Le segreterie CGIL Sardegna Sud Occidentale hanno inviato un invito ai sindaci ed aziende che si occupano di comunicazione della provincia del Sud Sardegna di attivare degli Hot Spot gratuiti per gli studenti.
LA RICHIESTA
Liberiamo la rete è l’appello che facciamo ai Sindaci e alle Aziende del settore per l’attivazione di hot spot gratuiti per le alunne e gli alunni dei nostri territori.
Con la pubblicazione del DPCM del 4 marzo 2020 sono state sospese le attività didattiche in presenza. Le scuole e i suoi insegnanti si sono attivati per predisporre modalità di didattica alternativa e anche in “modalità a distanza”. Tutte le modalità attivate utilizzano la rete: connessioni a internet private dei docenti e degli studenti che la possiedono funzionante e adeguata. E tutto ad un tratto appare chiaro che l’assenza di connessione alla rete, ora più che mai, rappresenta un grosso limite: “la rete” necessaria e indispensabile per tenere il contatto con i nostri alunni, nella realtà si rivela lo strumento meno inclusivo, che amplia le disuguaglianze. Gli studenti che non hanno una connessione a internet di fatto non possono accedere ai percorsi di formazione a distanza. Ma in territori come quelli delle ex province del Medio-Campidano e del Sulcis-Iglesiente, nei quali la dispersione scolastica diventa l’emergenza da combattere e le famiglie affrontano le difficoltà quotidiane dovute alla mancanza di lavoro, avere una connessione funzionante a casa diventa un’utopia per molti. È per questo che attivare hot spot gratuiti in ogni comune ci permette di continuare a lottare contro la dispersione scolastica anche in stato di emergenza e di continuare ad essere scuola inclusiva e non esclusiva. Perché oggi questo modello di scuola a distanza non è democratico anzi aumenta le disuguaglianze: quelle che la scuola combatte ogni giorno e che ora ci vengono sbattute in faccia senza pietà. Si caricano sulle famiglie tutta una serie di incombenze che fanno affidamento solo ed esclusivamente sulle possibilità dei genitori e a rimanere fuori sono i soggetti più vulnerabili. Per questo abbiamo la necessità di rimanere veramente tutti “connessi” e di dare a tutti le stesse opportunità rispettando i dettami della nostra Costituzione: il libero accesso all’istruzione scolastica, senza alcuna discriminazione, la gratuità dell’istruzione dell’obbligo e il riconoscimento del diritto allo studio anche a coloro che sono privi di mezzi. Chiediamo a gran voce l’attivazione di hot spot gratuiti in ogni comune, per garantire oggi, a tutti i cittadini di domani, le stesse opportunità e gli stessi diritti.
Antonello Congiu Segretario Generale CGIL Sardegna Sud Occidentale
Silvia Messori Segretaria Generale FLC CGIL Sardegna Sud Occidentale