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Iglesias. RWM. Italia Nostra chiede agli amministratori di sconfessare il deliberato del Consiglio Comunale

Politica Locale
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"Nei giorni scorsi lo studio legale Pubusa ha inoltrato all’amministrazione comunale di Iglesias formale richiesta affinché provveda all’esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato n.7490/2021 del novembre scorso mediante una sollecita adozione delle ordinanze di sospensione dei lavori e di demolizione in relazione alle opere di ampliamento dello stabilimento realizzate dalla soc. RWM nel territorio comunale di Iglesias. La sentenza del Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso presentato da Italia Nostra, Assotziu Consumadoris Sardigna e il sindacato USB, annulla il Provvedimento Unico n. 82 del 9.11.2018 di autorizzazione dei reparti R200 ed R210 e la Delibera della Giunta Regionale n.3/26 del 15.1.2019 che stabilisce di non assoggettare a VIA il nuovo Campo Prove 140. Contestualmente il testo della sentenza e della richiesta presentata dai legali è stato trasmesso al Prefetto di Cagliari, alla Procura della Repubblica, alla Soprintendenza BB.CC., alla Direzione Reg.le Urbanistica e Vigilanza Edilizia, al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e a Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, affinché, ognuno per le
proprie competenze vigilino per una effettiva e solerte esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato.
Apprendiamo inoltre dalle dichiarazioni dell’AD della RWM Italia che il nuovo Campo Prove 140, dove si effettuano i test per verificare l’efficacia degli esplosivi prodotti nello stabilimento, è in funzione già dallo scorso febbraio nonostante si tratti di un reparto del tutto privo del Piano di Emergenza Esterna e dallo scorso 17 novembre privo di qualsiasi autorizzazione.
Spiace constatare, scrive Graziano Bullegas presidente di Italia Nostra Sardegna, leggendo gli articoli di stampa dei giorni scorsi che, nonostante le molte anomalie e le tante illegittimità commesse nella procedura di rilascio delle autorizzazioni, il comune di Iglesias anziché emettere le ordinanze di blocco delle attività dei nuovi reparti già operativi, la sospensione dei lavori eventualmente in corso e la demolizione dei manufatti, abbia incaricato gli stessi uffici di attivarsi per rilasciare nuove autorizzazioni in sostituzione di quelle dichiarate illegittime dal Consiglio di Stato.
Un atteggiamento dell’amministrazione comunale della città mineraria del tutto incongruente rispetto all’ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale di Iglesias a luglio del 2017 col quale si esprimeva la volontà della Città di Iglesias di porsi come luogo di costruzione di rapporti internazionali di pace e solidarietà".

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