti e incontri. Si svolgeranno a Torre Cannai, la torre costiera poco distante da Capo sperone, gestita da Italia Nostra che insieme ai comitati “NoRadar” sta portando avanti la protesta contro le postazioni radar sulle coste ritenute avamposti di nuove militarizzazioni. Tito Siddi
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Commenti
Un traghetto si e' incagliato all' alba all' imboccatura del porto di Olbia
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giusto tanto per gradire .....
1) i radar sono settorizzabili per evitare di irradiare determinate zone..
2) quando una nave vi passa di fronte e siete a palle all'aria in piaggia vi irradia
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