Che fine ha fatto il progetto di pretrattamento dei rifiuti a Carbonia? E, soprattutto, perché non è stato ancora messo in funzione l’impianto costruito con questo obiettivo nei pressi della discarica di Sa Terredda? Domande legittime, visto che i lavori sono stati conclusi, la sua gestione affidata tramite regolare bando e il suo avvio prometteva ingenti risparmi per tutti i cittadini, ovvero una svolta per i Comuni del Sulcis nelle operazioni di trattamento dei rifiuti. Lo chiede ai responsabili regionali Ignazio Locci Consigliere di Forza Italia Sardegna che spiega. "Un’infrastruttura che, finanziata con fondi regionali e comunali, serve per portare l’asticella della raccolta differenziata oltre la soglia del 70%. Un limite che consentirebbe di conferire il secco nella discarica del vicino Comune di Iglesias, anziché essere costretti a spingersi verso gli impianti di Villacidro. Più tempo passa, più i contribuenti sulcitani sono chiamati a pagare costi di trasporto che, a quest’ora, sarebbero dovuti essere già abbattuti. Invece no, le famiglie del territorio pagano tariffe salatissime a causa di una burocrazia come al solito incancrenita. I tempi sono più che maturi per rendere fruibile l’impianto progettato per Carbonia e il bacino di riferimento. Non vorremmo che oscuri e incomprensibili interessi economici si stiano mettendo di traverso. Il tutto, ovviamente, a discapito dei cittadini".
Cagliari. Pretrattamento dei rifiuti da attuare nel nuovo impianto di Sa Terredda a Carbonia.
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