I numeri dell'economia della cittadina di Sant'Antioco degli ultimi cinque anni si attestano nel segno positivo. A comunicarlo in base alle recenti rilevazioni è una nota del Comune che ne illustra i risultati. Secondo i dati pubblicati l’economia di Sant’Antioco risulta in salute. Il bilancio dei numeri raccontano che le aperture in confronto alle cessazioni cessazioni di attività produttive risulta essere + 110 in cinque anni. ll gettito Irpef poi offre segni positivi nei maggiori parametri di riferimento, dal bilancio avvii-cessazioni delle attività produttive, che dal 2020 al 2025 segna un rincuorante + 110, al gettito Irpef, costantemente in crescita, passato da 581.445,00 del 2019 a 866.776,00 del 2024, col dato in positivo del 49%. Il comunicato certifica che i numeri non mentono, effendo dati ufficiali certificati dai Servizi Finanziario e Attività Produttive del Comune di Sant’Antioco e raccontano una realtà cittadina vivace, che cresce, si orienta verso le nuove frontiere, eventualmente si reinventa o si adatta, cerca di sfruttare le enormi potenzialità che una destinazione turistica quale è Sant’Antioco è in grado di assicurare. Dati alla mano, pertanto, le politiche amministrative della Giunta di Ignazio Locci, alla guida di Sant’Antioco ormai da quasi otto anni, si rivelerebbero vincenti. Il sindaco coglie la palla al balzo per togliersi così qualche sassolino dalle scarpe. <I numeri sono l’unico strumento oggettivo che consente di offrire una fotografia reale dell’economia della nostra comunità – commenta il sindaco Ignazio Locci –recentemente, anche alla luce dei dati diffusi da Confesercenti, sono stato contattato da diverse testate giornalistiche per raccontare la realtà Antiochense, che in quanto cittadina turistica vanta un prodotto interno che cresce in particolare nei mesi della stagione turistica e che ormai da qualche anno mostra una costante curva positiva, che ci inorgoglisce e ci rassicura sulla bontà delle nostre politiche. Se l’economia cresce- continua Ignazio Locci- è evidente che la nostra azione amministrativa ha avuto e ha un ruolo determinante. Ci siamo avvalsi, dunque delle cifre a nostra disposizione, piuttosto che parlare a sentimento senza avvalorare le affermazioni con i numeri come invece fa chi parla di “crisi” per sensazioni personali. Naturalmente- comclude il sindaco- se da una parte si registrano nuove aperture, dall’altra figurano anche cessazioni, che in qualsiasi realtà economica è la norma, ma dal febbraio 2020 al febbraio 2025, a fronte di 208 nuove aperture, le cessazioni sono state 98, offrendo un saldo di + 110. Parliamo di ogni tipologia di attività produttiva e, al riguardo, mi preme citarne alcune: Esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande stagionali, 7 aperture, 1 chiusura; Domo (ex affittacamere), 16 aperture, 3 chiusure; Allevamento, 10 avvii, nemmeno una cessazione. Quanto invece alle attività più note, anche in questi casi il saldo è positivo e si segnala un normale ricambio: Esercizio di vicinato, 32 aperture e 31 cessazioni. Esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande permanenti aperti al pubblico, 17 aperture, 16 cessazioni. Le cifre ufficiali ci dicono che non c’è una voce delle attività produttive che riporti il segno meno e che, finalmente, c’è una tendenza a orientarsi con decisione verso il settore del turismo come fonte di reddito. Accanto a questi dati, si colloca il gettito Irpef, cresciuto del 49% dal 2019 al 2024: questo dice senza alcun dubbio che se incrementa il reddito, incrementa l’occupazione. Una fotografia positiva che offre segnali incoraggianti anche per il futuro, nel quale è facile immaginare ulteriori posti di lavoro e un aggiuntivo incremento dei flussi turistici conclude il dindaco- In questi anni abbiamo registrato l’interesse di importanti imprenditori, alcuni dei quali hanno già avviato le proprie intraprese – conclude il Sindaco – basti pensare al recupero dell’hotel di Coa Cuaddus, dell’ex stazione Semaforica e, prossimamente, anche della Fazenda di Capo Sperone. Il fatto che gli imprenditori investano nel Comune di Sant’Antioco è un segnale più che positivo: ed è un fatto reale e concreto, esattamente come lo è l’oggettività dei numeri sulla nostra economia>.