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Sant’Antioco. L'amministrazione vara gli strumenti di aiuto alle imprese in materia tributaria

Politica Locale
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La Giunta comunale di Sant’Antioco ha approvato la delibera che ha per oggetto: “Misure urgenti in materia tributaria in presenza di emergenza sanitaria derivante dalla diffusione dell’epidemia da Covid-19 – linee di indirizzo sulla Tari 2020”. La delibera prevede una dotazione finanziaria di 100mila euro: fondi comunali, reperiti nelle pieghe del bilancio.

ignazio locci web«Il nostro Comune – spiega il sindaco Ignazio Locci – non ha ricevuto un centesimo del Fondo di solidarietà dello Stato, in quanto risultiamo “contribuenti”, nostro malgrado, della solidarietà verso gli altri Comuni. E a breve dovremo obbligatoriamente versare la quota annuale di circa 600mila euro. Tuttavia, non ci siamo sottratti all’impegno e abbiamo comunque adottato una serie di misure a sostegno delle imprese locali, senza prescindere da una valutazione della situazione finanziaria e quindi da una costante verifica delle condizioni della cassa comunale necessaria per far fronte agli impegni in capo all’Ente.»

Nel contempo, l’Amministrazione richiama ad un senso di maggiore responsabilità e solidarietà nel pagamento dei tributi da parte dei contribuenti che non hanno subito, da un punto di vista economico, le conseguenze dell’emergenza Covid. Nello specifico, la delibera prevede la proroga dei termini di pagamento delle rate Tari 2020 per le utenze non domestiche che, per effetto del DPCM del 21/03/2020, hanno chiuso le proprie attività, con prima rata al 30 giugno 2020; rinvio delle scadenze della Tari 2020 per tutte le utenze domestiche e per le utenze non domestiche che non hanno interrotto la propria attività, con scadenza prima rata al 01 giugno 2020. E ancora: autorizzazione, nel caso di pagamenti delle rate Tari 2020 effettuate in ritardo rispetto alle scadenze previste, al non aggravio di sanzioni e interessi, purché saldate entro il 28/02/2021. E, soprattutto: adozione di misure agevolative sostanziali per le categorie più colpite dalla chiusura forzata o dalla crisi economica con un fondo da 100 mila euro, che equivale al taglio della bolletta Tari del 30% circa.

«Questo è il primo aiuto concreto in riferimento ai tributi – ha concluso il sindaco Ignazio Locci – l’Amministrazione comunale si impegna a reperire ulteriori risorse.»


Misure adottate dal Comune di Sant’Antioco con un fondo proprio, senza l’aiuto di nessuno, di ben 100mila euro.


Ecco le misure adottate dal Comune di Sant’Antioco con un fondo proprio, senza l’aiuto di nessuno, di ben 100mila euro.

Rinvio delle scadenze Tari (prima rata al 30 giugno per chi ha chiuso l’attività);

Ma soprattutto taglio della bolletta Tari del 30% circa per le imprese che hanno chiuso;

Massima disponibilità del Comune per andare incontro a chi è in difficoltà: nessun interesse, nessuna sanzione;

Esenzione totale del suolo pubblico (disposto dallo Stato) con possibilità di ampliamento degli spazi all’aperto da concordare con gli Uffici Comunali;

questo è il primo aiuto concreto e l’Amministrazione Comunale si impegna a reperire ulteriori risorse.

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