Abbiamo atteso oggi per non inficiare la riuscita della vostra conferenza stampa sulla sanità di ieri 28 maggio: esprimiamo forte disappunto per esserne stati inopinatamente esclusi. Una evidente limitazione della partecipazione e del diritto di espressione e manifestazione del libero e differente pensiero e che non può passare inosservata. Con la nostra proposizione non volevamo fare ombra o togliere la scena a nessuno, ma dare una qualche luce e prospettiva ai cittadini e provare a restituire loro ambienti sanitari nei quali ricevere le prestazioni assistenziali e di cura tanto attese. Sui temi della sanità che continuano ad affliggere sia il territorio che le risposte ai cittadini, che qualche Sindaco o Sindaca ponga veti al contributo promotore, trasversale, autorevole dell’Ordine scrivente e del suo Presidente che negli anni hanno ovunque realizzato attività nell’interesse di tutti e dei Sindaci, è una aberrazione fuori tempo e fuori luogo.
Lontani dai canoni di una campagna elettorale permanente della quale non si avverte la necessità, sarebbe stato invece utile ed auspicabile di proseguire a dibattere di sanità pubblica e privata, ospedaliera e territoriale, a Carbonia e ad Iglesias ed in qualsiasi altro comune e dove necessario con il contributo degli addetti ai lavori, che antepongono il soddisfacimento dei diritti di tutti alle convenienze ad orologeria di alcuni, che entrano nel dettaglio e non si limitano alla denuncia fine a se stessa, che all’ambito della lamentazione optano per quello della fattibilità.
Non si possono contrapporre alle criticità del Servizio Sanitario Nazionale iniziative ad excludendum, non è ammissibile limitare le prerogative della rappresentanza professionale, non si può dibattere compiutamente di salute e sanità nel loro complesso e impattanti dei diritti dei VOSTRI cittadini senza il coinvolgimento dei tanti che conoscono di cosa parlano e come parlarne.
I processi di riordino e di riforma del SSR sono notoriamente una corsa ad ostacoli con diverse responsabilità ai diversi livelli a secondo degli impedimenti via via da superare: NESSUNO degli attori istituzionali siate voi Sindaci o siano Assessori, Direttori Generali, Commissari Straordinari, Governatori, Presidenti di Ordini Professionali, Sindacalisti, può chiamarsi fuori dal concorso a realizzare le condizioni migliori possibili, tra tutte le sensibilità, per la migliore sanità possibile in funzione SOLO dell’effettiva garanzia ai cittadini di cui all’art. 32 della Costituzione.
Senza questo coinvolgimento e in difetto di interconnessione tra le parti, non si consegue alcun concreto miglioramento al bisogno delle vostre comunità civiche di avere riorganizzata e riqualificata la nostra sanità, superate chiusure/trasferimenti/sospensioni/depotenziamento di servizi sanitari ospedalieri e territoriali, e di percepire e toccare con mano fruibili risposte prestazionali e specialistiche e rese da professionisti sanitari medici, infermieri, tecnici e di supporto adeguate nel numero e presenti in tutti gli ambienti di lavoro che insistono nell’ambito delle strutture della ASSL Carbonia e dei vostri Comuni.
Scevri da qualsiasi strumentalizzazione in chiave partitica, su questo avremmo dibattuto e preso impegno a confrontarci ancora con voi in luoghi, in tempi e in modi consoni e senza MAI nemmeno ipotizzare di escludere di approfondire con e tra punti di vista dissimili.
Restiamo a vs. disposizione per tutti i chiarimenti eventualmente utili. Il Presidente Graziano Lebiu
Carbonia. Graziano Lebiu (OPI) Delusione sulla conferenza stampa sulla Sanità. «Esprimiamo forte disappunto per essere stati esclusi»
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