E' la denuncia auspicio del consigliere regionale di opposizione di Sant'Antioco Ignazio Locci in merito al problema "aree demaniali", di cui si è discusso nel corso dell'ultimo Consiglio comunale, il cui pagamento dei canoni da decenni affligge le varie Amministrazioni comunali di Sant'Antioco. "Il Comune di Sant’Antioco si riappropri delle aree demaniali per le quali paga ingiustificati canoni concessori, benché siano a tutti gli effetti porzioni di territorio comunale su cui esercita gestione e cura (aree verdi, impianti sportivi), e apra una vertenza decisa nei confronti di Regione e Ministero delle Infrastrutture. Per l’Amministrazione comunale è diventato impossibile confrontarsi con lo Stato e la Regione basandosi esclusivamente sui principi della leale collaborazione, anche perché i soggetti interessati sono diversi: Agenzia del demanio, Autorità marittima e Regione. Nonostante, infatti, i tentativi da parte del Comune di dirimere la faccenda una volta per tutte, si finisce sempre per sbattere il muso su una burocrazia statale che se ne infischia dei problemi della nostra realtà. È venuto il momento di interpellare direttamente il Ministro delle Infrastrutture Vincenzo Del Rio, affinché segua personalmente la vicenda, emanando direttive politiche chiare e concludenti. È una battaglia nella quale coinvolgeremo i consiglieri comunali di opposizione, mentre ci aspettiamo dalla maggioranza e dal Sindaco Mario Corongiu una presa di posizione senza sconti per porre fine a una vicenda che si trascina da troppo tempo e che riguarda tutta la comunità antiochense. Quello che paga Sant’Antioco non è un canone, bensì un “pizzo” giustificato da regole assurde e anacronistiche e versato a uno Stato che non fa alcuno sforzo per comprendere le nostre ragioni".
Sant'Antioco. Locci (Fi) Il comune si riapropri delle aree demaniali su cui paga ingiustificati canoni concessori.
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