“Non è più il tempo dei rinvii e delle decisioni parziali. Da troppi anni i dipendenti dell’Alcoa e delle altre realtà industriali del nostro territorio sono obbligati a convivere quotidianamente con la paura di perdere il posto di lavoro. È arrivato il momento, per gli investitori privati e per le Istituzioni competenti (Europa, Stato, Regione) di dare risposte certe e positive. Il nostro sostegno ai lavoratori dell’Alcoa e a tutti i lavoratori del polo industriale di Portovesme proseguirà sino a quando non si conosceranno le date di riapertura delle fabbriche e la garanzia della salvaguardia di ogni singolo posto di lavoro”.
Durante la giornata di martedì 17 novembre 2015, mi sono recato, insieme ad altri Sindaci del territorio, a Cagliari per sostenere i dipendenti dell’Alcoa che hanno organizzato un presidio in via Roma davanti alla sede del Consiglio Regionale per chiedere certezze sul loro futuro e sul futuro di un intero territorio. I lavoratori vogliono tenere alta l’attenzione sui temi centrali della vertenza in attesa della determinate decisione di Bruxelles sulle tariffe energetiche competitive. Per il 24 novembre è stato convocato, al Ministero dello Sviluppo economico, un vertice con il Ministro Guidi e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, dal quale dovranno arrivare risposte chiare.
In tarda mattinata sì è svolto un incontro con il Presidente del Consiglio Regionale Gianfranco Ganau e i capigruppo del Consiglio Regionale, a cui hanno partecipato i Rappresentanti Sindacali e i Sindaci. Nel corso dell’incontro il Presidente del Consiglio e i capigruppo hanno manifestato la loro vicinanza ai lavoratori e il loro impegno a sostegno della vertenza. A questo proposito è emersa la volontà di convocare un incontro a Roma, il giorno 24 novembre, a sostegno dei lavoratori. In tale data, al fianco dei dipendenti Alcoa, ci saremo anche noi Sindaci del territorio.
“Chiediamo alla Regione Sardegna, di cui comunque apprezziamo la disponibilità, di proseguire a incalzare il Governo e gli altri soggetti coinvolti, per porre fine all’interminabile vertenza sul futuro dello stabilimento industriale di Portovesme. Il nostro territorio non può più andare avanti convivendo con l’incertezza, con il dubbio e con la disperazione. Il nostro territorio chiede che non venga calpestata ancora una volta la dignità dei suoi cittadini che non vogliono promesse o regali, ma solo ed esclusivamente il rispetto di un diritto fondamentale: IL DIRITTO AL LAVORO. In qualità di Sindaco di Carbonia esprimo tutta la mia vicinanza ai lavoratori e confermo il mio impegno a utilizzare tutti gli strumenti in mio possesso per sostenere la loro lotta.”