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Sant’Antioco. Il Consiglio approva il Piano Regolatore del Porto, momento storico per le prospettive di sviluppo della città e del territorio

Politica Locale
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La città di Sant'Antioco fa un importante passo avanti verso il futuro. Finalmente il Porto di Ponti a Sant'Antioco potrà vivere una nuova vita. Il Consiglio Comunale di Sant’Antioco, nell'ultima seduta del Consiglio Comunale, ha approvato all’unanimità la “Presa d’atto della Variante al Piano Regolatore del Porto”. Una Variante al Piano Regolatore del Porto che è finalmentente approdato in Consiglio Comunale dopo decenni di tentativi, richieste e speranze di modifica delle peculiarità del porto commerciale attuale di Ponti. Con l'approvazione del nuovo piano regolatore del porto, che è di competenza regionale, lo scalo di Ponti non sarà più ancorato ad una visione commerciale ed industriale, ma potrà essere adibito ed utilizzato per mansioni più inerenti al nuovo sviluppo turistico, economico e commerciale cui tende la cittadina sulcitana e il territorio. In futuro le banchine dello scalo marittimo sulcitano non sarnno utilizzate solo per attivita di scarico e scarico di derrate industriale ma prevede la suddivisione delle aree portuali salvaguardando l’attività della pesca, la produzione commerciale (la banchina del sale), e concedendo ampi spazi sia alla cantieristica da diporto con ben 50 mila metri quadrati a disposizione, ovvero lo sviluppo su cui si intende principalmente puntare, sia ai posti barca da diporto (500), a questi ultimi intimamente legati, nonché ai servizi che faranno dal collegamento al centro urbano. Senza dimenticare la possibilità di poter accogliere piccole navi da crociera. Una rivoluzione, che pone Sant’Antioco al centro del Mediterraneo.
«L’approvazione del PRP è un momento storico – commenta il Sindaco Ignazio Locci – una grande opportunità che ci consente di guardare al futuro con ottimismo: adesso abbiamo le basi concrete per dare gambe allo sviluppo tanto agognato dagli antiochensi. In Sardegna siamo i primi ad aver adottato preliminarmente il Piano Regolatore del Porto, e lo abbiamo fatto con il consenso di tutte le forze politiche presenti nell’assemblea civica, a testimonianza che la strada imboccata è quella giusta e risponde alle esigenze della città e del territorio: con questo piano di lavoro guardiamo al Mediterraneo, guardiamo all’Europa. Nel frattempo – conclude il sindaco Ignazio Locci – lavoriamo alla ricerca di risorse per realizzare questo grande progetto battendo su più fronti: abbiamo, infatti, presentato anche una scheda progettuale nell’ambito del “Contratto di Istituzionale di Sviluppo” del Governo centrale per un totale di 50 milioni di euro». Sull'argomento interviene anche l’Assessore all’Urbanistica Francesco Garau: «La Pianificazione portuale era ferma dal 1967 – spiega Garau – ecco perché nel 2019, con gli scenari economico-sociali profondamente mutati, possiamo parlare di fatto storico. Portare a compimento il lavoro di pianificazione avviato nel 2009 è stato uno dei primi atti messi in campo dalla nostra Giunta. Oggi possiamo dire di aver fatto un passo importante verso lo sviluppo di Sant’Antioco e del Sud Sardegna».

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