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Sant'Antioco. lettera aperta a Fratoianni di Roberto Martinelli (Sel)

Politica Locale
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Ci è pervenuto un comunicato del coordinatore di sel di Sant'Antioco che pubblichiamo.
Ho letto con estrema attenzione l'analisi del voto fatta da te, compagno Nicola Fratoianni, e devo dire che ci sono alcuni punti che non condivido e che mi paiono più frutto di un ragionamento forzoso per giustificare una Caporetto politica, che ragionamenti di prospettiva. Non capisco (o forse si) a cosa ti riferisci, compagno segretario, quando parli di "Il metro della qualità dell’offerta politica che proponiamo, confusa e contraddittoria anche per il dibattito a ruota libera che l’accompagna. " . Perchè la normale dialettica in un soggetto politico, persino la critica lo è, è il sale della vita di un partito che tale si definisce. Il tuo, quella frase lanciata li un po in sordina, sembra quasi essere un richiamo all'ordine, un tutti zitti altrimenti ci si fa del male. Ma mi chiedo: dopo 19 anni di politica attiva, aver contribuito a fondare SEL in Sardegna, aver portato questo partito al 7.9% alle elezioni regionali, essere secondi per numero di tesserati in italia pur vivendo in una delle regioni meno popolose del nostro paese, esprimere l'unico sindaco di sel delle grandi città italiane; mi chiedo come posso tacere innanzi ad un operazione politica che è fallimentare perchè basata solo ed esclusivamente sulla condivisione di un gruppo del corpo dirigente di questo partito? Io c'ero a Roma per cosmopolitica, lì ho assistito al superamento di un partito senza che, da dirigente territoriale, nessuno mi avesse chiesto cosa intendessi fare o quali fossero le nostre idee a riguardo. Nessuno si è degnato di informare i quadri dirigenti di questo partito sul percorso da seguire, su chi ci doveva o non doveva entrare, su quali dovessero essere le basi politiche dalle quali partire per delineare una proposta credibile a sinistra del PD; perchè candidare Fassina per fare un torto a Renzi non mi pare una grande prospettiva politica, con tutto il rispetto per Fassina. Anche su Torino un ragionamento va' fatto, mettiamo in campo un figlio della fabbrica, un operaio e validissimo compagno come Airaudo e il risultaoto è praticamente da prefisso telefonico. Forse non sarà il caso che rallentiate un momento e ci interroghiamo, come comunità politica di SEL e non solo tra i notabili parlamentari, di quali possono essere le strade per dare il via ad un soggetto politico credibile, inclusivo che possa ridare vita ad un centro sinistra dinamico e capace di interpretare il volere dei nostri elettori? Perchè un esmpio c'è, caro compagno segretario, è Cagliari l'esempio e non è l'eccezione come tu la definisci.perchè, se Cagliari è l'eccezione lo è ad una politica fallimentare basata sulla contrapposizione al renzismo e non volta ad una nuova stagione politica ma ad una mera contrapposizione personalistica. Non condivide nemmeno la scelta di non prenderee posizione sui ballotaggi, un grande padre politico della mia terra diceva che l'indiffereenza è parassitismo è abulia, anche quando non si vince bisogna prendere una posizione non si può tirarsi fuori come Ponzio Pilato.il dato di cagliari è che laddove riusciamo a far sintesi, riusciamo a mettere in campo persone credibili e compagni validi anche il PD diventa un partito con il quale si possono costruire stagioni politiche fantastiche. Ecco, io credo che voi a questo ragionamento dobbiate arrivare, in tempi celeri, altrimenti dovreste prendere atto della sconfitta alle amministrative e trarne le conseguenze politiche del caso. Con Affetto, Roberto Martinelli Coordinatore SEL Sant'Antioco"

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