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Sant'Antioco. Mancata realizzazione del mercato del pesce benché nel 2010 fossero disponibili ben 900 Mila euro.

Politica Locale
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Che fine ha fatto il progetto per la realizzazione del centro polivalente per la pesca (mercato del pesce) nelle aree del porto di Sant’Antioco? Lo chiedono in un comunicato Consigliere regionale Ignazio Locci e Consigliere comunale Renato Avellino. "Nonostante siano trascorsi quasi sei anni dall’approvazione da parte del Consiglio comunale, inspiegabilmente l’opera non è stata ancora realizzata. Eppure l’iter procedurale sembrava essersi concluso nel migliore dei modi, persino con l’affidamento dei lavori. Ma qualcosa è sicuramente andata storta e, a distanza di così tanto tempo, forse è il caso che il sindaco Mario Corongiu faccia chiarezza, non fosse altro perché in ballo c’erano (e forse non ci sono più) ben 900 Mila euro reperiti nel lontano 2004 dall’allora sindaco Eusebio Baghino. Era l’aprile del 2011 quando gli uffici comunali competenti affidavano in maniera provvisoria (così come dispone la disciplina) alla ditta aggiudicataria della gara pubblica la costruzione del bene. Un’opera di straordinaria importanza per un paese che fa della pesca una delle sue principali attività e a tutt’oggi non dispone di un’area adeguata per la vendita del pescato. Una struttura che, inoltre, avrebbe assicurato anche nuovi posti di lavoro, e tutti sappiamo quanto ce ne sia bisogno. Da quel momento tutto si ferma e non se ne capiscono le ragioni. La domanda oggi è: i fondi sono ancora nella disponibilità delle casse comunali o forse sono finiti in perenzione (in sostanza andati perduti)? Sarebbe il caso che il primo cittadino sciogliesse ogni dubbio e rassicurasse la cittadinanza e, se è ancora possibile utilizzare le risorse, si adoperasse per dotare il paese di una struttura adeguata al trattamento del pesce. E ci auguriamo che la domanda possa essere considerata legittima, senza doverci cospargere il capo di cenere per avere azzardato ricordare questa vicenda. Se venisse appurato che quei fondi non ci sono più, sarebbe gravissimo, visto che reperire risorse non è semplice e chissà quando ripasserà un treno simile. In tal caso qualcuno dovrebbe anche rendere conto dei soldi spesi per le procedure, come i ben 34 Mila euro circa liquidati all’ingegnere che ha provveduto alla progettazione del mercato. Denari dei contribuenti che a quel punto sarebbero stati spesi inutilmente. Auspichiamo che Mario Corongiu sia nelle condizioni di rassicurare tutti e di spiegare le ragioni dello stop. La categoria dei pescatori, e non soltanto, merita chiarezza e maggiore attenzione".

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