Il nostro Paese sta vivendo un momento di estrema difficoltà. Le forze della destra più violenta e razzista stanno guadagnando consensi, come, del resto, accade in tutta Europa. L’odio e l’individualismo prendono il sopravvento e sembrano essere le uniche risposte all’aumento delle disuguaglianze che stanno colpendo anche i Paesi più industrializzati come il nostro.
A sinistra le risposte al neoliberismo che ha causato queste disuguaglianze sembrano timide e minoritarie.
Anche nella nostra città le cose non son diverse rispetto ad altre parti d'Italia: i partiti e le altre organizzazioni di massa, che hanno perso iscritti e militanti, non sono più il luogo della partecipazione e della costruzione della proposta politica e amministrativa. Le scelte politiche hanno sempre di più un’impronta personale invece che collettiva. Tutto ciò in un periodo di profonda crisi economica e sociale: il tasso di disoccupazione non cala, i ragazzi e le ragazze partono, le giovani coppie non fanno figli, il numero degli abitanti è in progressiva diminuzione. Le associazioni, pilastro portante della socialità, faticano, anche loro, a farsi carico del costo sociale della crisi.
Noi però a tutto questo non vogliamo lasciare campo libero.
In un momento di profonda difficoltà generale, nel quale i valori progressisti tradizionalmente vicini alle politiche di sinistra sono messi all’angolo, noi non indietreggiamo ma rilanciamo. Crediamo che le risposte alla crescita delle disuguaglianze non debbano essere l’odio e l’individualismo, che non serviranno a risolvere il problema ma che, anzi, creeranno nuove disuguaglianze e consentiranno a chi già ha di continuare ad avere e a chi non ha di rimanere nella sua condizione.
La Casa del Popolo nasceva più di un anno fa con il preciso scopo di creare uno spazio di agibilità politica, culturale e sociale e per sostenere i valori dell’antifascismo, del mutualismo, della cooperazione, della nonviolenza. Abbiamo creato con successo un luogo di incontro e di relazione, di dibattito e di approfondimento, di cultura e di crescita, di emancipazione e di solidarietà.
Il nostro lavoro però non può e non deve fermarsi qui.
Oggi abbiamo nuovi orizzonti: vogliamo restituire alla città e al quartiere dove risiede la Casa del Popolo un nuovo spazio verde. Vogliamo creare un parco pubblico.
Vogliamo che Carbonia e i suoi abitanti si possano riappropriare di uno spazio che oggi appartiene all’incuria e all’abbandono.
Vogliamo farlo con una grande operazione collettiva che riunisca le persone.
Per questo motivo a fine gennaio organizzeremo un grande momento di lancio del progetto di realizzazione del parco con la partecipazione di importanti figure del mondo della politica e della cultura di livello nazionale. Siamo già impegnati in questi giorni per costruire una grande campagna di raccolta fondi che garantirà la copertura delle spese. Siamo naturalmente alla ricerca di altri volontari e di altre volontarie che possano aiutare a far diventare questo sogno una realtà.
Marco Sentieri: "Ieri sera ho vissuto un'emozione fortissima, ma allo stesso tempo ero concentrato nel far arrivare un messaggio a cui tengo troppo. Spero di essere arrivato al cuore di tutti, sia dei bullizzati che dei bulli. Il mio risveglio non c'è ancora stato, mi sembra di sognare"
SANREMO - Con il brano "Billy Blu", Marco Sentieri compie la straordinaria impresa di raggiungere il palco dell'Ariston, dove si esibirà tra i finalisti di Sanremo Giovani al 70° Festival della Canzone Italiana, dal 4 all'8 febbraio 2020. Nel serratissimo "duello" con Shari, dopo il pareggio decretato dalla giuria in studio (composta da Pippo Baudo, Carlo Conti, Antonella Clerici, Gigi D'Alessio e Piero Chiambretti a cui Marco ha ricordato Giorgio Faletti in "Minchia signor tenente") ed un punto a testa tra giuria demoscopia e commissione RAI capitanata da Amadeus, è stato decisivo il televoto da casa ed il pubblico televisivo ha premiato l'artista campano. Il brano di Marco Sentieri, che tratta la delicata tematica del bullismo, porta la prestigiosa firma del compianto autore scomparso a febbraio di quest'anno, Giampiero Artegiani.