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Carbonia. Installazione impianti eolici e pannelli solari: solidarietà alle Comunità di Villasor e Decimoputzu

Politica Locale
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“Esprimiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza alla lotta che le Comunità di Villasor e di Decimoputzu stanno conducendo, insieme alle associazioni di allevatori ed ecologisti, contro l’installazione di impianti per l’energia solare nei rispettivi territori, senza nessuna ricaduta economica sulle popolazioni locali e anzi a discapito delle produzioni agropastorali esistenti e future. Il quadro appare ancora più grave, dal momento che tutto questo accade nell’ambito di una visione sprezzante e colonialistica della storia e della cultura dei sardi. Nel Comune di Carbonia conduciamo una battaglia per molti versi simile, contro l’installazione delle pale eoliche nelle aree archeologiche – spiega l’Assessore all’Urbanistica e al Patrimonio Mauro Esu- Lottiamo contro chi ritiene di poter stabilire, senza alcun criterio e ignorando le pianificazioni fatte negli anni dai Comuni, come debbano essere utilizzate le aree agricole, artigianali e persino archeologiche, contro gli stessi interessi delle popolazioni”.

Il no del Comune di Carbonia derivano dal fatto che quelli proposti sarebbero progetti, non soltanto privi di qualsiasi rapporto con il territorio, ma anche in contrapposizione alle programmazioni e vocazioni produttive, turistiche e culturali che queste aree presentano.

“Abbiamo già respinto l’assalto di un progetto di oltre quindici impianti eolici ai confini sud ovest del nostro Comune e del Parco Archeologico di Monte Sirai, siamo ora impegnati in una durissima battaglia presso il TAR, per impedire l’installazione di pale eoliche nell’area delle Strade Romane di “Campu sa Domu” e del Nuraghe Sirai- conclude l’assessore- Per queste ragioni sentiamo vicinanza e crediamo che esista un’unica battaglia in Sardegna contro un uso irresponsabile, antieconomico e antidemocratico del territorio e continueremo a batterci, con tutti gli strumenti a disposizione, per impedire che ciò accada”.

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