NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
06
Tue, Dec
56 Nuovi articoli

Movimento Partite Iva Sulcis Iglesiente:Fiscalità di vantaggio. Serve modifica legislativa

Politica Locale
Aspetto
Condividi

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha diffuso i dati aggiornati allo scorso 2 settembre sull’effettivo utilizzo della misura posta a sostegno delle imprese del Sulcis Iglesiente. Il report permette di tracciare una prima valutazione sull’efficacia dell’istituzione della Zona Franca Urbana, ma anche sullo stato di salute delle imprese del territorio. E ciò che colpisce subito dalla lettura del rapporto è la percentuale di imprese che, ad oltre un anno dall’applicazione, non ha fruito delle agevolazioni: il 25%. Un dato estremamente significativo della precarietà economica del Sulcis Iglesiente.

Solo 3.282 imprese, su 4375 aventi diritto, hanno utilizzato le agevolazioni. Una impresa su quattro, in pratica, non ha avuto un giro d’affari tale da dover pagare imposte sul reddito e imposte regionali sulle attività produttive, non possiede immobili di proprietà strumentali all’impresa sul quale pagare l’Imu, e non ha dipendenti sul quale compensare parte del carico contributivo. Un quadro assai triste che riguarda un quarto delle piccole e medie imprese locali.

Paolo Bullegas, presidente dell’associazione Movimento Partite Iva del Sulcis, commenta: «desolante, ma non ci sorprende. Abbiamo ben chiara la situazione. Il dato era già stato osservato nei precedenti report, l’aggiornamento ci restituisce una ulteriore conferma, tant’è che abbiamo scritto al MiSE per sollecitare un intervento legislativo tale da ampliare le agevolazioni ai contributi Inps IVS della gestione artigiani-commercianti, così da andare incontro in maniera particolare a tutte quelle micro realtà che fanno perfino fatica a pagare i propri contributi previdenziali».

Elio Cancedda, vicepresidente del Movimento, osserva: «Riprenderemo a sollecitare una soluzione che possa andare oltre l’attuale impostazione degli aiuti. E’ impensabile lasciare risorse bloccate; perché c’è pure chi ha esaurito il suo plafond e con il perdurare della crisi è ripiombato nell’incubo dei costi e delle tasse insostenibili, anche a causa di una pressione fiscale locale divenuta insopportabile e sempre meno commisurata alla redditività».

«Le soluzioni alternative le avevamo portate all’attenzione dei decisori politici e istituzionali – aggiunge il v.presidente vicario del Movimento, Corrado Di Bartolo – ma non sono state tenute in debita considerazione. Fin dal nascere del provvedimento abbiamo significato le nostre perplessità nell’adottare un bando di assegnazione chiuso. La soluzione “a sportello” avrebbe dato maggiore dinamica alla misura che potenzialmente avrebbe avuto il solo limite della “De Minimis”, ovvero 200 mila euro per azienda in tre anni. Così si sarebbe potuto favorire quegli imprenditori pronti a sostenere investimenti e occupazione. Invece il limite delle somme assegnate, 28 mila euro in media, non permette ai più audaci imprenditori di innescare un solido piano di investimenti. Ma ancor di più, un’impresa che nascesse oggi, si troverebbe nell’impossibilità di poter accedere alle agevolazioni della Zona Franca Urbana, e tutto ciò costituisce un freno che rallenta il potenziamento del tessuto imprenditoriale».

«Il Movimento – conclude il presidente Bullegas – in ogni caso proseguirà la sua azione di sensibilizzazione istituzionale, nella fiducia che il governo si renda disponibile a emendare il decreto istitutivo della Zona Franca Urbana del Sulcis Iglesiente, preso atto che così com’è non permette di esprimere tutto il potenziale per il quale è stato adottato».

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Iscriviti!! E' Gratis

Iscriviti attraverso il nostro servizio di abbonamento gratuito di posta elettronica per ricevere le notifiche quando sono disponibili nuove informazioni.
Pubblicità